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nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
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dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
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mercoledì 16 novembre 2011

2Lei in Second Life per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne


2Lei in Second Life per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Watch live streaming video from pyramidcafetv at livestream.com
2Lei in Second Life per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne
2Lei in Second Life per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne
Ora: lunedì 21 novembre alle ore 22.00 – 26 novembre alle ore 1.00
Creato da: Second Life Italia (WDT Planet), Alice Alberta Cittone, Viola Tatham, Aliza Cameli, Paola Bianchi Mills, Maryhola McMillan, Annalisa Cameli, Lorys Lane, ChrisTower Dae, Mexi Lane, CharYsma Grayson
Per: Second Life Italia (WDT Planet)



2Lei ArtKaos - Tanalois Group - torno Kohime Foundation from Tani Thor on Vimeo.
Lo streaming video e audio per chi non potrà entrare in Second Life lo avremo grazie a Pyramid Cafè http://www.livestream.com/pyramidcafetv

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In un anno ci sono 365 giorni. 
Nel 2010 in quei 365 giorni sono nati in Italia 561.944 bambini che hanno portato nuova vita al nostro paese.
In quegli stessi 365 giorni in Italia sono state uccise 127[1] donne la cui morte ha portato nuova vergogna al nostro paese.
Un femicidio ogni tre giorni.
Cento di quelle donne erano italiane, una era pakistana, una cubana, due filippine, due brasiliane, otto rumene e tre albanesi: tutte uccise perché donne. Uccise soprattutto da mariti, ex, conviventi, da uomini che non accettavano la fine di un legame. Uccise con coltelli, pistole, percosse moltissime, ben 25 soffocate. Dodici di quelle 127 donne erano affette da malattie fisiche o psichiche, 16 di quegli assassini soffrivano di malattie psichiche. Tre di quelle donne sono state uccise per questioni di lavoro.
Una donna ogni tre giorni.
Nel nostro bel paese, tra i migliori nelle classifiche mondiali sulla qualità della vita, sono state uccise 127 donne e quasi 30 ogni mese subiscono violenza.
Una al giorno.
Dall’approvazione nel 2009 della legge anti-stalking in Italia si sono registrate circa 600 denunce mensili per questo reato e 100 arresti al mese.
Cos’è lo stalking?
“Gli “atti persecutori”, indicati gergalmente con la parola anglosassone stalking (letteralmente significa “fare la posta”), in termini psicologici sono un complesso fenomeno relazionale, indicato anche come “sindrome del molestatore assillante” e, seppur articolato in una moltitudine di dettagli, è tuttavia possibile descriverne i contorni generali.
I protagonisti principali sono: il “persecutore” o molestatore assillante (l’attore), la vittima, la relazione “forzata” e controllante che si stabilisce tra i due e finisce per condizionare il normale svolgimento della vita quotidiana della seconda, provocando un continuo stato di ansia e paura. La paura e la preoccupazione risultano, quindi, elementi fondanti e imprescindibili della “sindrome del molestatore assillante” per configurarla concretamente e darne la connotazione soggettiva che gli è propria.
I comportamenti persecutori sono definiti come “un insieme di condotte vessatorie, sotto forma di minaccia, molestia, atti lesivi continuati che inducono nella persona che le subisce un disagio psichico e fisico e un ragionevole senso di timore”.
Quindi, non sono tanto le singole condotte ad essere considerate persecutorie, ma piuttosto è la modalità ripetuta nel tempo, contro la volontà della vittima, che riassume in sé il principale significato delle condotte persecutorie.
Lo stalking può presentare una durata variabile, da un paio di mesi fino a coprire un periodo lungo anche anni.”
(da www.carabinieri.it)
La violenza contro le Donne può essere perpetrata non solo fisicamente. Le torture psicologiche, sono la causa di morti silenziose, di traumi inguaribili, della privazione di una vita normale per molte più donne di quante la statistica ne possa riportare.
Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non partner).[2]
2Lei vuole rompere anche quest’anno il silenzio delle donne. Quella mancata denuncia, quel segreto serbato nel terrore, quel nascondersi dietro una mano tesa. Da un ambiente virtuale silenzioso si leverà un grido composto da centinaia di voci. Per 4 giorni si susseguiranno in Second Life eventi di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. L’ultimo giorno, il 25 Novembre, Giornata Mondiale Contro la violenza sulle donne, si riuniranno tutti i partecipanti all’iniziativa per gridare al mondo reale la propria indignazione. Per unire i due mondi attraverso le voci di artisti, musicisti, autori ed organizzatori che insieme hanno lavorato perché convinti che le proprie capacità e l’impegno collettivo possano essere strumento di ribellione alla violenza. Creatività e sensibilità unite contro il silenzio.
Opere d’arte virtuale, fotografie, canzoni, installazioni, conferenze e tanto impegno per creare un ponte di solidarietà alle donne che dal Metaverso conduca ad un Mondo Reale migliore.
2Lei è un urlo: l’urlo spezzato delle donne a cui vorremmo restituire la voce.
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There are 365 days in a year.
In those 365 days of the 2010, 561.944 children were born in Italy, they have brought new life to our country. In those 365 days, in Italy, 127 [1] women were killed and their death has brought new shame to our country.
A female murder every three days.
A hundred of those women were Italian, one was Pakistani, one was Cuban, two Philippines, two Brazilians, eight Romanians and three Albanians: all killed because women. Killed by husbands, ex, cohabiting, by men who did not accept the end of an emotional tie. Killed with knives, guns, many beatings, 25 were smothered. Twelve of those 127 women were suffering from physical or mental diseases, 16 of those killers suffered from mental illness. Three of those women were killed for work matter.
A woman every three days.
In our beautiful country, among the best in the world rankings on quality of life, 127 women were killed and nearly 30 each month suffer violence.
A woman a day.
Since the adoption of anti-stalking law (2009), in Italy, have been recorded about 600 monthly complaints for this offense and 100 arrests per month.
What is stalking?
“Persecutory actions” slang referred with the anglo-saxon term ‘stalking’ (literally means “to stalk”), in psychological terms are a complex relational phenomena, also referred as “nagging harasser syndrome”, although structured in a plurality of details, is nevertheless possible to describe general features.
The main protagonists are: the “persecutor” or nagging harasser (actor), the victim, the report “forced” and checking which establishes itself between the two and ends up influencing the normal course of daily life in the second, resulting in a continuous state of anxiety and fear. Fear and concern are, therefore, essential elements and the “syndrome of molester keen” to configure it and give the subjective connotation that you own.
Persecutors behaviors are defined as “a collection of vexatious conduct, in the form of threat, harassment, acts detrimental to continued inducing in the person who undergoes a psychic and physical discomfort and a reasonable sense of fear.”
Therefore, are not so much individual conduct to be considered as persecution, but rather it is repeated in time mode, against the wishes of the victim, which summarizes the main meaning of persecution. The stalking can present a variable duration, by a couple of months until a long-term or even years.” (from dawww.carabinieri.it)
The violence against the Women can be perpetrated not only physically. The psychological tortures are the cause of silent dead men, traumas incurable, the deprivation of a normal life for many more women than how many statistics can some bring back.
“Hidden cases are very high and reaches approximately 96% of violence by a non-partner and 93% of those from partners. Even in the case of rape almost all is not denounced (91.6%). There is a considerable share of women who do not speak with anyone of the violences (33.9% for those incurred by the partner and 24% for those from non-partner)…”[2]
2Lei wants to break even this year the silence of women. That underreporting, that secret kept in terror, hiding behind an outstretched hand. From a silent virtual environment will be a cry of hundreds of voices. For 4 days events to raise awareness against violence against women will be held in Second Life. 
The last day, November 25th, International Day for the Elimination of Violence against Women, all participants in the initiative will gather to shout out to the real world its indignation. To merge the two worlds through the voices of artists, musicians, authors and organizers who have worked together since convinced that its capabilities and collective effort can be instrument of rebellion to violence. Creativity and sensitivity against the silence.
Virtual artwork, photographs, songs, installations, conferences, and much effort to create a bridge of solidarity with the women from the Metaverse will lead to a real world better. 2Lei is a scream: the scream broken women to which we would like to return the voice. 
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[1] Il costo di essere donna. Indagine sul femicidio in Italia. I dati del 2010: ricerca di Laura Adolfi, Sara Giusti, Agnese Breveglieri, Elisa Ottaviani, Cristina Karadole, Virginia Venneri, Cinzia Verucci, in collaborazione con Anna Pramstrahler, marzo 2011
[2] Indagine ISTAT 2007

