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Italian Journal of Psychology and Internet
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ARCHIVIO

nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
Visualizzazione post con etichetta Chiesa Cattolica. Mostra tutti i post
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mercoledì 23 maggio 2007

Il "danno d'immagine" che il ragazzo avrebbe causato alla chiesa, denunciando la violenza subita.

Da "Mi manda RAI TRE" del 15 dicembre 2006. La storia agghiacciante di un ragazzo che denuncia le violenze subite inseminario e il vescovo insabbia la sua richiesta di aiuto. Al processo penale il prete patteggia una pena di 2 anni e mezzo per aver esercitato violenza sessuale su 7 ragazzini di 12 anni. In seguito la curia porta il ragazzo in tribunale pretendendo 200.000 euro per il "danno d'immagine" che il ragazzo avrebbe causato alla chiesa, denunciando la violenza subita.


http://video.google.com/videoplay?docid=-5610635731319392166&q=sex+crimes+vatican

mercoledì 16 maggio 2007

Giornata della bioetica, organizzata a Perugia dalla Massoneria umbra

Bioetica: Ogni tema rispetto alla ricerca diventa oggetto di un negoziato tra teologia e mondo laico

Le dichiarazioni del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi

”Sui temi della bioetica la Chiesa cattolica ha certamente tutto il diritto di richiamare i suoi fedeli alle proprie verita’, alla sua teologia, alla sua morale. Crediamo che sia invece inaccettabile che essa ritenga di poter assumere una tutela morale sulla liberta’ di coscienza di tutti gli Italiani, e soprattutto sul loro Stato, in modo che le sue leggi non siano conformi ai principi di laicita’ riconosciuti dalla Costituzione Repubblicana, ma a quelli dell’autorita’ religiosa”: lo afferma il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi.

Presente alla ”Giornata della bioetica” organizzata oggi a Perugia dalla Massoneria umbra, Raffi ribadisce che ”non e’ ammissibile che una sola pretesa verita’ assoluta possa essere imposta alla comunita’ civile come l’unico vincolo etico-morale da accettare senza deroghe. L’esercizio delle proprie convinzioni senza vincoli teologici da imporre agli altri: questa e’ per noi Massoni liberta’ nella diversita”’.

http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5170

”Nel nostro Paese - aggiunge Raffi in una dichiarazione - non solo vige una delle peggiori normative rispetto alla ricerca scientifica concernente i diversi aspetti della genetica e della fecondazione artificiale, ma si e’ tecnicamente dichiarato che la fecondazione eterologa sarebbe un reato per puri motivi legati ad una posizione teologica specifica, non condivisa ne’ dalla comunita’ scientifica ne’ da una parte della stessa Chiesa cattolica”.

”Come Massoni - conclude Raffi - ci sentiamo oggi profondamente colpiti dall’inadeguatezza con cui aspetti etici fondamentali per tutta la nostra societa’ vengono di fatto trattati. Ogni tema cruciale diventa oggetto di un negoziato tra teologia e mondo laico, tra proclami da crociata e richiami al dogmatismo religioso e accordi piu’ o meno sottobanco, in un mercato delle liberta’ che ci appare inqualificabile”.
Fonte: MolecularLab.it (16/05/2007)

Beppe Grillo ed il 'Crimen Sollicitationis'


Sorpresa: ecco chi, come e quando ha deciso in Vaticano di sottrarre i preti pedofili alla magistratura. Non lo indovinereste mai…

Scritto Domenica, 8 Aprile, 2007 alle 16:17 , da Pino Nicotri
in nicotri.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/04/08

16 Maggio 2007 Crimen Sollicitationis



Il video più visto in questi giorni è un servizio della BBC trasmesso il 1 Ottobre 2006.
Riferisce di un documento ufficiale della Chiesa cattolica dal titolo "Crimen Sollicitationis", che spiega come le gerarchie della Chiesa dovrebbero occultare i reati sessuali.
Il video è stato sottotitolato in italiano a cura di http://www.bispensiero.it e dura 40 minuti.

