nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
La marcia attraverso le terre di Second Life, prevista per richiedere a gran voce la liberazione delle persone arrestate nell’ospedale di Emergency in Afganistan, la scorsa setttimana,
A seguito del grave fatto accaduto in Afganistan sabato scorso, unendoci alle manifestazioni che stanno nascendo in rl, stiamo organizziamo in Second Life eventi di solidarietà ai 3 membri di Emergency arrestati.
io sto con emergency anche in second life
Marcia pacifica che attraverserà numerose terre di Second Life, partendo da Porto Cervo, Domenica 18 Aprile, ore 22
“Non sono un’artista, io afferro la luce, la sensazione di un attimo toccante. Penso e spero che esso “parli” alla vostra memoria, attraverso ognuno dei 5 sensi. Il significato e le emozioni sono vostri.”
Così si presenta Bonach Ireton, eclettico artista francese che ci intratterrà con le sue poesie, che “riflettono” e fanno riflettere… Una serata davvero emozionante.
Viola Tatham
Mercoledi 14 Aprile dalle 21.00… alle 23.00 * Concerto * Albert Currlin Society (ACS)- Georgi (202,230,74)
crashinews — 05 aprile 2010 — In SecondLife per condividere, pensare, dialogare. Un ringraziamento a tutti coloro i cui avatar son ripresi in questo video, a tutti quelli che c’erano ci sono e ci saranno. In particolare a tutti i proprietari di land che hanno ospitato “RaiPerUnaNotte”, a IMPARAFACILE RUNO, che ha reso possibile la serata “Costituzione: SL Civic Performance” dedicata alla Costituzione Italiana, alle lettrici e ai lettori, al Prof Andrea Rossetti e agli italiani che ancora hanno fiducia in essa. http://imparafacile.ning.com/ http://crashinews.blogspot.com/
Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
EmergencyOnlus — 27 maggio 2009 — “Aiutaci a combattere la guerra ad armi pari” e lo slogan del nuovo spot sociale di Emergency, ideato da J. Walter Thompson Italia e prodotto da Filmmaster. Autori della creatività sono Flavio Mainoli (Art director) e Paolo Cesano (copywriter) con la direzione creativa esecutiva di Pietro Maestri e Bruno Bertelli quale vice direttore creativo; Executive Producer del progetto e’ Ada Bonvini, Ad di Filmmaster. La regia e il montaggio sono a cura di Cinzia Morandi.
Lo spot video è disponibile sia nella verisone da 30 secondi sia in quella da 45, visibile in questa pagina.
Le emittenti televisive che desiderano sostenere le attivita’ di Emergency possono richiedere lo spot inviando un’email a comunicazione@emergency.it
altrainformazione — 13 aprile 2010 — “Pappagalli verdi” (le mine antiuomo) Canzone di impegno per la PACE composta (musica e testo) da Agnese Ginocchio, cantautrice e Testimonial per la Pace. Dedicata all’ enorme impegno per la Pace e i Diritti Umani di EMERGENCY, organizzazione umanitaria che cura le vittime civili delle guerre e delle mine antiuomo. *-Dal libro: I “pappagalli Verdi”(di Gino Strada, ed.ne Feltrinelli). “Alcuni giorni dopo Gino trova Alphonsine sulla carrozzella.Sono con lei due amiche. Cantano.Hanno in mano il libro dei salmi. Lo invitano a cantare pure lui. Fa cenno di no. Rimane ad ascoltare quelle voci piene di grazia.Voci che le mine antiuomo non sono riuscite a spegnere.Ma quante voci di bambini,di giovani hanno spento. Ricorda l’Afghanistan.Gli elicotteri russi lasciavano venire giù a migliaia i ‘pappagalli verdi’ , mine giocattolo, fatte apposta per mutilare i bambini, generazione del futuro e sterminarla (annientare il futuro). Le due piccole ali verdi le sparpagliano su una superficie vasta.I bambini le vedono volare, la scambiano per giocattoli, dai colori variopinti,corrono,le prendono in manoe le guardano,e in pochi secondi rimangono senza mano e senza occhi.In dieci anni ricorda -Gino-di aver operato tante vittime dei pappagalli Verdi: nessun adulto, tutti rigorosamente BAMBINI!-* *By Agnese Ginocchio*. La canzone “Pappagalli verdi” é stata arrangiata dal m° Niky Esse/Saggiomo di Napoli. Le immagini usate per questo video sono state tratte da Internet. *Dedicata ad “Emergency”* Per info: agneseginocchio.it
«Su esplicita richiesta, il San Raffaele ha dato disponibilità a prendersi carico della gestione dell'Ospedale gestito da Emergency a Kabul in modo da non interrompere un servizio sanitario essenziale per le popolazioni locali». Con un comunicato scritto, la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano, creatura di don Luigi Verzè, prete-manager amico di Silvio Berlusconi come pure di Bettino Craxi, conferma la notizia pubblicata ieri dal manifesto: è pronta a subentrare a Emergency in uno degli ospedali costruiti dall'organizzazione di Gino Strada in Afghanistan. Mentre Emergency è sotto pressione — il governo afghano avverte che se l'associazione non ritorna nel Paese, gestirà o darà in gestione i suoi tre ospedali e 24 ambulatori di pronto soccorso (l'ultimatum scade il 25 maggio) —, la Fondazione San Raffaele, nel fine settimana, ha scritto al ministero degli Esteri offrendosi di subentrare. «Anche solo temporaneamente, sino alla risoluzione delle divergenze tra l'organizzazione e le autorità». Ma non è un'iniziativa propria, tiene a precisare il portavoce Gabriele Bertipaglia: la Fondazione è stata chiamata in causa da terzi. «Non siamo allungando le mani né andando a prendere quello che il manifesto chiama il "tesoretto" (le strutture sanitarie di Emergency, ndr), perché di quel tesoretto non abbiamo bisogno. Ma data la richiesta di disponibilità siamo pronti a partire».
Lo chiamano già il «tesoretto di Kabul». Anzi dell'Afghanistan. Sono gli ospedali e gli ambulatori di Emergency, attualmente chiusi ma pieni di attrezzature e soprattutto di una storia che non ha bisogno di presentazioni. Per dirla in numeri: tre centri chirurgici (Anabah, Kabul e Lashkargah), un centro di maternità, 24 posti di primo soccorso, quattro cliniche (nelle prigioni) oltre a un personale di 1024 locali. Così, oltre a una Ong indiana interessata all'ospedale nella capitale, oltre ai Prt dell'Isaf cui non dispiacerebbe il centro nel Panjshir, adesso si è fatto avanti anche il San Raffaele di Milano, il grande ospedale [...]