L’Arme d’Amour parteciperà agli eventi in programma il 22/11 alle ore 23.00, con il Reading “Alda Merini, cavalcando la Vita”, naturalmente riveduto, corretto e ridotto per l’occasione. Rosanna Zabelin e Towanda India mi affiancheranno alla lettura dei brani.


L'Arme d'Amour Italia - "Wild Goose" su Facebook.



domenica 21 novembre 2010

Tra arte e … macerie, anche in Second Life 2Lei, Giornata mondiale contro la Violenza sulle Donne

"Pensiamo che il più grande degrado del nostro tempo sia la solitudine e che allora investire in cultura significa combattere quel degrado che in qualche modo intenerisce e impigrisce il cuore e i sogni di una realtà"
(Matteo Renzi, http://www.avisoaperto.it/?p=7623 )

Omaggio a Florens 2010 | Homage to Florence


Tra Arte e... Macerie...

SIAMO QUA E VOGLIAMO VIVERE E LAVORARE ALLA LUCE DEL SOLE!
SABATO 20 NOVEMBRE ALLE ORE 15.00
partenza dal presidio sotto la torre di via Imbonati (altezza civ 49)
http://immigratimilano.blogspot.com/2010/11/siamo-qua-e-vogliamo-vivere-e-lavorare.html


Domenica 21 dalle ore 15:00, si svolgerà in piazza Italia a Perugia un presidio con l'obiettivo di rivendicare più diritti non solo per i migranti ma per tutti.

http://www.globalproject.info/it/community/Diritti-per-tutt/6449

anche in Second Life, http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/153/217/23

L'editoriale di Michele SANTORO: MACERIE - Annozero - 18/11/2010



2Lei - Giornata mondiale contro la Violenza sulle Donne in Second Life

Giovedì 25 Novembre 2010
ore 22.00 (1.00 pm sl)
Tanalois
http://slurl.com/secondlife/Needful%20Things/29/93/402

2Lei è un progetto in collaborazione tra 2LifePhotos, Arte Libera, Merkaba Arts, PAD, SL Art, Tanalois, SaliMar, WDT Planet, CSW Island, The Knot , gruppi di Second Life, per la sensibilizzazione e la divulgazione degli eventi legati alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

http://alicemastroianni.blogspot.com/2010/11/2lei-giornata-mondiale-contro-la.html

Il 25 novembre 2010 diversi artisti virtuali, galleristi e personaggi della cultura di SL sono stati chiamati a condividere nelle proprie land e gruppi di appartenenza il messaggio comune di solidarietà alla donna.

