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Italian Journal of Psychology and Internet
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ARCHIVIO

nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
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sabato 14 dicembre 2013

A cosa possono servire i mondi virtuali ?

A cosa possono servire i mondi virtuali ? (Second Life, opensim, i social network utilizzati in modo immersivo) “IL” problema che quasi tutti gli esperti di comunicazione e ‘psicoqualcosa’ ci pongono di fronte è la DIPENDENZA. Vorrei proporre di ribaltare questa visione puramente negativa, che origina dal timore, più che fondato, del CONTROLLO di una o più persone, e dello stesso ‘meccanismo di gioco’ su altri e di cui noi stessi possiamo renderci succubi, e della conseguente PARANOIA, che oscilla tra PAURE e MEGALOMANIE. Bene, forse, e varrebbe la pena che i suddetti esperti frequentassero questi mondi, affrontassero il rischio dell’immersione, proprio chi li frequenta puo’ trovare la, le soluzioni, per vivere le esperienze di ‘realtà aumentata’ (l’opposto di una realtà negata, evitata, elusa) in modo sereno e tranquillo, superando CONTROLLO e PARANOIA, per arrivare ad un uso LIBERO, MATURO, CONSAPEVOLE di strumenti di condivisione, ricerca, comunicazione, espressione, che saranno sempre più presenti nella nostra vita quotidiana. Un buddhista direbbe: proviamo a “trasformare il veleno in medicina”!
Caffe Freud, in Second Life dal 2007, aperto 24 ore su 24
Arte comunicazione cultura storia filosofia psicologia psicoanalisi salute auto aiuto polis scienza educazione elearning Progetto Aurora Talita Kum Casa di Accoglienza Annamaria Salsomaggiore Terme (Parma) Italia VirtualSalso
ora anche in OSGRID, nella regione “Lapsus”
http://map.osgrid.org/
Progetto Aurora – Talita Kum, Casa di Accoglienza “Annamaria”
Qualunque contributo per mantenere e sviluppare il progetto nei mondi virtuali, partecipazione, presenza, condivisione, hosting su server esterno per osgrid, e pagamento delle tasse Linden per Second Life … è benvenuto :)

mercoledì 13 novembre 2013

Caffe Freud, in Second Life dal 2007, ora in OSGRID

Caffe Freud
Caffe Freud, dal 2007 in SL, ora in OSGRID
Caffe Freud, in Second Life dal 2007 http://maps.secondlife.com/secondlife/Blackmount/98/110/76


ora in OSGRID, a “Citta Libera” e “Lapsus
http://map.osgrid.org/

Arte e Mente. Artisti della Memoria e delle Memorie Condivise, è un’idea, quella di utilizzare i “mondi virtuali”, Second Life, Opensim (OSGrid) ed anche i “social network” come FB, o i blog, come veicolo di intuizioni creative, utili in campo psicologico, pedagogico, educativo o anche solo “per diletto”.
Queste intuizioni si traducono in semplici allusioni, simboli, immagini, musiche, percorsi e mappe che possano stimolare la sorgente più ricca per il reciproco apprendimento e insegnamento: la CURIOSITA’, la ricerca “serendipica”, casuale, che da uno spunto prende ali e vola, talvolta dopo molteplici passaggi e interazioni, con le intuizioni di altri “compresenti” (la simultaneità è una delle migliori risorse offerte dai mondi 3D) conducendo a nuove scoperte, nuove domande, nuove intuizioni.
Grazie alla collaborazione e all’ospitalità di Moira Novo, tutto questo sta proseguendo in molteplici direzioni.
ad esempio, contiene non solo foto, ma anche link a siti che offrono gratuitamente ambienti e materiale per la didattica utilizzando “opensimulator” in OSGRID.
“Artemente” è presente nelle regioni di "Arte", "Lapsus", "Meditazione", "Neuroscienze" (attive in alcune ore) e di “Aiuto”, “Psicologia Virtuale”, “Citta Libera”, “A bottega” (con Arte e Mente), “Graffiti”, ed “Educazione”, accanto alle isole di Moira Novo, che offrono altri molteplici percorsi didattici, educativi, artistici e ludici, alloggiate sul suo server, che appaiono nella mappa di OSGRID http://map.osgrid.org/
Ancora una volta quel che viene proposto non è qualcosa di statico, ma di dinamico e “casuale”, che puo’ apparire come “caotico”, ma è proprio dal Caos che nascono nuove configurazioni interessanti e curiose.
Personalmente sono presente in quei mondi saltuariamente, ma il senso di questa idea, arte e mente, è quello di suggerire a chi “passa da quelle parti” come proseguire il percorso, da sè o in compagnia di qualcuno
segue lo stesso criterio: non sarei in grado, tanto meno da solo, di ricreare in 3D nemmeno una piccola parte di Salsomaggiore, ma neppure penso siano più i tempi per simulazioni di questo genere.
Più semplice mi sembra proporre mappe, piccoli spunti per iniziare e proseguire una ricerca, un viaggio virtuale, immaginario, spunti che nel tempo possono cambiare ed venir presentati con maggior efficacia.
Cattura-26-11-13
Arte e Mente in OSGRID
La mappa

