nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
“Unfriend coal”, letteralmente “rimuovere il carbone dalla propria lista di amici”, è il nome che Greenpeace ha dato alla sfida lanciata al numero uno dei social network, che proprio a carbone intende alimentare i cervelloni elettronici che gestiranno il crescente traffico di dati generato dai milioni di utenti registrati. “Facebook sta sostenendo in tutto il mondo l’attivismo e la democrazia – afferma Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace in Italia – è ora che guidi anche una rivoluzione energetica, eliminando fonti pericolose come nucleare e carbone e sostituendole con quelle rinnovabili”.
Il 22 aprile 1970, rispondendo ad un appello lanciato dal senatore democratico Gaylord Nelson, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una spettacolare dimostrazione a favore della salvaguardia dell’ambiente. Da quel giorno il 22 aprile è diventato la Giornata mondiale della Terra (Earth Day), un evento internazionale, oggi celebrato in 174 paesi del mondo, che ha per scopo la sensibilizzazione del pubblico sui temi della conservazione dell’ambiente in cui viviamo.
Oggi l’economia globale cresce a ritmi vertiginosi e con essa crescono consumi, inquinamento e conseguenti cambiamenti climatici e ambientali. Per questo la parola d’ordine di ogni politica di sviluppo lungimirante dovrebbe essere “sostenibilità” e le politiche volte alla riduzione dei consumi e delle emissioni dovrebbero essere una priorità per tutti: anche per i singoli che devono pretendere un veloce cambiamento di rotta da governi e organismi internazionali.
Per usare le parole del pioniere dell’ecologia moderna Barry Commoner, la Giornata mondiale della terra è in qualche modo il giorno in cui l’uomo fa la pace col pianeta su cui vive. È la giornata simbolo della sensibilità ambientale collettiva, in cui ognuno di noi ha il compito di sensibilizzare i propri familiari, amici e colleghi, come i vicini di casa e i concittadini e via via fino alle persone più lontane da noi e fino a chi gestisce la politica e l’economia.
In questo senso i singoli possono fare molto con il loro comportamento quotidiano, con un utilizzo più consapevole delle risorse e con una quotidiana e continua opera di sensibilizzazione degli altri. E l’Earth Day è un’occasione unica per sentirci tutti coinvolti e responsabili: perché non è affatto detto che non possiamo essere noi a cambiare il mondo.
Per tutte queste ragioni, e per ribadire il suo impegno in questo campo, National Geographic Channel, National Geographic Channel HD e Adventure One ha deciso di celebrare l’Earth day 2007, realizzando un palinsesto ad hoc interamente dedicato alle ricchezze naturali del mondo dove viviamo. Una serie di emozionanti documentari di altissima qualità, che illustrano le tantissime risorse del Pianeta che rischiano di scomparire a causa del cattivo uso che l’uomo ne ha fatto.
Ho letto i post recentemente comparsi sul blog di Grillo. Tra l’altro l’ultimo “Vedi Brescia e muori“.
Io vivo a meno di un chilometro da un inceneritore qui a Göteborg in Svezia. La foto di questo si vede sul sito della ditta (http://www.renova.se/t/Page____411.aspx) che lo gestisce. Intorno all’inceneritore abbiamo ville e nella valle ci abitano migliaia di persone. E ho visitato l’inceneritore diverse volte con i miei alunni. Io mi fido delle nostre autorità di contrllo e penso che qui chiuderebbero se fosse come li descrivete voi gli inceneritori.Come si legge dal sito di RenovaAnnotate this link, i gas vengono trattati in tre fasi. Prima un filtro elettrostatico per togliere le particelle, poi un lavaggio in acqua per togliere acidi e ulteriori particelle dannose e per ultimo un filtro per togliere diossine e zolfo.Sävenäs sopstation Noi abbiamo una buona raccolta differenziata e oggi non abbiamo penso bisogno di costruire ulteriori inceneritori. Ma é con inceneritori che abbiamo cominciato.
Non é un pò utopica la visione della raccolta 100% differenziata? E i dati presentati per gli inceneritori non é forse un pò troppo negativa? Da quel che so, non tutto può essere riciclato e la tecnica degli inceneritori si sviluppa continuamente, almeno qui da noi.
Nel mio sito vedete le foto aeree dell’inceneritore con le ville intorno.
Questo commento è scomparso dal blog di Beppe Grillo…
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La domanda è: di fronte allo sfacelo di Napoli e della Campania, mostrato da tutti i media, dobbiamo arrenderci all’idea di dover comunque morire di diossina e affini ?
Dove sta la ragionevolezza?
In chi si schiera a favore degli inceneritori come male inevitabile, ma minore?
O in chi continua a credere che si possa e si debbano prendere provvedimenti per impedire che la gente continui a morire appestata ???
…I was asked by one state television channel to explain what sort of effect these reports have on Italy’s image abroad.
“Not very positive,” I had to reply…
Rebranding
Familiar faces of the formerly discredited left now suddenly turn up again with new political labels, propelled by new right-wing parties.
There is a word for it in Italian. It is called “trasformismo”, recycling yourself and changing your political label while hanging on to power.
This form of recycling has been the bane of Italian politics ever since the country was united back in 1861 and it looks as if it has turned into a permanent feature of Italian society.
They cannot recycle the rubbish, but they certainly know how to recycle themselves.
From Our Own Correspondent was broadcast on Saturday, 12 January, 2008 at 1130 GMT on BBC Radio 4. Please check the programme schedules for World Service transmission times.
Google ha attivato i pannelli solari per alimentare lo stabilimento di mountain View. E stanzia fondi per l'auto elettrica
Claudio Leonardi
A pochi giorni di distanza dall'annuncio di una campagna per salvare il clima, che prevede la creazione di pc a basso consumo di energia in collaborazione con Intel, Google conferma il suo impegno nella tutela dell'ambiente. Lunedì sono stati attivati i pannelli solari che ricoprono quasi completamente il campus attorno allo stabilimento di Mountain View, in California. Contemporaneamente, la società fa sapere di avere stabilito un piano di finanziamento da 10 milioni di dollari per la produzione di auto ibride, con alimentazione a benzina e a elettricità.
Jacqueline Fuller, portavoce di Google, ha affermato che l'impianto a energia solare produce circa 1,6 megawatt, sufficienti a soddisfare circa un terzo del bisogno energetico dello stabilimento californiano. Inoltre, è stato creato un nuovo parco auto in cui gli impiegati possono ricaricare le loro auto "plug-in" a energia elettrica. Le auto "plug-in" sono veicoli ibridi, come si è detto, che attualmente non sono prodotti dalle case automobilistiche. Per questo, Google ha modificato alcuni veicoli ibridi già sul mercato, per l'esattezza 4 Toyota Prius e 2 Ford Escape, trasformandole, appunto in Plug-in car. Sul sito RechargeIT, saranno pubblicati i dati con le performance delle automobili. Il progetto è quello di disporre di 100 automezzi plug-in, utilizzabili dagli impiegati che raggiungono gli uffici con i mezzi pubblici, per sportarsi per ragioni di lavoro, come se si trattasse di un servizio di car-sharing.
Featuring Jim Woolsey, Chelsea Sexton, Larry Brilliant and others, this video describes plug-in hybrid electric vehicles, vehicle to grid (V2G) as part of Google.org's RechargeIT project.