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2Lei - La Passione delle donne
Un omaggio alla donna a 360 gradi che vuole essere allo stesso tempo un segno di solidarietà verso le donne violate, maltrattate, denigrate, soggiogate, odiate, temute, sfruttate... un modo per essere vicini a tutte quelle donne che in questo giorno non possono essere con noi a gridare il loro inno alla vita perché la loro passione non si è conclusa con una resurrezione..ma con la morte, la privazione... l'annientamento dell'essere. Un abbraccio a tutte quelle donne che con noi hanno camminato su questo mondo con passi da esseri umani tacciati di una differenza inesistente, di una particolarità scomoda, di una sensibilità inopportuna, di un entusiasmo pericoloso..di un essere donna da distruggere piuttosto che da amare.
Essere donna oggi è essere umana! Con i nostri corpi virtuali, la nostra coscienza globale e l'immortalità che ci contraddistingue in questo mondo perfetto vogliamo dedicare un giorno all'essere umano.
Nel giorno in cui il mondo reale si riunisce in questa denuncia senza confini, apriamo le porte del Metaverso per diffondere il nostro messaggio di solidarietà alle donne.
Questo messaggio vuole arrivare ai cuori degli esseri umani attraverso l'arte virtuale. Orgoglio di una società parallela in cui l'espressione creativa vanifica le distanze e si riunisce sotto un solo manifesto.
2Lei è l'esempio della collaborazione dei residenti di Second Life che a partire da un progetto italiano ha riunito per la stessa causa artisti e galleristi di tutto il mondo per dedicare anche nell'ambiente virtuale un giorno alla Passione delle donne.
Il 25 novembre 2010 vieni in Second Life ed abbraccia con noi tutte le donne del mondo!


C I T T A' I D E A L E P R E S E N T A
I N Q U I S I Z I O N E D O N N E/S T R E G H E




CItta' Ideale, Inquisizione Donne Streghe



In questi incontri andremo alla ricerca di alcune notizie/nozioni per dimostrare come è potuto accadere che nell'arco di alcune centinaia di anni la figura della Donna sia transitata dall'essere Fonte di Adorazione e dedizione all'essere Violata, Torturata ed in fine Arsa Viva per Eresia sino ad arrivare ai nostri giorni dove noi tutti assistiamo alle violenze quotidiane a danno delle Donne e per mano di Uomini.
Per raggiungere il fine che ci siamo prefissati sarà inevitabile e comunque ovviamente necessario un percorso storiografico per meglio inquadrare il contesto Storico/Sociale di riferimento.


Gli incontri avaranno cadenza quindicinale a partire da:

MARTEDI 23 NOVEMBRE ore 22,00

http://slurl.com/secondlife/Ideal%20City/40/196/26

I N Q U I S I T I O N W O M E N/W I N T C H E S

This cycle of meeting continues somehow the talks Femminio tra sacro e profano (Femenine, between sacred and profane). In it, we will look at information/facts showing how, in some hundreds of years, the woman went from being worshipped and object of devotion to be violated, tortured and finally burned alive with the accusation of heresy. Starting from the past, we will arrive to the present, when we witness every day the violence of men against women.
To achieve our purpose, we will try to have a better historical and social picture examining historical facts.


The talks, supported by slides, will be in voice (in Italian).
We will meet every other Tuesday at 2.00 pm Stt, starting on the 23th of November.


http://slurl.com/secondlife/Ideal%20City/40/196/26

giovedì 24 maggio 2007

Bambini testimoni, la vicenda di Rignano Flaminio a Matrix

21 maggio 2007 - 96^PUNTATA DI MATRIX
I BAMBINI TESTIMONI
Siamo tornati sulla vicenda della scuola materna di Rignano Flaminio per fare il punto e per mostrarvi nuovi documenti. Il pm che ha in mano l'inchiesta ha chiesto l'incidente probatorio a margine del quale i bambini dovranno essere sottoposti ad una nuova perizia psicologica. Sarà un passo decisivo per l'inchiesta perchè è sulla base dei racconti dei bambini che sei persone, accusate dei presunti abusi, sono finite in carcere.

Ne abbiamo parlato con diversi ospiti lo psichiatra Luigi Cancrini, la psicologa Melania Scali, il difensore di una delle maestre indagate Giosue Naso, uno degli avvocati delle parti lese Giacomo Augenti e due genitori che hanno sporto denuncia.

http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=matrix&data=2007/05/21

PEDOFILIA: CASO RIGNANO, INDAGATA ALTRA MAESTRA

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.974024382

Roma, 24 mag. (Adnkronos) - Nell'inchiesta sui presunti casi di pedofilia avvenuti a Rignano Flaminio entra un'altra persona. E' la maestra A. P., di 43 anni, della quale si era gia' parlato nei giorni scorsi senza che ci fossero conferme definitive e si conoscesse il suo nome. Ora, dall'ordinanza con la quale il gip Elvira Tamburelli ha accolto le richieste di incidente probatorio fatte dal pubblico ministero Marco Mansi, emerge il nome dell'insegnante di sostegno, e anche in maniera definitiva quale sono le imputazioni ipotizzate per lei e per le altre 6 persone coinvolte nell'inchiesta. Si tratta di associazione per delinquere, atti osceni, maltrattamenti a minori, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo e atti contrari alla pubblica decenza