mercoledì 31 luglio 2013

VirtualSalso, prove tecniche di simulazione 3D di alcune vedute di Salsomaggiore Terme

Salsomaggiore Terme virtuale, dall’album di fotoSalsomaggiore Terme, Selezione di foto Feb-Lug-2013 https://plus.google.com/photos/108989092742273791528/albums/5906328458440721201
Salsomaggiore Terme, Foto
Salsomaggiore Terme. Selezione di foto Feb-Lug-2013
in OSGRIDhttp://www.osgrid.org/ (OpenSimulator, http://opensimulator.org/ )
Salsomaggiore in OSGrid, OpenSimulator
Salsomaggiore in OSGrid, OpenSimulator

OSGrid http://www.osgrid.org/ è una "piattaforma" in cui è possibile "caricare", anche solo per alcune ore, regioni 3D in "mondi virtuali" dentro cui muoversi e inter/agire con l'ambiente e con altre persone "indossando" il proprio "avatar"
Qui la MAPPA: http://map.osgrid.org/
Di quando in quando, o a richiesta, potete trovare "Psicologia Virtuale", Salsomaggiore, ed altre regioni, "caricate" sul mio server situato nel mio PC di casa
La regione di "Aiuto" è sempre accessibile grazie all'ospitalità di Moira Novo, sul suo server
Chi fosse interessato a collaborare a “VirtualSalso” è pregato di inviarmi un messaggio su Facebook:)

mercoledì 1 dicembre 2010

Arte e mente in Second Life. Winter time. Una storia durata 4 anni, dal 2007 al 2010

Rodasia. Winter Time



Arte e Mente in Second Life

Rodasia, Winter Time

http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/123/40/28




Una storia durata 4 anni, dal 2007 al 2010



Percorsi nell'Arte, nella Mente, nella Memoria. Incontri, Accoglienza, Scambio di Esperienze di Prima e Seconda Vita



Una terra in Second Life è una sorta di diario: racconta di persone, emozioni, opere d'arte, scambi di idee, sentimenti, piccoli doni, progetti, impermanenza, ma anche memoria, momenti di intensa gioia, profonda tristezza, festa, e attimi di smarrimento, salute e malattia, che si possono trascorrere facendo insieme, unendo arte e mente



arte psicologia comunicazione medicina psichiatria informazione corsi sostegno società solidarietà diritti cultura Italia Buddhismo Shoah Memoria memorie condivisione SL2 Shared Media Outsider Art brut Arte Irregolare Illusioni ottiche

Rodasia 01 Dicembre 10




centromimir | 01 dicembre 2010


Winter Time in Second Life
with Art & Mind, a 4 years Story, 2007-2010



Sandbox del gruppo Art&Mente

venerdì 23 aprile 2010

Brescia, i bresciani, Lega e razzismo. Il rinascimento italiano puo’ ripartire soltanto da Firenze, ma forse anche da Brescia

Marmentino

Marmentino

Voglio spezzare una lancia a favore di Brescia e dei bresciani. La Lega, sui ‘media’, e Brescia, sembrano legati a doppia mandata, come se la Lega fosse nata a Brescia, e i Bresciani fossero i rappresentanti del peggiore razzismo. Come direbbe il sindaco ‘a modino’ di Firenze, Renzi, mi imbelvisco.

Brescia oltretutto ha moltissimo in comune con Firenze, e con il Rinascimento italiano.

Città e valli industriali da sempre’, e da a sempre anche fertile terra di agricoltura e allevamenti, invasa e attraversata da popolazioni dei 4 angoli della terra, da tempo immemorabile.

I Bresciani sono ’schietti’, si dicono le cose ‘in faccia’, e questa schiettezza, come si vede nei numerosi servizi televisivi, contagia anche i nuovi immigrati.