Di seguito è riportata una parte della traduzione del servizio dal sito di Bispensiero.

http://www.beppegrillo.it/2007/05/crimen_sollicit.html

... Ci tiene a sottolineare, Don Di Noto, che la posizione della Chiesa a riguardo è sempre stata netta fin dal IV sec. d.C. quando “fu stabilita con il Concilio di Elvira l’espulsione dei prelati che abusano dei bambini”...

lunedì 14 maggio 2007

Curiosando nella shoutbox

curiosando nella 'shoutbox' ....

http://323043.myshoutbox.com/

ah già: il male minore...
ah già: "tutto è lecito pur di andare contro la chiesa"
ah già: fare del bene significa quasi sempre non aspettarsi riconoscenza
ah già: "la tua anima e la tua conversione ti farà districare finalmente"
ah già: "da quel triste e affollato luogo di malanimo"
ah già: "in cui versano la tua mente e il tuo spirito."
peccato che: "potrebbe anche configurarsi come apologia di reato"
ah già: ma forse voleva dire un'altra cosa
ah già: però ha detto quella, chissà perchè?
ah già: l'ermeneutica la puo' fare solo un cattolico
ah già: del pensiero altrui, ovviamente
ah già: "sono assolutamente certa che ciò non fosse minimamente nelle intenzioni"
ah già: le migliori, si deve intendere, sempre, e per il male minore...
ah già: "Quindi sono perseguibile, me ne farò una ragione."
ah già: (tanto poi viene insabbiato tutto)
schifosi: porci bastardi, si puo' scrivere qui?
suonerebbe: meglio "maledetti, schifosi, luridi bastardi"
la cosa: importante è che tu lo scriva con BUONE INTENZIONI
oppure: specificando che le tue intenzioni erano ALTRE ­
e senza: sollevare polveroni!
chi ha scritto: "Meglio un bambino violentato che uno sezionato per il commercio degli organi."
non sa: che ad agire in entrambi casi è la medesima MAFIA (o 'famiglia')?
non sa: che le 'coperture' sono le medesime?
non sa: che si puo' violare un tabù senza esser per questo 'malati'?
non sa: che si puo' violarlo per ignoranza, per interesse, per abitudine famigliare ... ?
non sa: che si puo' violare un tabù per scelta consapevole?
non sa: che una cosa è violarlo schiavizzando l'altra persona, o un bambino
non sa: e altra cosa molto diversa è farlo rispettando la libera volontà dell'altro?
non sa: che pedofili e omosessuali non sono specie in estinzione da proteggere?
non sa: che è proprio dalla riflessione sulla libera e consapevole libertà umana
non sa: che da questa libertà è nata la filosofia, e lo stesso cristianesimo?
no: forse lo sa, ma non vuole che altri lo sappiano
non devono: sapere quel che hanno scritto Oscar Wilde, o Pasolini, gay, ma non pedofili
ma proprio: per questo processati o lasciati ammazzare
e che: tra il Thomas Mann de 'La morte a Venezia' (e di L. Visconti)
o le: fantasie erotiche raccontate da K.G. Jung
e chi: vende bambini e loro immagini per lucro e criminale morbosità
corre: l'abissale differenza, che la Chiesa Cattolica non vuol (far) vedere
preferendo: condannare la consapevolezza gay, e mantenere e proteggere la criminalità pedofila
preferendo: lasciare i preti nell'ignoranza della lezione dei filosofi greci
come: Socrate e Platone, per i quali l'amore per i giovanetti è diventata filo-sofia
o quella: di Gesù 'lasciate che i pargoli vengano a me'
che stabiliva: una nuova concezione di 'figliolanza' e 'fratellanza'
per lasciarli: (i preti pedofili) nella sudditanza di una 'affiliazione' violenta e disumana
sarebbe: da capire perchè quando si parla di affermazioni, dichiarazioni, posizioni PUBBLICHE
della: Chiesa Cattolica intesa come Papa, CEI, Vaticano, gerarchia
o come: singoli che però pubblicano le proprie idee (o le 'secretano')
succede: che alcuni cattolici si sentono presi di mira come se ci si rivolgesse a loro
come se: venisse presa di mira la loro fede, la loro scelta religiosa
o anche: la loro 'fedeltà' alle autorità religiose in quanto tali
qui i cattolici: non vengono affatto presi di mira, tanto meno come 'categoria'
caso mai: è successo e succede che i non cattolici lo siano, e vengano invitati al silenzio