martedì 22 maggio 2007

Settore: abuso e maltrattamento

Novità
SETTORE: ABUSO E MALTRATTAMENTO
copertina

Il complesso di Barbablu
Psicologia della cattiveria e dell'odio

Jean-Albert Meynard
Milano, Frassinelli, 2007 (Saggi)
ISBN: 88-7684-963-7
240 p. € 17,50
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Cattivi si nasce o si diventa? L'odio è un sentimento naturale? L'uso di sostanze chimiche - dalle amfetamine agli steroidi - può esacerbare certi comportamenti? Un grande psichiatra francese, Jean-Albert Meynard, risponde a questi e a molti altri quesiti sulla psicologia del male, etichettata come complesso di Barbablù, con riferimento all'omonimo, sanguinario personaggio della celebre fiaba di Perrault. Davanti all'escalation di violenza propinata dalla realtà quotidiana sorge spontaneo l'interrogarsi sull'origine e le motivazioni profonde di queste esplosioni: dal terrorismo all'infanticidio, dagli omicidi seriali agli abusi domestici. Ma si parla anche di sadismo, di sete di dominio, di disprezzo e ironia e di quei perversi meccanismi che incatenano spesso le persone in relazioni vittima-carnefice. In un appassionante percorso che contempla l'uomo sotto il profilo evoluzionistico, biologico e psicologico, attingendo anche alla storia e alla letteratura, questo libro fornisce un quadro estremamente sfaccettato dei comportamenti umani, dai più normali ai più devianti. Inoltre l'autore offre una scelta di linee guida e consigli utili a tutti affinché, una volta presa coscienza di questo fenomeno, se ne sappiano gestire adeguatamente le manifestazioni e, nel caso di genitori ed educatori, si imposti una corretta linea di condotta.


copertina
Legami di sangue, legami proibiti
Sguardi interdisciplinari sull'incesto

a cura di Giulio Guidorizzi
Roma, Carocci, 2007 (Quaderni del D@AMS di Torino)
ISBN: 8843041045
272 p. € 18,50
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Edipo, ma anche Torrismondo. Sofocle, ma anche Tasso, Wagner, Pasolini, Visconti, Balthus. La tragedia greca, e prima ancora Omero; ma poi il teatro, la musica, l'arte, il cinema, la musica popolare. Anche se il tema dell'incesto nella critica moderna si fonda sulla pietra angolare delle riflessioni di Freud, l'arte raffigura sin dalle origini il tema dell'amore proibito e colpevole. Le vicende del Rimosso e dell'indicibile nell'arte e nella letteratura hanno una lunga e intricata storia, e questo volume, che nasce da un convegno organizzato dal DAMS di Torino, ha il significato di collegare tra loro una serie di prospettive diverse e di verificare come certi nodi del problema finiscano, in un modo o nell'altro, per ritrovarsi. Queste pagine offrono quindi una serie di spunti che vanno dall'antichità all'attualità, in un panorama che non ha lo scopo di affrontare sistematicamente il tema dell'incesto, ma di proporne una rassegna significativa attraverso i vari linguaggi dell'arte.
copertina

Abuso sessuale all’infanzia
Incesto e pedofilia, abusati e abusanti, accertamenti e interventi psicoterapeutici
Vittorio Luigi Castellazzi
Roma, LAS, 2007 (Enciclopedia delle scienze dell'educazione)
240 p. € 16
ISBN: 88-213-0638-0
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Le sofferenze cui vanno incontro i minori, vittime dell’incesto o della pedofilia, è troppo grande per lasciare indifferente o inattivo il mondo degli adulti. Pur non ignorando i fattori socio-culturali, il libro intende sottolineare le complesse dinamiche psicologiche, in gran parte inconsce, che determinano l’abuso sessuale ai minori. A partire dall’analisi di tali condotte, dei dinamismi psichici sottesi, dei profili psicologici degli abusanti e delle gravi ripercussioni nella personalità degli abusati, vengono prese in esame le varie tappe che seguono all’abuso sessuale: la rivelazione o la scoperta dell’abuso, la denuncia giudiziaria, la testimonianza del minore, l’accertamento clinico e giudiziario, il transfert e il controtransfert nell’interazione tra il minore abusato e gli operatori psico-socio-sanitari e infine gli interventi psicoterapeutici.


copertina

Ho paura di me
Il comportamento sessuale violento

Marina Valcarenghi
Milano, Bruno Mondadori , 2007 (Sintesi)
XIII-192 p. € 18,00
ISBN: 9788842420156
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Che cosa pensano di se stessi i pedofili e gli stupratori? Quali sono le loro storie e come sono diventati sessualmente violenti? Esistono differenze psicologiche e di pericolosità sociale oppure i cosiddetti sex offender sono tutti uguali? E ancora: si tratta di una patologia dell’istinto o di una devianza psicosociale? Analizzando il comportamento sessuale violento, Marina Valcarenghi cerca di rispondere a questi delicati interrogativi riflettendo sulla possibilità di far acquisire ai responsabili una nuova consapevolezza di sé, che distingua la persona dal reato e trasformi la paura di se stessi in una prospettiva di guarigione. A emergere è un’analisi attenta e consapevole dell’intreccio fra disturbo psicologico e responsabilità morale, del modo in cui la legge e il costume hanno considerato negli anni la pedofilia e lo stupro, delle possibili vie di intervento sociale e dei problemi psicologici e deontologici cui il terapeuta deve far fronte. Un libro che affronta un tema scottante e di grande attualità, che accanto a considerazioni teoriche riporta colloqui, sogni, vicende di casi terapeutici particolari seguiti nel corso di una pluriennale attività di psicoterapia con sex offender, con donne e uomini vittime di abusi e, soprattutto, attraverso una pionieristica esperienza con i detenuti sessualmente violenti di un carcere italiano.