Ho avuto modo negli ultimi decenni di vedere immigrati in molte città italiane, e francamente l’equilibrio di relazioni umane che si è realizzato nel territorio bresciano l’ho riscontrato raramente altrove.

Vero che volano parole grosse, perchè da sempre i Bresciani ‘parlano’, al bar, nelle piazze, nelle sedi istituzionali, con linguaggio colorito e ’senza peli sulla lingua’, in un dialetto simile al bergamasco, ma addolcito dal prolungato dominio della Repubblica di Venezia, e dai numerosi e ripetuti contatti con altre civiltà e culture: perchè i bresciani sono da sempre anche MIGRANTI, ovunque nel mondo.

Ho in orrore le idee razziste e xenofobe e le conseguenti pratiche leghiste, ma al contempo penso sia sbagliato prendere sempre e soltanto Brescia come esempio di città e territorio leghista.

VORREI IL DISEGNO DI UNA PECORA

VORREI IL DISEGNO DI UNA PECORA

Fin dal tempo dei Galli celtici, i Bresciani sono sempre stati ‘contro’ ogni limitazione della loro libertà, delle loro autonomie (in particolare nelle tre valli che confluiscono nella città di Brescia, dove già nell’anno 1000 si costituivano i primi Comuni) che hanno rivendicato contro etruschi, goti, milanesi, franchi, spagnoli, veneti illuminati e, a volte altrettanto illuminati, asburgici austriaci, così come dalle valli sono scesi a contrastare i Francesi e Napoleone.

Ma Brescia, città e valli, è anche terra di arte e cultura, di umanesimo, rinascimento, illuminismo, scienza, tecnica, tensione al futuro che unisce saperi, sapori, umori, relazioni umane, passioni anche aspre.

Cito per ora solo un link a un mio vecchio blog

http://brixia.splinder.com/

una pagina del mio blog, Memoria e Memorie
http://www.centromimir.it/memoria-e-memorie/

e un video, di Paola Pandolfini

http://www.youtube.com/watch?v=2ST9mBg3gzs

poi magari, se interviene qualcuno, continuo.

In sintesi, ritengo sia un grave errore confondere il particolare ’stile comunicativo’ dei Bresciani, che ha anche i suoi aspetti ‘ruspantemente’ positivi, e l’antica passione per la caccia, con questioni ben più profonde, come la reale capacità di accoglienza e di dialogo col ‘diverso’, tipica di queste terre.

In particolare la Sinistra, che ha perso il Nord Italia, e anche Gianfranco Fini, dovrebbero riflettere bene come distinguere sostanza e apparenza, perchè forse la ‘chiave’ per trasformare anche Brescia, come Firenze, in una città di punta per un nuovo rinascimento italiano, c’è già…

Un esempio di bresciano che molto prima che esistesse la Lega, come il sudtirolese/altoatesino Alexander Langer, si batteva per il recupero e la sopravvivenza delle culture locali, e per un vero federalismo:

Gian Butturini


Brescia La particolare storia e cultura bresciane oggi e negli scorsi millenni

La storia e la cultura bresciane, oggi e negli scorsi millenni, a partire dalla colonizzazione camuna e celtica, seguita da quelle etrusca, romana, longobarda, veneta, francese, spagnola, austriaca e italiana, ha delle particolarità tali da rendere davvero speciale il territorio delle Tre Valli (Camonica, Trompia e Sabbia, e della pianura, delle montagne e dei laghi (Iseo, Garda, Idro, Ledro e gli incantevoli laghetti alpini)

Brescia Piazza Loggia in Second Life

Brescia Piazza Loggia in Second Life

Non solo fin dalla più remota antichità (5-7000 anni orsono) si sono qui intrecciati interessi minerari (estrazione del ferro e di altri preziosi minerali) e dunque artigianali e industriali, con i pascoli alpini (la malga, l’alpeggio) e l’agricoltura della campagna che si estende verso i territori di Mantova e Cremona, ma la posizione geografica stessa, all’incrocio tra popoli ed etnie di provenienza diversa hanno favorito il confronto e lo scambio fino a costituire ancor oggi le basi della pacifica convivenza di genti provenienti dai quattro angoli del globo, dopo che per secoli i bresciani sono stati loro stessi migranti, praticamente ovunque.