http://www.luchinovisconti.net/visconti_sc_film/morte_venezia.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Morte_a_Venezia_(romanzo)

Quando la sacra famiglia occidentale cannibalizza le famiglie altrui, ad esempio nella cattolica Ucraina

L'inchiesta sul traffico di esseri umani
I trafficanti di cellule e i bimbi spariti
Trapianti cellulari, chirurghi clandestini, annunci di preparati biologici in grado di stimolare la guarigione, iniezioni di embrioni per cancellare le rughe: è il grande affare delle staminali

http://www.corriere.it

DAL NOSTRO INVIATO
KIEV — Bambini venduti come pezzi di ricambio. Feti frullati per infondere vitalità a vecchi e malati. Sono voci che girano da anni. Traffico d'organi,
neonati scomparsi, chirurghi clandestini e il nuovo business delle cellule staminali. Ma si è sempre potuto considerarle leggende metropolitane. Ne sono fiorite in Brasile, in India, in Africa. Mai nulla che, fino ad oggi, sia stato confermato. L'Interpol, che si attiva ad ogni denuncia, non ha trovato alcunché. Questa volta però è diverso. La prova che il traffico esiste potrebbe arrivare in pochi mesi. Sarebbe sufficiente che si concludessero indagini affossate da cinque anni e l'Ucraina potrebbe scoprire di essere un supermercato segreto di organi, tessuti e cellule umane. Il Consiglio d'Europa s'interroga, in un rapporto ancora riservato, sulla scomparsa di duecento bambini dalle sale parto dell'ex Repubblica sovietica. Spaventoso, ma non è tutto. In Ucraina, attivisti per i diritti umani chiedono di sapere che cosa succede non a duecento, ma a tremila neonati ogni anno: le mamme li sentono piangere alla nascita, gli obitori ne certificano la morte, eppure secondo i registri delle sale parto e dei cimiteri non esistono. I loro cadaveri scompaiono. Due medici sono scappati da Kiev (e stanno chiedendo asilo politico in Irlanda) perché hanno paura di essere uccisi proprio per aver dato voce all'orribile sospetto. In Ucraina il Corriere è venuto in possesso di un documento della Procura generale di Kiev in cui si chiede l'aiuto dei servizi segreti per il proseguimento delle indagini sulla scomparsa di alcuni neonati. Motivo? I misteriosi infarti che hanno chiuso la bocca a due testimoni chiave. Da quando è stato redatto il documento, invece di ricevere l'aiuto degli 007, il magistrato si è visto togliere il caso. E le morti sospette sono diventate sei.
Che cosa sta succedendo? Poche settimane fa il primo ministro Viktor Yanukovich era a Bruxelles, per una seduta del Comitato per gli affari esteri dell'Unione Europea. La deputata irlandese Kathy Sinnott gliel'ha chiesto. La risposta è sconvolgente perché conferma l'esistenza di un traffico di parti umane («embrioni» secondo Yanukovich): «Grazie per aver sollevato il doloroso problema del commercio di embrioni — ha detto il premier ucraino in presenza di diversi testimoni —. Spero siate d'accordo con me che non si tratta solo di fermare chi vende, ma anche chi compra. Purtroppo leggi insufficienti permettono che, oggi, questo traffico esista. Con la vostra assistenza confido che riusciremo a mettere fine a tutto ciò. Ho dato pieni poteri ai servizi segreti e al ministero dell'Interno, ma bisogna considerare anche il retroterra di povertà prevalente in Ucraina». Svetlana Pusikova non sa delle ammissioni del suo primo ministro. A 26 anni è incinta per la seconda volta. «Ma non andrò più a partorire in ospedale. Ho troppa paura che possa succedere di nuovo, che mi possano rubare anche questo bimbo». Erano le quattro di una notte d'autunno del 2002 quando nacque quello che avrebbe dovuto essere il primo figlio di