copertina

Aggressori sessuali
Dal carcere alla società: ipotesi e strategie di trattamento
Silvio Ciappi, Valentina Palmucci, Pasquale Scala, Ione Toccafondi
Milano, Giuffrè, 2006 (Medicina legale)
ISBN: 8814123631
XIX-512 p. € 48,00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Questo libro raccoglie riflessioni di differenti matrici sul fenomeno della pedofilia e della violenza sessuale, nell'ambito di un progetto voluto dal Ministero della Giustizia teso a individuare percorsi trattamentali specifici per autori di reati sessuali. Viene proposto uno sguardo multidisciplinare sul fenomeno, attraverso l'esposizione di contributi e letture di questa particolare tipologia delinquenziale provenienti da ambiti disciplinari diversificati (la criminologia, la psicologia e la psichiatria, il diritto, la sociologia, la medicina): i curatori intendono offrire una rappresentazione sul tema volta a evitare pregiudizi e facili stereotipi, con la finalità fondamentale di arrivare a prevenire efficacemente la ricaduta nel reato degli aggressori sessuali.


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Libere di scegliere
I percorsi di autonomia delle donne per contrastare la violenza di genere

a cura della Cooperativa Sociale Cerchi d'Acqua O.N.L.U.S.
Milano, Franco Angeli, 2006 (Politiche e servizi sociali)
ISBN: 88-464-7763-4
176 p. € 19,00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Questo libro affronta i percorsi di autonomia che le donne devono affrontare per uscire dalle situazioni di violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica, con riferimento particolare alle relazioni all'interno della famiglia. Tali percorsi vengono raccontati attraverso l'esperienza di un Centro Antiviolenza: la sua storia e i presupposti teorici, metodologici e politici che stanno alla base del lavoro di un'impresa al femminile. I dati rilevati mostrano uno spaccato della violenza domestica in una grande città come Milano e la descrizione degli interventi specialistici offerti (Consulenza legale, orientamento al lavoro, interventi psicologici) sottolinea la complessità del problema. Sostegno psicologico, psicoterapia e gruppi di auto-aiuto sono gli interventi fondamentali attraverso i quali, per le donne, è possibile l'elaborazione e la riparazione del trauma provocato dalla violenza, la ricostruzione dell'autostima e la capacità di riprogettare il proprio futuro.


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Il tribunale non risolve
Verso interventi efficaci sul disagio minorile
Simonetta Matone, Cristina Miliacca, Marina Romano
Roma, Magi, 2006
ISBN: 88-7487-163-5
160 p. € 14.00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

È impressionante il numero dei casi d'abuso e d'incuria alle spese dell'infanzia che ogni anno giunge sulle scrivanie delle varie Procure della Repubblica, casi destinati a seguire il loro excursus di carte, bolli e dolori… Anche laddove la legge interviene, si tratta solo di una risoluzione teorica…, a ben guardare non è stato risolto niente. Le storie qui narrate sono quelle, ahimè, che conosciamo tutti, casi della quotidianità: abusi sessuali, incesti, maltrattamenti, fughe da casa, tentativi di suicidio, disturbi comportamentali, lesioni alla persona… In uno stile divulgativo (e per certi versi di cronaca), quest'analisi delle patologie sociali vuole stimolare la capacità critica dei lettori circa le loro cause e i fattori determinanti.


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Dai maltrattamenti all'omicidio
La valutazione del rischio di recidiva e dell'uxoricidio

Anna C. Baldry
Milano, Franco Angeli, 2006 (Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo)
ISBN: 88-464-7242-X
192 p. € 20,00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

L'autrice, dopo aver preso in rassegna le ricerche e le prassi operative attualmente esistenti a livello nazionale e internazionale sul fenomeno dei maltrattamenti e sulla normativa in materia, presenta il concetto della valutazione del rischio nella sua sistematizzazione e prassi operativa. Partendo da un'analisi degli approcci della valutazione del rischio adoperati a livello internazionale, viene presentato quello in sperimentazione in Italia, il SARA (Spousal Assault Risk Assessment). Il lettore viene guidato nell'apprendimento della prassi attraverso la presentazione di casi, la spiegazione dei formulari SARA e delle schede sulla violenza e illustrando i primi risultati sull'efficacia predittiva della valutazione recidiva.


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Il male minore
Violenze, maltrattamenti e abusi nell'infanzia

Gennaro Esposito
Roma, Edizioni Lavoro, 2006 (Derive)
ISBN 887313144
252 p. € 14,00
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

Infanzia tradita, pedofilia e abuso sessuale, ma anche potere, violenza e desiderio di dominio: questi i temi centrali trattati nel volume. Di certo esistono personalità patologiche o perverse, ma è illusorio ricondurre tutto a cause esclusivamente individuali. Gennaro Esposito concentra la sua attenzione sulla società contemporanea individuando un complesso sistema di relazioni, dinamiche sociali e modelli culturali che permettono e diffondono le pratiche della violenza sui soggetti più deboli, in primis i bambini. Attraverso un approccio multidisciplinare, l'autore ci guida in un percorso di ricerca che svela l'ipocrisia di un modello di società che non vuol vedere né sentire la sofferenza da essa stessa prodotta.


copertina

Sottomesse
La violenza sulle donne nella coppia
Marie-France Hirigoyen
Torino, Einaudi, 2006
ISBN: 8806179748
269 p. € 15,50
Settore ABUSO E MALTRATTAMENTO