Questo ha favorito anche il convergere nel territorio bresciano di arti e artisti: lo si puo’ facilmente scoprire dall’architettura di Brescia, con il suo cuore romano, ma anche veneto e toscano – rinascimentale, e però anche girovagando per le valli, nei più sperduti paesini.

Brescia che verra, in Second Life

Brescia che verra', in Second Life

Come Marmentino, ad esempio, il cui toponimo rimanda forse al carcere Mamertino presente nell’antica Roma, da cui i colpevoli di reati più gravi venivano damnati ad metalla, ovvero spediti a cavare ferro in Valle Camonica e in Valle Trompia, come testimoniano, tra l’altro, i pochi resti intatti delle antiche strade romane che attraversavano, in quota, longitudinalmente le valli alpine.

Intorno all’anno 1000. Marmentino e i comuni limitrofi dell’Alta Valle Trompia (a nord di Gardone) furono tra i primi a rivendicare le proprie autonomie federandosi in comunità (una nobile famiglia, le donne di Fusio, di origine valsabbina, donarono al comune di Marmentino il proprio territorio, ad esempio), e queste autonomie furono a lungo riconosciute e tutelate dalla Serenissima Repubblica di Venezia

Il carteggio della famiglia Zubani

Venerdì 16 gennaio scorso nella chiesa parrocchiale dei SS. Cosma e Damiano di Marmentino è stato presentato ufficialmente il volume relativo al carteggio della famiglia Zubani; relatori il sindaco Mario Nicolini, il presidente della Provincia architetto Alberto Cavalli, il professor Sandro Fontana docente universitario a Brescia, la professoressa Piera Tomasoni docente universitaria a Pavia e il professor Idelfonso Corini assessore alla cultura della Comunità Montana di Valle Trompia, coordinatore Carlo Sabatti

Pubblicato il pregevole ed inedito carteggio della famiglia Zubani dagli ultimi decenni dell’800 alla metà del ’900 – curatrice la professoressa Elena Pala Zubani. Il volume edito dalla Com&Print di Brescia è stato voluto dall’Amministrazione Comunale di Marmentino.