Svetlana. «Ho partorito in fretta, senza problemi. Non mi hanno dato il bimbo da tenere in braccio, però l'ho visto mentre lo lavavano e lo pesavano. "Complimenti", ha detto un'infermiera. Ero felice e confusa, certo, ma ho osservato bene una donna in camice bianco che lo prendeva, lo avvolgeva in un panno e lo portava via. Da allora non ho più visto mio figlio». Sulla cartella clinica è registrata tutt'altra storia: non un parto a termine, ma un aborto spontaneo al sesto mese. Non un bimbo vivo di oltre 3 chili, ma un feto nato morto di 800 grammi.
Chi mente? Svetlana ha denunciato la «rapitrice», ne ha fatto un identikit. Inutile. Nessuno all'Ospedale numero sei di Kharkov dice di averla mai vista. Passano pochi mesi e nello stesso nosocomio dell'impoverito Est dell'Ucraina va a partorire Olena Stulniev. Ecco che cosa racconta. «Non ho sognato, all'inizio del 2003 mi è nata una bimba che avremmo voluto chiamare Regina». «C'ero anch'io — le dà manforte il marito Dimitri —. Le infermiere sono uscite dalla sala parto sorridenti e hanno scritto sul tabellone delle nascite: "Regina, 54 centimetri"». Ma anche la loro bambina è stata dichiarata un «aborto» di pochi mesi e il suo corpo mai restituito alla famiglia. In questa città ai tempi dell'Urss si costruivano carri armati, aerei e turbine, mentre oggi metà degli abitanti è senza lavoro. Eppure le élite del sistema comunista sono rimaste le stesse. Larissa Lazarenko è, tra le tante altre cose, anche il primario dell'Ospedale numero 6. La dottoressa rifiuta un incontro con il Corriere e, al telefono, urla il suo fastidio: «Lasciatemi in pace, è già stato tutto chiarito, non è successo nulla». Un punto di vista discutibile dal momento che l'inchiesta è semplicemente ferma. «Il caso è stato spostato in sette differenti uffici da quando la mia "Associazione per le famiglie numerose" si è messa ad aiutare queste madri — racconta Tatiana Zakharova, religiosissima attivista per i diritti umani di Kharkov —. Non appena il magistrato inquirente cominciava a capirci qualcosa la pratica gli veniva tolta. La richiesta dagli alti vertici era sempre la stessa: archiviazione».
Tatiana è convinta che quelli di Svetlana e Olena non siano casi isolati. «Hanno offerto alle famiglie dei soldi per mettere tutto a tacere, ma per fortuna, almeno queste due madri sono decise ad arrivare alla verità. Grazie alla denuncia di Svetlana siamo riusciti a far dissotterrare la cassa dove avrebbe dovuto essere il suo bimbo, a sequestrare i registri del reparto di ostetricia, dell'obitorio e della società di pompe funebri. Ne è uscito un quadro pazzesco: niente era come avrebbe dovuto essere. Nella piccola bara erano ufficialmente sepolti 28 aborti, ma c'erano 30 cadaveri. L'unico ad avere il braccialettino di riconoscimento era un feto di 800 grammi e guarda caso era proprio il braccialettino di Svetlana. Ma non solo. Erano tutti sezionati e privati degli organi mentre dalle carte dell'obitorio non risulta alcuna asportazione. In quella cassa c'erano anche i resti di un bimbo nato a termine che non avrebbe dovuto essere lì. Dico resti perché erano stati risparmiati gli arti e poco altro. Qualcuno l'aveva fatto a pezzi con un bisturi». Quindi il bimbo di Svetlana è stato trovato? «No. Ho detto che abbiamo trovato il braccialettino. Ma era su un cadavere diverso. L'ha con fermato il test del dna fatto fare da un laboratorio indipendente tedesco. Qualcuno aveva aperto la tomba prima di noi e aveva infilato quel braccialettino. L'hanno fatto di notte e, per sua sfortuna, un barbone che dormiva al cimitero li ha visti. Poco dopo aver testimoniato è morto