In Italia una donna su cinque subisce violenze da parte del partner, in Francia una su nove. Le violenze accertate risultano comunque sempre inferiori a quelle realmente perpetrate, in ragione dell'omertà, della paura, dell'ignoranza delle vittime. Troppo spesso del fenomeno si riscontra soltanto la parte visibile, ossia l'aggressione fisica. Sebbene sia la prima a essere scoperta e quindi denunciata, questa costituisce solo un aspetto del problema, la parte emersa dell'iceberg. Parlando di "donne picchiate", nascondiamo l'essenza del problema. In realtà, è impossibile fare una distinzione fra violenza psicologica e violenza fisica perché, quando un uomo picchia la propria donna, la sua intenzione non è quella di farle un occhio nero, ma piuttosto mostrarle che è lui a comandare e lei non deve far altro che comportarsi bene. Lo scopo della violenza è sempre il dominio.

domenica 13 maggio 2007

E adesso è la scuola a proporre la (propria) psicologa

Il 18 maggio il faccia a faccia con la presenza
del dirigente scolastico. Acoltate altre dieci persone

Rignano, le maestre
vedranno i genitori

"Così ricostruiremo la fiducia". Si cerca la casa degli abusi
di ANNA MARIA LIGUORI

http://www.repubblica.it/2007/05

"Sarà questo - afferma Fabiola Magalotti, insegnante della Rovere - il primo passo per riaprire il dialogo tra la scuola e i genitori. Il nostro intento è quello di aiutare le famiglie e i bambini a superare questo difficile momento. Per questo abbiamo chiesto che all'incontro intervenga una psicologa. Potrebbe essere quella del Comune o un'altra, nominata appositamente dall'amministrazione". L'insegnante ha poi aggiunto che nei giorni successivi, comunque prima della chiusura dell'anno scolastico, le maestre incontreranno tutti i genitori che hanno presentato le denunce. "Vogliamo - ha concluso - ricostruire con loro l'armonia e la fiducia reciproca che questa disgraziatissima vicenda ha distrutto".

Parlano Gianfranco Scancarello, autore tv di Buona Domenica
e sua moglie, la maestra Patrizia, tornati nella loro villa di Rignano Flaminio

"Ora abbiamo paura per i nostri figli
qualche pazzo potrebbe sparare"

di MARINO BISSO e MARIA ELENA VINCENZI

http://www.repubblica.it/2007/05

Cosa volete dire a qui genitori che vi hanno denunciato?
"Di cercare la verità, ma quella vera, e di mettersi nelle mani di esperti validi. Non ho nessun risentimento verso quelle persone. Perdono? È una parola difficile, diciamo che li giustifico perché sono genitori e si sono preoccupati dei loro bambini, però c'è modo e modo anche di occuparsi dei propri figli".

E ora cosa farete?

"Riprenderemo a vivere in modo normale.
Già, hanno paura che qualcuno si armi e spari... ricorda molto la Notte dei Cristalli (Reichskristallnacht o meglio Reichspogromnacht) ...

La notte dal 9 al 10 novembre 1938

Il 9 novembre ebbe luogo l'annuale incontro di Hitler e altri funzionari di partito con i reduci a Monaco di Baviera per l'anniversario del (fallito) putsch di Monaco9 novembre 1923. del

Verso le ore 22 il Ministro della Propaganda Joseph Goebbels tenne un discorso molto acceso nel quale incolpava "gli ebrei" della morte di vom Rath. Goebbels si riferì ai pogrom dei giorni precedenti e fece l'osservazione che il partito non organizzava azioni antisemite ma, laddove fossero accadute, non le avrebbe ostacolate. I Gauleiter e Comandanti delle SA presenti interpretarono questa frase come un invito all'azione. Dopo il discorso di Goebbels telefonarono con i loro comandi locali che a loro volta passarono gli ordini alle squadre. Dopodiché membri delle SA in borghese entrarono in azione.

Alcune centinaia di sinagoghe vennero danneggiate e molte furono incendiate. Migliaia di appartamenti e negozi furono distrutti e saccheggiati. Le persone che vi si trovavano furono maltrattate e ci furono casi di di stupro. Nel corso dei pogrom vi furono 91 vittime.

10 novembre 1938

I pogrom continuarono fino alla mattina del 10 novembre e in alcune zone rurali si protrassero fino nel pomeriggio. A partire dal 10 novembre e nei giorni seguenti circa 30.000 uomini di religione ebraica furono arrestati dalla Gestapo e dalle SS e deportati nei campi di concentramento di Buchenwald, Dachau e Sachsenhausen. La maggior parte di loro fu rilasciata solo quando si "dichiararono" disposti all'esilio. Parecchie centinaia persero la vita durante la detenzione.

Si può pensare che i nazisti volessero inscenare una dimostrazione di forza come provocazione verso l'opinione pubblica internazionale , a dimostrazione che non sarebbero indietreggiati di fronte a nessun ostacolo .
Più verosimile appare un'operazione di carattere interno , per operare un livellamento delle coscienze senza più alcuna riserva nei confronti dell'opinione pubblica , per scoraggiare e deprimere qualsiasi residua volontà dissidente . Se questo era l'intento , lo scopo fu conseguito .

http://www.lager.it/nottecristalli.html

Il papa attuale si è messo, e non da oggi, A CAPO di un'ORGANIZZAZIONE MAFIOSA, RAMIFICATA E GLOBALE, TOTALITARIA E A QUESTO PUNTO FRANCAMENTE NAZISTA

a furia di SCOMUNICARE, si RICREANO CASTE, RAZZE, CLASSI ecc.