Nella premessa al libro, davvero prezioso, Mario Nicolini, sindaco da un decennio, fratello del compianto mons. Giulio (vescovo di Cremona), rimarca le caratteristiche dell’operoso e solatìo Comune montano di Marmentino, la cui vita riemerge significativamente nelle pagine delle missive degli Zubani e dei loro corrispondenti: «A Marmentino, con le contrade di Ville, Dosso e Ombriano – scrive lo storico Carlo Cocchetti nel volume “Brescia e sua provincia” (p. 271), edito a Milano nel 1858 – «si raccolgono noci e funghi d’antana. […] L’Oratorio dell’Assunta a Dosso venne edificato nel XIV secolo, e unito alla parrocchiale nel 1459.
La cartolina inviata da Ippolita Zanardelli, sorella del celebre  statista bresciano, a Cicino ZubaniLa parrocchia ha quadri dei tre nostri migliori cinquecentisti».
Nel 1898 Gustavo Strafforello in “La Patria – Geografia dell’Italia – Provincie di Bergamo e Brescia” (p. 352) specifica che il territorio del Comune di Marmentino, con 786 abitanti, «si trova nell’interno dell’alta Val Trompia, alla sinistra del Mella e sulle scoscese pendici del monte Ario (1757 m.), dividente questa vallata dalla contigua Val Sabbia. Il Comune di Marmentino è assai frazionato. – Marmentino, villaggio capoluogo, non conta più di 230 abitanti e trovasi a 825 metri sul livello del mare. Ha una discreta chiesa parrocchiale», con «una pala d’altare di buonissima scuola, attribuita al Tiziano, ma più probabilmente opera del Moretto. Altro dipinto, non privo di pregio, in questa chiesa è un Sant’Antonio, assai guasto e dovuto al bresciano Lattanzio [Gambara]. Frazioni di questo Comune sono: Ombriano (891 m.) e Ville (825 m.). […] Santo Zubani, poeta dialettale bresciano, maestro elementare e  segretario comunale di Marmentino, tra le vie di Dosso di Marmentino
Il suolo di Marmentino è abbastanza fertile: dà frumento, segala, canapa, patate, barbabietole ed altri prodotti. Ha ricche boscaglie cedue e d’alto fusto, nonché estesi pascoli, dai quali è assai favorito l’allevamento del bestiame, industria principale del luogo».
Marmentino è il paese d’origine degli Zubani, il cui carteggio è valorizzato in questa edizione che è testo di acuta umanità ed insieme di storia ‘nostra’ dagli ultimi vent’anni dell’800 agli anni Quaranta del secolo scorso. L’Amministrazione Comunale di Marmentino è orgogliosa di quest’opera che vuol essere un omaggio alla gente di questo borgo della Valle del Mella, povero nella sua economia montana di sussistenza che ha costretto molti ad emigrare per lavoro, ma ricco di opere d’arte, come ricordano gli storici citati. Basterà nominare la mirabile pala maggiore del Redentore con i SS. Cosma e Damiano, ora concordemente attribuita al grande Moretto da Brescia, lo stupendo S. Antonio abate, già assegnato al Gambara, ma – liberato dalle ridipinture che l’avevano sfigurato – più giustamente dato al Bonvicino ed il raffinato quadro della Madonna del Rosario di Pietro Maria Bagnatore, opere conservate nella parrocchiale dei SS. Cosma e Damiano, e poi la deliziosa tela di S. Rocco di Ombriano e la meravigliosa pala dell’Assunta del Dosso, entrambe firmate dal Bagnatore. La  cartolina inviata da Jeannette a Peppino Zubani nel 1914
Proprio al Dosso vivevano gli Zubani del carteggio. Non è casuale la pungente nostalgia di Cenzo che dalla Sardegna dove lavorava come chimico sogna le feste grandi celebrate al Dosso per l’Assunta. Il maestro e poeta Santo – tra l’altro – parla delle sue esperienze come insegnante elementare e come segretario comunale nel suo paese natio; intensa anche se breve è l’esistenza di Peppino, addolcita dal tenerissimo amore di Jeannette, personaggio di sublime delicatezza; don Franco è combattente e cappellano militare; Teresa Mazzoldi, sposa di Santo, è cugina degli Zanardelli, tra cui spicca l’onorevole Giuseppe, presidente del Consiglio. Non mancano cenni al grande statista, la cui famiglia era originaria di Collio, ed ai liberali zanardelliani. Un mondo di affetti, di difficoltà, di accettazione delle fatiche del vivere, di speranze e sogni, piccolo e grande universo d’un paese di montagna, in cui pulsano le ragioni della fede e la religione del lavoro.
Siamo profondamente grati alla professoressa Elena Pala Zubani che ha voluto donarci un’opera così viva e fonte di arricchimento umano e culturale.
Commoventi la cura e la passione dedicate all’interessantissimo carteggio che fissa negli annali della storia vicende emblematiche dell’antica terra di Marmentino, di cui la sua gente è legittimamente orgogliosa».
Fabio Ferraglio, sindaco di Sarezzo, nuovo presidente della Comunità Montana che ha patrocinato l’opera, sottolinea: «Così vera e viva appare la nostra Valtrompia fra le righe delle centinaia di lettere dell’epistolario Zubani. Questo mi è parso, fra i molti, il pregio più significativo della splendida opera curata dalla professoressa Elena Pala Zubani e voluta dall’Amministrazione Comunale di Marmentino. Uno sguardo dall’interno, una descrizione non stereotipata, uno spaccato di vita vissuta che fa riecheggiare, in tutti noi, il richiamo di una storia che, seppure un po’ distante cronologicamente, ci appartiene e ci accomuna.
Il tono familiare, le espressioni di delicata intimità, la commozione che pervade le missive dal fronte: tutto, in questo epistolario, evidenzia la grande umanità, l’attaccamento ai valori di sempre tipico della nostra gente. Una sorta di filo rosso che attraversa e unisce le generazioni di valtrumplini.
Un cenno doveroso alla documentazione fotografica così straordinaria e per certi versi sorprendente che ci riconsegna un mondo forse troppo presto dimenticato e che merita di venire riscoperto e offerto alla riflessione e all’analisi delle nuove generazioni.
Alla professoressa Elena Pala Zubani, a Mario Nicolini e alla sua amministrazione, va il ringraziamento della Comunità Montana di Valle Trompia per averci regalato un dono così particolare e prezioso».