nel rogo della sua baracca». Che cosa sta succedendo in Ucraina? Se l'è domandato anche la dottoressa Irina Bogomolova della Procura generale di Kiev quando le è stato affidato il caso. «Credo di essere arrivata molto vicina alla verità — dice Bogomolova al Corriere dalla sua casa di Odessa, sul Mar Nero —. Poi nell'aprile del 2006 sono stata improvvisamente prepensionata e quindi costretta a interrompere le indagini. Ho fatto ricorso e da pochissimo sono stata reintegrata nel mio ufficio, com'era mio diritto. Aspetto di tornare anche in possesso della pratica per finire l'inchiesta. Solo allora potrò raccontare quello che so sui neonati scomparsi». Anche Tatiana Zakharova, la presidente dell'Associazione per le famiglie numerose, è preoccupata di non violare il segreto istruttorio. Ma qualcosa può ancora dire.
«Sono ormai sei le morti sospette. Il barbone del cimitero è bruciato vivo. L'infermiera dell'Ospedale numero 6 che confessò di aver falsificato la cartella clinica di Svetlana ha avuto un attacco di cuore. Lo stesso è capitato al dipendente della ditta di pompe funebri che trasportava i "rifiuti biologici", gli aborti, al cimitero. In un incidente d'auto è morta un'amica di Svetlana che era con lei alla visita pre parto. Sono invece scomparsi nel nulla la donna dell'identikit che uscì dalla sala parto con la figlia di Svetlana in braccio e mio figlio, il mio braccio destro in questa battaglia, sparito sei mesi fa». Anche Tatiana si sente minacciata. «Non vivo più in casa mia. So di essere sorvegliata. Ormai quasi ogni notte cambio alloggio». Seguendo il ragionamento del premier Yanukovich («c'è chi vende "materiale umano" quindi c'è anche chi acquista») si può anche dire che se c'è chi miete parti umane nelle sale parto, ci deve anche essere chi le vende. Tatiana non ha dubbi e punta il dito sull'Istituto di Criobiologia di Kharkov. Sul sito Internet dell'Istituto si legge ciò che toglie il sonno a Tatiana. «Trapianti cellulari, preparati biologici in grado di stimolare naturalmente la guarigione grazie soprattutto al tasso di crescita notevolmente più alto garantito da cellule e tessuti fetali».
C'è anche una sorta di catalogo dei prodotti disponibili nell'Istituto di criobiologia: «cellule nervose embrionali, tessuti fetali di timo, tiroide, ossa, midollo spinale e milza». Il professore Valentyn Gryshchenko dirige l'Istituto con mano ferma a dispetto dei suoi 78 anni. Ha maniere cortesi, un eloquio raffinato, capisce l'inglese, ma preferisce parlare al Corriere in russo attraverso un interprete. L'esordio è in difesa: «Queste storie non hanno senso. Noi lavoriamo su staminali adulte che in tutta la letteratura scientifica si sono dimostrate più efficaci di quelle fetali o embrionali ». Ciò detto, il professor Gryshchenko non pensa di contraddirsi quando dice: «Questo Istituto esporta tessuti e cellule embrionali, ma non a pagamento, solo nell'ambito di cooperazioni scientifiche». E neppure si nasconde quando gli si fa notare che tra i suoi clienti c'è l'Istituto di Medicina Rigenerativa delle Isole Barbados. Un roboante nome per indicare una clinica privata di cui si ignorano i meriti scientifici mentre sono ben noti i prezzi per discutibilissimi trattamenti di ringiovanimento basati proprio sull'iniezione di cellule staminali embrionali. «Sì, abbiamo rifornito anche quella clinica» ammette Gryshchenko. Due anni fa, il ministro della Sanità ucraino Nikolay Palichuk aveva detto: «Non permetterò che i nostri bambini siano venduti a pezzi all'estero». Poche settimane dopo un rimpasto di governo lo allontanò dalla sua poltrona.
Andrea Nicastro
14 maggio 2007