Il precedente papa se non altro non ha riprodotto gli schemi tipici del NAZISMO

Il papa attuale invece lo sta facendo, e sia sul piano IDEOLOGICO (Goebbels e lo stesso Hitler) sia su quello MAFIOSO PURO (ce n'è un'ampia gamma nel panteon nazista)

Io spero solo che in Italia questo non dia troppo fiato alla 'sinistra radicale', nel senso di contrapporre a questo NUOVO NAZISMO uno schema 'comunista', di lotta di classe o similari, ovvero uno SCONTRO ARMATO TRA IDEOLOGIE (E MAFIE, VISTO CHE DALLA PARTE DI STALIN FUNZIONAVA ALLO STESSO IDENTICO MODO)

“They accused us of trying to ruin the lives of respectable people,” one said.

http://www.timesonline.co.uk/

sabato 12 maggio 2007

Terrorismo, schiavismo, pedofilia: vittime -o- carnefici? Tertium non datur?Terrorismo, schiavismo, pedofilia: vittime -o- carnefici?

Terrorismo, schiavismo, pedofilia: vittime -o- carnefici?
Tertium non datur?

Secondo la logica aristotelica, se A nega B, o è vero A o è vero B, non c'è nessuna possibilità TERZA.

Un po' come in algebra: -1 +1 = 0

Gli opposti si annullano, si azzerano l'uno con l'altro.

Ma già se, per restare all'esempio algebrico, dalla 'linea' mi sposto su un 'piano', su uno di quei piani puo' essere vero A (-1), e su un altro B (+1) ...

Se io ad esempio dicessi che Eichmann era una "vittima" del sistema totalitario di dominio in cui era inserito, nella 'catena di comando', e magari anche vittima di eventi nella sua genealogia famigliare, nella sua 'biografia' precedente

qualcuno direbbe sicuramente: eh no, "vittima" erano coloro su cui si abbattuta la violenza e lo sterminio, -anche- per mano di Eichmann.

Eichmann era un "carnefice", punto e basta. O si è vittime, O si è carnefici.

Se ora ci fosse qui di fronte a me Hannah Arendt mi bloccherebbe subito, forse dicendomi che il problema è 'altro', sta 'altrove', e che, come sosteneva poi anche Sartre, le parole sono armi affilate, da usare con cautela e responsabilmente, perchè soltanto così 'io' agisco in questo mondo e contribuisco al bene comune dell'umanità, ad esempio combattendo il totalitarismo in tutte le sue forme... e per combatterlo lo devo (Arendt) comprendere...

Io penso però, come al solito molto provvisoriamente, che qualcosa si possa dire su questa tendenza, tutta contemporanea, a porre le questioni sempre in modo contrapposto, bene-male, innocente-colpevole ecc.

E NON perchè io creda che sia INDIFFERENTE porre il bene (o il male) di qua o di là

NEMMENO CREDO, come insiste Fassino e con lui tutto il seguito di diLigenti del neo fondando 'partito democratico', che TRA OPPOSTI SI DEBBA PER FORZA ARRIVARE AD UNA 'SINTESI',

perchè la SINTESI alla fine si riduce, e lo constatiamo quotidianamente, al solito -1+1=0

OVVERO A NEGARE, AZZERARE TUTTO!

La FAMIGLIA O è quella 'natural-tradizionale-cattolica' O è quella 'ateo-areligioso-laica'

E se faccio la SINTESI cosa ottengo? Che non decido NE' a favore dell'una NE' a favore dell'altra.

E INVECE DEBBO SCEGLIERE! Perchè proprio QUI STA L'AFFERMAZIONE DEL MIO ESSERCI IN QUESTO MONDO, solo così SFUGGO ALLA TOTALIZZAZIONE-GLOBALIZZAZIONE

Scelta innanzitutto individuale, 'mia', e poi sociale, collettiva, condivisa ecc.

IL PROBLEMA A QUESTO PUNTO E': COME SCELGO FRA DUE TESI OPPOSTE? AZZERANDONE SEMPLICEMENTE UNA?

La mia risposta è NO!

Non posso azzerarne una solo per far felice Papa Ratzinger e la sua insofferenza per il 'relativismo'

e nemmeno voglio, ma devo però riuscire comunque a DISTINGUERE LE DUE TESI CONTRAPPOSTE L'UNA ALL'ALTRA.

Esempio di questi giorni: PEDOFILIA

Una tesi sostiene che il pedofilo (in passato prevalentemente di sesso maschile, raro e isolato, ora diventato a quel che ci raccontano le cronache bisex e ubiquitario) è inserito a sua volta in una 'catena' (genealogica, famigliare, biografica) di cui è 'solo' l'ultimo anello:

dunque, il pedofilo è una "vittima". MA è - anche - un "carnefice" (spesso anche pluriomicida, ma non necessariamente in tutti i casi)

Il bambino fatto oggetto di attenzioni da un pedofilo (la violenza la subisce già qui, nel momento dell'"attenzione") è invece una "vittima", e per di più innocente,

perchè l'unica 'colpa' che puo' avere è quella di essere un bambino, così come per una donna è quella di essere donna, per un omosessuale di essere omosessuale, di un ebreo di essere ebreo ecc.

Allora, dico io, e qui mi fermo per ora:

ci deve essere pur un modo per riuscire a distinguere, per aiutare le persone a capire che è importante distinguere, tra

carnefici-vittime-di-carnefici (o carnefici-vittime-del-totalitarismo-e-della-globalizzazione, ad esempio lo schiavista scafista, o il terrorista suicida)

E

vittime-del-loro-puro-essere-parte-di-un-gruppo-umano

L'importante secondo me è quell' E

(Lo diceva anche Plutarco, che l'E è la chiave di volta dell'Universo!)