L’architetto Alberto Cavalli, presidente dell’Amministrazione Provinciale di Brescia, che pure è sponsor dell’importante pubblicazione, ha voluto specificare le peculiarità dell’opera, data accuratamente alle stampe e ricchissima di riferimenti di storia e profonda umanità: «Un’edizione di fonti è sempre un’opera culturale pregevole, non solo perché mette a disposizione contenuti di conoscenza poco noti o difficilmente accessibili, ma soprattutto perché consente ad una comunità di riconoscersi nel passato che le è proprio. Il vasto territorio bresciano custodisce, nella varietà delle sue forme e nella suggestione di suoi paesaggi, un patrimonio culturale ricchissimo, in larga parte ancora da scoprire», rileva il presidente Cavalli, aggiungendo: «Le opere e i giorni del maestro e poeta Santo Zubani, della moglie Teresa Mazzoldi, dei loro figli e delle sorelle del grande statista bresciano Giuseppe Zanardelli – del quale ricorre il primo centenario della morte, che la Provincia ha celebrato con una prestigiosa mostra al Vittoriano di Roma e nei luoghi bresciani che hanno inciso nella sua vita di politico e giurista – rivivono, dunque, in questo epistolario, amorevolmente edito e commentato dalla professoressa Elena Pala Zubani di Marmentino.
Si tratta di uno squarcio di grandissimo interesse che documenta – attraverso la corrispondenza privata dei Mazzoldi, degli Zubani e dei cugini Zanardelli – le vicende umane della provincia bresciana, tra la fine dell’Ottocento e l’intero Novecento.
Sullo sfondo c’è l’alpestre, solatio e bellissimo paese di Marmentino, in Alta Valtrompia. Non mancano accenni a Irma, Gardone, Tavernole, Brescia, Bergamo e Milano, luoghi che hanno raccolto le tracce del tempo, i personaggi, le loro vicende e consuetudini.
Esemplari e di grande rilevanza sono le missive che Cenzo Zubani inviò dalla Sardegna, nelle cui miniere lavorò tredici anni come chimico. Struggente, appassionato e tragicamente breve l’amore tra Jeannette, affascinante e misteriosa giovane milanese, e Peppino Zubani, scomparso all’età di ventitré anni. Commoventi le lettere dal fronte del sacerdote valtrumplino, don Franco Zubani, detto Cicino, che testimoniano ansie, dolori, nostalgia pungente per l’amatissima “piccola patria” di Marmentino, la terribile sofferenza causata dal distacco dai propri familiari durante la prima guerra mondiale.
Altrettanto coinvolgente il capitolo sulle vicende di don Franco, tenente cappellano militare in Africa Orientale durante la seconda guerra mondiale: un susseguirsi di episodi, lieti e tristi, a scandire le esistenze, indubitabilmente sorrette dalla fede in Dio.
Il volume, denso di note puntuali e di riferimenti bibliografici, è arricchito da splendide immagini e vecchie fotografie che fanno rivivere molti aspetti di un mondo ormai sbiadito. Prezioso approfondimento di un periodo storico che fa compendio di una comunità che ritrova le ragioni dello stare insieme.
Ad Elena Pala Zubani il merito, nato da un appassionante attaccamento a Marmentino ed alla Val Trompia, di aver tratteggiato un affresco carico di ricordi, di nostalgia e di vita vera».
La presentazione del libro, edito ‘per felice iniziativa’ del Comune di Marmentino, è dovuta alla professoressa Piera Tomasoni, docente presso l’Università di Pavia, la quale sostiene che: «Il carteggio Zubani, di ambiente piccolo borghese, relativamente benestante, non entra nell’universo popolare in senso proprio: ma ciò non toglie nulla al suo interesse.
Da queste lettere, dovute a vari corrispondenti e addensate soprattutto nell’arco di anni compreso tra il 1890 e gli anni Venti del secolo scorso, emerge uno spaccato significativo della vita e delle aspirazioni della classe media della provincia bresciana: attiva e tenace nella costante ricerca di migliorare la propria condizione, laboriosa, ottimista, e profondamente legata ai valori della famiglia, della fede e delle proprie tradizioni.
Le voci che qui si susseguono, oltre a quelle di Santo e della moglie, sono quelle di tre dei loro quattro figli: Don Franco, con lettere degli anni giovanili di studente a Brescia, e poi del servizio militare sui fronti della prima guerra mondiale, fino alla prigionia in Kenya, durante la seconda, testimoniata in sintetiche ed efficaci note di diario; Cenzo, che lavorò per molti anni come chimico presso le miniere di Ingortosu, in Sardegna; Peppino, volontario durante la Grande Guerra e morto giovane, di tubercolosi.
Spiccano tra tutte, a mio parere, le lunghe, bellissime lettere dalla Sardegna di Cenzo, che si alterna, nello scrivere, con la moglie Teresa. Si leggono come un romanzo, che racconta dell’impegno, delle difficoltà, dei sacrifici e dei frequenti momenti di sconforto in un ambiente sentito così lontano ed estraneo, qualche volta ostile, dai due giovanissimi emigranti; ma che dice anche delle speranze e del calore affettuoso, che viene dal colloquio quasi quotidiano con i parenti lontani, e che alimenta la voglia e la capacità di andare avanti.
Si apprezza anche la scrittura, ricca, pastosa nelle lunghe e particolareggiate descrizioni dei luoghi, e spontaneamente efficace nel resoconto, spesso minuzioso, di una vita e di una mentalità così diverse da quelle del “Continente”.
La curatrice del volume, Elena Pala, una giovane e promettente studiosa, che ha anche, e prima di tutto, il merito di aver ritrovato il carteggio, trascrive gli originali con cura e fedeltà, rispettosa anche delle piccole scorrettezze che talora sfuggono a questi scriventi, ben scolarizzati e complessivamente al di fuori del dominio popolare.
Lo studio dettagliato di queste importanti testimonianze della scrittura comune, colta a un livello non basso, sono oggetto di una fase della sua indagine tuttora in corso, che offrirà un utile contributo anche da questo punto di vista.
A Elena Pala, che si è assunta con competenza ed entusiasmo l’impegno della ricerca, e alle Istituzioni, che con intelligente lungimiranza hanno promosso la pubblicazione di un volume importante, i rallegramenti per i risultati conseguiti. Ai lettori, il piacere di una bella riscoperta», gradita grazie anche alle stupende cartoline d’epoca e ad alcune riproduzioni a colori, di grande suggestione e pregio, che impreziosiscono il volume, la cui rilevanza travalica la Valle del Mella.

