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ARCHIVIO nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete dal 1996 al 2000 (i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati) | ||
giovedì 3 maggio 2007
Musica criptica, nella Rosslyn Chapel
Due ricercatori hanno decifrato messaggi a loro dire contenuti
Noam Chomsky, the "Conspiracy Theory" and his reading suggestions about Israel & Palestine
Noam Chomsky: 9-11: Institutional Analysis vs. Conspiracy Theory
Submitted by Noam Chomsky on Fri, 2006-10-06 14:09.Categories: Middle East | United States | US Foreign Policy
The following is an exchange between a ZNet Sustainer and Noam Chomsky, which took place in the Sustainer Web Board where Noam hosts a forum...
ZNet Sustainer: Dear Noam, There is much documentation observed and uncovered by the 911 families themselves suggesting a criminal conspiracy within the Bush Administration to cover-up the 9/11 attacks (see DVD, 9/11: Press for Truth). Additionally, much evidence has been put forward to question the official version of events. This has come in part from Paul Thompson, an activist who has creatively established the 9/11 Timeline, a free 9/11 investigative database for activist researchers, which now, according to The Village Voice’s James Ridgeway, rivals the 9/11 Commission’s report in accuracy and lucidity (see,http://www.villagevoice.com/news/0416,mondo1,52830,6.html, or www.cooperativeresearch.org).
Noam Chomsky: Hard for me to respond to the rest of the letter, because I am not persuaded by the assumption that much documentation and other evidence has been uncovered. To determine that, we'd have to investigate the alleged evidence. Take, say, the physical evidence. There are ways to assess that: submit it to specialists -- of whom there are thousands -- who have the requisite background in civil-mechanical engineering, materials science, building construction, etc., for review and analysis; and one cannot gain the required knowledge by surfing the internet. In fact, that's been done, by the professional association of civil engineers. Or, take the course pursued by anyone who thinks they have made a genuine discovery: submit it to a serious journal for peer review and publication. To my knowledge, there isn't a single submission.
ZNet Sustainer: A question that arises for me is that regardless of this issue, how do I as an activist prevent myself from getting distracted by such things as conspiracy theories instead of focusing on the bigger picture of the institutional analysis of private profit over people?
Noam Chomsky: I think this reaches the heart of the matter. One of the major consequences of the 9/11 movement has been to draw enormous amounts of energy and effort away from activism directed to real and ongoing crimes of state, and their institutional background, crimes that are far more serious than blowing up the WTC would be, if there were any credibility to that thesis. That is, I suspect, why the 9/11 movement is treated far more tolerantly by centers of power than is the norm for serious critical and activist work. How do you personally set priorities? That's of course up to you. I've explained my priorities often, in print as well as elsewhere, but we have to make our own judgments.
http://blog.zmag.org/node/2779
Just read the regular reports by Gideon Levy, Amira Hass, sometimes Danny Rubinstein and others in Ha'aretz, Tanya Reinhart occasionally in Yediot Ahronot, reports by Chris McGreal and a few others in the London press, and sometimes here, sometimes between the lines. And other sources: Jennifer Loewenstein's excellent direct reports in Counterpunch, UN sources, many articles and other reports. I've reviewed what I think is going on in print, in a book called Failed States a few months ago, another that just appeared called Perilous Power . And many talks and articles. And so have quite a few others.
Noam Chomsky: Israel & Gaza
Centro Mimir Gruppo 3 Maggio 2007
Hannah Arendt
Discussion on rainer-maria-rilke-la-psychanalyse--reculons
By Danilo Curci - May 2 - 2 authors - 1 reply
Chez Germinalyse Group 3 Maggio 2007
HANNAH_ARENDT Du mensogne à la violence (doc)
Dalida
mercoledì 2 maggio 2007
Il mito della famiglia naturale, la rivoluzione dell'amore civile
12 maggio: Il mito della famiglia naturale, la rivoluzione dell'amore civile
di Diego Galli
pubblicato il 01 Maggio 2007
Roma, 12 maggio 2007 - Sala delle conferenze, Piazza Montecitorio 123
Dobbiamo affermare con forza il principio per cui occorre che le famiglie si fondino sempre più non su una definizione astratta e ideologica com’è quella di famiglia naturale, utilizzata per legittimare politiche di stampo fondamentalista e oppressivo, ma sul dialogo, sullo sviluppo delle qualità relazionali ed emotive, sulla parità a prescindere dal sesso, sulle forme plurali che le relazioni affettive assumono per conciliare l’amore con l’imprescindibile autonomia e libertà degli individui che lo animano e gli danno corpo. Il riconoscimento delle unioni civili, delle unioni tra omosessuali, il compimento della vittoria del referendum sul divorzio con l’accorciamento dei tempi necessari ad ottenerlo, rappresentano conquiste civili da assicurare alle famiglie italiane, per rispettare la loro verità, e difendere l’inalienabile libertà individuale anche nel campo, fondamentale per la realizzazione personale e morale, delle scelte affettive.
http://www.radioradicale.itL'Indagine conoscitiva approvata dalla commissione affari sociali della Camera
Crescono i single, le coppie senza figli, diminuiscono i nuclei familiari estesi
Famiglia, una su cinque è "diversa"
In 10 anni +70% i figli fuori dal matrimonio
http://www.repubblica.itTuttavia la differenza dell'Italia, insieme ad alcuni paesi mediterranei, rispetto ad altri paesi europei, e' che il dilazionamento del matrimonio rappresenta anche un dilazionamento dell'uscita dalla famiglia d'origine e della costruzione di una nuova, con una tendenza a procrastinare nel tempo il momento della procreazione. Questo cambiamento di tipo ''culturale'' e' in parte all'origine, in Italia, dell'aumento consistente della percentuale di adulti, tra i 25 e 34 anni, che continuano a vivere all'interno del nucleo familiare di provenienza. Infatti i giovani celibi e nubili compresi in questa fascia di eta' che vivono ancora nella famiglia di origine passano dal 35,5 al 43,3 per cento dal 1995 al 2005, superando ormai la quota dei loro coetanei che vivono in coppia con i figli, che diminuiscono dal 40 al 29,4%.
Funerali negati a Piergiorgio Welby. Dirlo è 'terrorismo' (secondo il Vaticano)
| Il cantante Andrea Rivera sul palco del Concertone (Ap) |
http://www.corriere.it
CRITICHE AL VATICANO - Critiche al Vaticano dal palco del mega evento sono giunte da uno dei tre conduttori del concerto organizzato dai sindacati, Andrea Rivera, che ha presentato l'anteprima del Concertone: «Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta» ha detto Rivera alla folla di giovani della piazza. «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana». «È giusto così», ha sottolineato Rivera , «assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla, ma c'erano due ladroni».
Concertone, Prodi: "Gli scriteriati ci sono
ma servono toni bassi e buon senso"
(Repubblica.it)
1 Maggio, Cappato: bravo Andrea Rivera su Welby! Appuntamento il 12 maggio a Piazza Navona
Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario Associazione Coscioni, Deputato europeo
Un “bravo” ad Andrea Rivera, che ha ricordato il comportamento del Vaticano sui funerali negati a Welby. Grazie a Rivera, almeno per un attimo, si è intravista la possibilità che questa Piazza San Giovanni non consegni il testimone ideale alla “San Giovanni clericale” convocata per il 12 maggio, ma aiuti – lo speriamo e lo chiederemo – la mobilitazione per il “coraggio laico” del 12 maggio, a Piazza Navona.
http://www.lucacoscioni.it/node/8418