Appunti per una psicoanalisi del cristianesimo: Catholic Church 'über alles'

Joseph Ratzinger cita il marxismo, per liquidarlo, insieme al capitalismo e alla globalizzazione liberista.

"Dimentica" altre ideologie del XX secolo, di cui pure è stato protagonista, come fascismo e nazismo, nonchè la loro influenza e azione (Cile, Argentina...) a partire dall'Operazione O.D.E.SS.A
, che secondo Simon Wiesenthal, venne istituita nel 1946, per aiutare i nazisti in fuga, da diverse organizzazioni, pubbliche o segrete, (comprese CIA, Vaticano, e diversi governi Latino-Americani) che aiutarono ex membri delle SS.

In alternativa
alle "ideologie cattive" l'attuale Papa propone una comunità di cattolici che penetri e occupi posizioni politiche, a livello globale, per agire da queste posizioni interdicendo a tutti gli uomini della Terra i comportamenti che essa comunità decide, per bocca della sua massima autorità, il Papa, essere leciti o proibiti, minacciando di escludere da questa stessa comunità, di scomunicare, chiunque non sia d'accordo, a partire proprio da coloro che agiscono in campo politico.

Catholic Church ' über alles'. Come definire questa "nuova" ideologia proposta da Joseph Ratzinger che si propone di aggregare i pochi e buoni, per escludere i tanti e cattivi ... ?

His personal style, praised often even by critics, remains pastoral and gentle. But the more contentious views, less publicly visible when he first began as leader of the world’s billion Roman Catholics, seem to be coming more to the fore.

On Wednesday, on the flight to Brazil from Rome, he seemed to weigh in on a particularly sensitive issue for the church: Catholic politicians who advocate abortion rights, he suggested, risk excommunication.

There are other signs of a public turn to the right: He is expected soon to approve the wider usage of the Latin Mass, largely shelved more than a generation ago. In recent months, the church in Italy has engaged outspokenly in a fight against a proposed law to give legal rights to unmarried couples, including homosexual ones.

Some modern-day Latin American theologians have lamented the destruction of indigenous civilizations and sought to incorporate elements of those cultures into the Mass as one way of making amends. But in a statement likely to be controversial in countries with large Indian populations, including Mexico, Peru, and Ecuador, Benedict rejected that approach.

“In effect, the proclamation of Jesus and of his Gospel did not at any point involve an alienation of the pre-Columbus cultures, nor was it the imposition of a foreign culture,” he said.

http://www.nytimes.com/2007/05/14

Pope blames Marxism, capitalism for problems


POSTED: 7:16 p.m. EDT, May 13, 2007
APARECIDA, Brazil (AP) -- Pope Benedict XVI blamed Marxism and unbridled capitalism for Latin America's problems on Sunday, and urged bishops to mold a new generation of Roman Catholic leaders in politics to reverse the church's declining influence in the region.

Ending a five-day trip to the church's biggest stronghold on the planet, Benedict also warned that legalized contraception and abortion in Latin America threaten "the future of the peoples" and said the historic Catholic identity of the region is under assault.

Like his predecessor, Pope John Paul II, Benedict criticized capitalism's negative effects and Marxist influences that have motivated some grass-roots Catholic activists, remnants of the Liberation theology he moved to crush when he was a cardinal.