Carlo Sabatti

http://www.giornalevaltrompia.com/archivio

mercoledì 31 marzo 2010

Rinascimento reale e virtuale. Ripartiamo dalle radici della cultura italiana, dalla nostra Costituzione, con l'arte e con la mente

Quelli che dicevano che non è vero che il rinascimento italiano o riparte da Firenze, o non riparte affatto

Il Rinascimento riparte da Firenze, anche in Second Life

Il Rinascimento riparte da Firenze, anche in Second Life

L’Indifferenza è il Peso Morto della Storia

Si sa, le Mammine son Mammine. E così, la mia amica Ilaboa – tutte le Mammine hanno delle amiche – questa mattina all’alba ha prepararto il panierino di plastica rosa per la sua bimba ventenne che, incazzata come una biscia, se ne andava a Roma “alla manifestazione”, per cercare di far capire all’Italia intera che così proprio non va bene. Mentre spalmava il formaggino Mio sulla fetta di pane, la mia amica Ilaboa…

=> Continua!

L’italiano antico viaggia sul web

Intervista a Paolo Beltrami, direttore dell’Opera del vocabolario italiano
29/03/2010

Rossi è il “governatore” più votato d’Italia, dopo De Filippo in Basilicata. E proprio con Rossi, che ottiene quasi 130mila voti in più rispetto al totale della coalizione, il Pd e il centrosinistra toscano possono adesso vantare un netto sorpasso sulla storica rivale “rossa” Emilia Romagna: “Siamo noi toscani il modello di governo”, si esulta nella sede del Pd quando lo spoglio delle schede era ancora a metà.

“You may say I’m a dreamer”, cantava John Lennon, “But I’m Not the Only One”

forse ricominciando da tre … come Massimo Troisi…

perchè Firenze … è ciascuno di noi …


PRIMA DI SPARARE PENSA

MAURIANDREA
17 gennaio 2009

Pensa (Fabrizio Moro)

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie… massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commententare in pace ogni pallottola nell’aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un’istituzione organizzata
cosa nostra… cosa vostra… cos’è vostro?
è nostra… la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano…
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.

COSTITUZIONE: SL CIVIC PERFORMANCE
Streaming in Second Life, visibile qui
http://bit.ly/9AFbQe
Foto ripresa a Rodasia
http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/123/40/28

Costituzione Italiana in Second Life, vista da Rodasia

Costituzione Italiana in Second Life, vista da Rodasia

Rai per una Notte

Rai per una Notte a Rodasia (foto by Fabrice Nightfire)

Rai per una Notte a Rodasia (foto by Fabrice Nightfire)

http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/123/40/28

Costituzione SL CIVIC PERFORMANCE
Costituzione SL CIVIC PERFORMANCE
Un sondaggio in world sulla Costituzione, nato anche da una battuta di una persona su SL come evasione dalla realtà.
Un sondaggio che mi ha confermato ciò che già sapevo: non tutti entrano in SecondLife per evadere, e meno male!
Dalla risposta di Imparafacile Runo è nata l’idea di dedicare un evento quanto mai serio a questo “bellissimo libro”, a questa “carta”, per ricordare a noi stessi e agli altri che ci siamo, siamo qui e pensiamo.

SL CIVIC PERFORMANCE

Causes – Protest
Start Time: Friday, March 26, 2010 at 10:00pm
End Time: Saturday, March 27, 2010 at 1:00am
Location: http://slurl.com/secondlife/imparafacile/192/198/57/

La Costituzione è uno dei testi più citati e meno letti. Contraddizione inspiegabile (o forse no?) alla quale ci stiamo abituando senza riflettere.
Sappiamo che dalla Costituzione dipendono decisioni fondamentali per noi e per il nostro paese, eppure espressioni come “tutela del lavoro”, “rispetto per gli stranieri”, “sviluppo della cultura” rischiano di diventare parole vuote nell’indifferenza generale.
Ma togliere significato alle parole significa anche perderne la forza e il valore.

Per questo abbiamo deciso di organizzare per venerdì 26 marzo alle ore 22.00 una lettura collettiva e commentata dei primi 12 articoli della Costituzione, i cosiddetti “Principi Fondamentali”.

PROGRAMMA DELLA SERATA

Lettura degli articoli con la collaborazione di: (1) Papper Papp, (2) Marinu Gausman, (3) Samaya Silberman, (4) Stephyr Lerner, (5) AquilaDellaNotte Kondor, (6) Helenita Arriaga, (7) Raffaella Aeon, (8) Alice Mastroianni, (9) Redstar Lamilton, (10) Terence Back, (11) Veronik Broome, (12) Velas Lunasea

Commento agli articoli di: Andrea Rossetti (aka Andross Zelin), professore associato di Filosofia del diritto e Informatica giuridica alla Facoltà di giurisprudenza dell’Università Milano-Bicocca; insegna Informatica giuridica alla Statale di Milano e Filosofia del diritto nella sede di Varese dell’Università dell’Insubria.

Tiene traccia delle sue attività nel blog: http://fildir.blogspot.com/

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L’idea è nata in modo estemporaneo pochi giorni fa, in una chiacchierata fra me e la vulcanica Papper Papp. Ringrazio di cuore tutti quelli che mi stanno aiutando a darle vita.

Imparafacile Runo

FACEBOOK http://www.facebook.com/home.php?src=fftb#!/event.php?eid=104506022914513&ref=mf

La Costituzione Italiana in Second Life, s Rodasia

La Costituzione Italiana in Second Life, s Rodasia

Uscendo dalla stazione, prendete la carrozzella e scendete al Cinema!

Mappe per orientarsi nella Seconda Vita

Mappe per orientarsi nella Seconda Vita

Mappe per la Seconda Vita, da percorrere in treno, in carrozza, a volo d’aquila… o meglio ancora cliccando sui pannelli di regioni bellissime e famose di Second Life, alcune delle quali ospitano eventi musicali e sociali, ed esposizioni d’arte… e lasciandosi ‘teletrasportare’ !

da Papper Papp, domenica 21 marzo 2010

http://crashinews.blogspot.com/2010/03/ecco-voi-il-tg-di-marzo.html



domenica 3 giugno 2007

Black Emotion.tv, la cultura dei popoli dell'Africa

Black Emotion è una trasmissione che attraverso la musica e la cultura africana affronta i diversi temi legati all' immigrazione ed accompagna gli immigrati africani residenti in Europa nella loro vita quotidiana.

Black Emotion nasce nel 2005 come format essenzialmente musicale, i due autori Maria Laura Uberti e Charles Leon Ndiaye hanno sentito la necessità di far conoscere al mondo una cultura che, nel mondo occidentale, viene spesso ignorata, bistrattata o addirittura, negata : la cultura dei popoli d'Africa.

In un mondo che diventa sempre più piccolo, in un'Italia che è sempre più multietnica e multilingue, in un mondo del lavoro che dipende sempre più dagli immigrati sia come forza lavoro che come consumatori, questa trasmissione diventa un importante veicolo d'informazione e di scambio con le comunità di immigrati presenti su tutto il territorio Italiano ed Europeo.
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