"The Marxist system, where it found its way into government, not only left a sad heritage of economic and ecological destruction, but also a painful destruction of the human spirit," Benedict said as he opened a two-week bishops' conference aimed at re-energizing the church's influence in Latin America.

But he added that unfettered capitalism and globalization, blamed by many in the region for the deep divide between the rich and poor, gives "rise to a worrying degradation of personal dignity through drugs, alcohol and deceptive illusions of happiness."

Benedict, speaking in Spanish and Portuguese to the bishops in Brazil's holiest shrine city, also said Latin America needs more dedicated Catholics in leadership positions in the media and at universities.


http://www.cnn.com/2007/WORLD/americas/05/13/

In quella compagine ostile alla Chiesa e ai suoi fondamenti, guidata dal Prodi "rovinafamiglie" immortalato sulle magliette, i cattolici del centrosinistra si trovano in difficoltà. Secondo l'intonazione psicologica della piazza anti-Dico, il mondo cattolico non è rappresentato da Clemente Mastella o da Francesco Rutelli, e meno che mai da Rosy Bindi; costoro non rappresentano nessuno e non sono neppure la foglia di fico sulle vergogne laiciste del centrosinistra: ne è una riprova a contrario l'accoglienza entusiastica riservata a Silvio Berlusconi, a testimonianza che c'è stata una fusione politica, di popolo, fra le posizioni cattoliche più intransigenti e la scelta per il centrodestra.

Matrimonio d'interesse e d'amore. Sicché è superfluo sottolineare che il raid di Silvio Berlusconi durante il Family day è stato un gesto politicamente impegnativo, anche a prescindere dalla violenza delle sue parole, quelle frasi provocatorie secondo cui non è possibile essere contemporaneamente fedeli cattolici e di sinistra. Berlusconi ha realizzato uno dei suoi blitzkrieg, e ha tentato di mettersi in tasca in un colpo solo l'ideologia della famiglia, il movimento ecclesiale, i sostenitori del matrimonio, gli oppositori del divorzio e dell'aborto, i contestatori della procreazione assistita, dei Dico e delle unioni omosessuali.

Ebbene, sarebbe il caso di capire come la pensa la Chiesa, al suo vertice, dell'appropriazione indebita delle istanze cattoliche e delle masse dei fedeli convenute a Roma per sostenerle...

Tuttavia il punto cruciale è evidente di per sé: comunque si sia verificata, non si è mai vista, in tempi di bipolarismo, una collocazione così netta ed esclusiva della Chiesa a fianco di una parte politica...

...una variante estremistica come quella prospettata sabato da Berlusconi, i cattolici di qua e i miscredenti di là, assomiglia più a un'eresia manichea che a un criterio di ragionevolezza politica. Altro che suggestioni neoguelfe: qui è potenzialmente in gioco la "cattura" della Chiesa da parte di uno dei giocatori politici.

Se chiesa e destra vanno in piazza insieme
di EDMONDO BERSELLI

domenica 13 maggio 2007

Appunti per una psicoanalisi del cristianesimo: il quarto segreto di Fatima

...Vi è poi, qui, un paradosso: Fatima è la mariofania più clamorosa e indubitabile, con la «danza del sole» che durò oltre dieci minuti davanti a 50mila testimoni terrorizzati...

A questo punto, una gran folla assistette a quello che fu subito definito il “miracolo del Sole”, che è stato in seguito riconosciuto dalla Chiesa cattolica.
Era piovuto nel corso di tutta l'apparizione. Alla fine del colloquio di Lucia con la Madonna, nel momento in cui la Santissima Vergine si elevava e che Lucia gridava «Guardate il Sole!», le nuvole si aprirono, lasciando vedere il Sole come un immenso disco d'argento.
Brillava con un'intensità mai vista, ma non accecava. Tutto questo durò solo un attimo.
L'immensa palla cominciò a "ballare". Come una gigantesca ruota di fuoco, il Sole girava velocemente. Si arrestò per un certo tempo, per poi ricominciare a girare su sé stesso vertiginosamente. Quindi i suoi bordi divennero scarlatti e si allontanò nel cielo, come un turbine, spargendo rosse fiamme di fuoco.

Questa luce si rifletteva sul suolo, sulle piante, sugli arbusti, sui volti stessi delle persone e sulle vesti, assumendo tonalità scintillanti e colori diversi. Animato per tre volte da un movimento folle, il globo di fuoco parve tremare, scuotersi e precipitarsi zigzagando sulla folla terrorizzata.
Il tutto durò circa dieci minuti. Finalmente il Sole tornò zigzagando al punto da cui era precipitato, restando di nuovo tranquillo e splendente, con lo stesso fulgore di tutti i giorni. Molte persone notarono che le loro vesti, inzuppate dalla pioggia, erano improvvisamente asciugate. Il miracolo del Sole fu osservato anche da numerosi testimoni posti fuori dal luogo delle apparizioni, fino a quaranta chilometri di distanza.

http://www.lultimopapa.it/fatima.htm


Ma c'è, soprattutto, la complessa vicenda dei «segreti».

... si avanzarono dubbi sul fatto che tutto il testo fosse stato rivelato, sospettando che fossero state celate le parti che annunciavano l'apostasia e la defezione della Gerarchia ecclesiale. A questi dubbi ha dato voce Antonio Socci, attraverso una complessa indagine ( Il quarto segreto di Fatima, Rizzoli). Un altro esperto di cose vaticane, Marco Tosatti, ha pubblicato La profezia di Fatima (Piemme) che, seppur in modo più morbido e problematico, avanza perplessità sulla vicenda. Ai sospetti, anzi alle accuse, replica ora con fermezza il nuovo Segretario di Stato, cardinal Bertone, in un libro-intervista con Giuseppe De Carli, responsabile della struttura Rai-Vaticano: L'ultima veggente di Fatima. I miei colloqui con suor Lucia (Rizzoli). La ricostruzione di Socci è bollata da Bertone come «cinematografica» e le sue sono definite «rivelazioni farneticanti». Com'è ovvio, il giornalista e scrittore non ci sta, afferma che a Sua Eminenza «è slittata la frizione» e impiega termini e toni di durezza inusuale per un cattolico nei riguardi del più diretto collaboratore del papa, pur protestando di farlo per amore della verità e della Chiesa...

Vittorio Messori
13 maggio 2007

http://www.corriere.it/

In sintesi, la sua tesi [di Socci] è che la parte rivelata del segreto (quella del «vescovo vestito di bianco» che cade ucciso «da fucilate e frecce») sia autentica, ma costituisca solo un frammento. Nella sua interezza, il messaggio conterrebbe parole terribili sulla crisi della fede, sul tradimento di parte della gerarchia, sugli eventi catastrofici che attenderebbero la Chiesa e, con essa, l'umanità intera. Giovanni XXIII e Paolo VI — sia per scetticismo, sia per non fornire argomenti ai critici del Concilio — avrebbero impedito la pubblicazione del testo. Giovanni Paolo II e il suo braccio destro teologico, Ratzinger, sarebbero stati bloccati dal rifiuto dei predecessori e dalla indisponibilità di gran parte dell'episcopato alla «consacrazione» della Russia chiesta dalla Vergine. Così, nel 2000 si sarebbe fatto ricorso a un escamotage: rivelare una sola parte del testo, facendo credere per giunta che si riferiva al passato. Gli altri contenuti sarebbero stati svelati «non esplicitamente bensì implicitamente», in omelie, discorsi, documenti di Papa Wojtyla e del prefetto della Fede. Che chi poteva intendere, intendesse. http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2006/11_Novembre




Il terzo Segreto di Fatima

"Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio".

http://www.cicap.org/enciclop/at100260.htm