Pedofilia: non ci sono (pare) avvocati a difendere chi denuncia di aver subito violenza, mentre in TV vanno quelli che difendono le persone accusate




"Sole con le nostre bambine, in paese come appestate"
dal nostro inviato CARLO BONINI
http://www.repubblica.it

11 maggio 2007 - 93^ PUNTATA DI MATRIX
MA ALLORA COSA è SUCCESSO?
Venerdì sera Matrix è tornato ad occuparsi della drammatica vicenda della scuola materna di Rignano.
Giovedì il Tribunale del Riesame non ha ritenuto sufficienti gli indizi che costringevano in carcere i sei indagati accusati di pedofilia e ha deciso per la loro scarcerazione.
A Matrix ha parlato per la prima volta una delle maestre indagate, Marisa Pucci che ha raccontato il dramma di quei 12 giorni di carcere.
Nella seconda parte della puntata abbiamo ascoltato la testimonianza di una mamma di uno dei bambini coinvolti e insieme al giornalista di Repubblica Carlo Bonini, al Prof. Guglielmo Gulotta e l'avvocato Roberto Ruggero abbiamo cercato di capire quali sono state le pecche dell'indagine e quali saranno i prossimi sviluppi.

Per quattro famiglie l'avvocato c'è, ma dice "Noi non siamo parte processuale, non abbiamo conoscenza degli atti e non sappiamo nulla":

Attende le motivazioni, invece, l'avvocato Franco Merlino, difensore di quattro delle famiglie che hanno sporto denuncia: «Ci rimettiamo alla procura di Tivoli, che potrebbe decidere di continuare a indagare in altre direzioni. Noi non siamo parte processuale, non abbiamo conoscenza degli atti e non sappiamo nulla. Sappiamo solo che i bambini stavano male prima e continuano a soffrire molto». «Questa non è una vittoria per nessuno - aggiunge Simone Rocchini, presidente dell'associazione delle famiglie Agerif - Noi non siamo delusi perché fino al 24 aprile nemmeno ci aspettavamo che fossero arrestati. Continuiamo a credere nella magistratura che saprà spiegare cosa è avvenuto ai nostri bambini. L'indagine non è chiusa».

http://www.ilmanifesto.it

Per paura - molti genitori non hanno presentato denuncia subito, non hanno chiesto aiuto o si sono chiusi nel loro dolore ritirando i propri figli da quella scuola materna e da ogni altra. Un sentimento che perdura ancora dopo gli arresti: «L'istituto non è ancora sicuro per noi - spiega Arianna Di Biagio, vicepresidente dell'Agerif - e non lo sarà fino a quando non sapremo chi è stato a commettere le violenze che sono state accertate sui nostri figli, quanti sono coinvolti e perché sono stati coperti». Ed è ancora la paura a segnare l'assurda norma che vieta ai bambini su cui sono state accertate le violenze attraverso i referti medici e psicologici dei periti nominati dal tribunale di Tivoli, di iniziare un percorso di cura fino a quando non avrà inizio il processo. «Non capiamo questa assurda costrizione su bambini così piccoli che stanno malissimo - continua Di Biagio - questa è un'altra norma che andrebbe rivista e si potrebbe pensare magari a registrare le loro testimonianze».

http://www.flcgil.it

Nei confronti dei vertici locali e nazionali della Pubblica istruzione Rocchini, presidente dell’Agerif, l’associazione dei genitori di Rignano, non è tenero: «Tanta solidarietà, tanti abbracci, ma molto poco di concreto. Ai bambini non ha pensato nessuno: il ministro che non ha mai risposto alle nostre lettere, fino al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Bruno Pagnani, che non ci ha mai dato comunicazione della sospensione cautelativa delle maestre, avvenuta il 20 febbraio, della quale veniamo a sapere soltanto oggi (24 aprile 2007)».

http://www.iltempo.it

venerdì 11 maggio 2007

Frassi querela il giustiziere

Apprendo, senza nessun stupore, di essere stato querelato per diffamazione da Massimiliano Frassi per un mio vecchio editoriale (i professionisti dell'infanzia violata, ndr.) ove definivo, riportando la definizione di Don Mario Neva, "SQUILIBRATO" il Frassi stesso.
L'editoriale é stato tolto dai gestori di google onde evitare noie legali.

http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/

In un certo senso questo maledetto pasticciaccio di “Rignano Flaminio”, per citare il Gadda, é figlio del prezzo della casa.

Permettetemi una lieve battuta; vera solo in parte poiché il processo di urbanizzazione di Rignano Flaminio comincia negli anni ’90.

Rignano aveva sempre contato circa 3500 abitanti.
Una comunità tranquilla, fatta di persone semplici, cattolici, che vivevano in simbiosi.

Negli anni ‘90 i prezzi delle case a Roma crescono e molti romani pensano di venderle e trasferirsi in provincia. Con il guadagno della vendita del possono costruirsi un villino mantenendo un piccolo capitale. In fondo, Rignano è a 20 minuti d’auto dalla capitale.

Il paese passa, in 15 anni ,da 3500 a 6700 abitanti.
Molto diversi tra loro.

I “romani”, come prenderò a chiamarli sono mediamente più giovani, e con una mentalità molto diversa dai “Rignanesi”.
Sono spesso risposati; molti separati o divorziati. Alcune mamme convivono, assieme ai figli, con nuovi compagni che non sono i padri dei piccoli.
A molti rignanesi questo non piace….

Di contro i “romani” si sentono diversi dagli indigeni, quasi legati da vincoli di parentela fra loro.

Quando scoppierà il caso i due gruppi si lanceranno accuse terribili.

I "romani" sono convinti che quasi la totalità del paese sia coinvolta o, quantomeno, connivente.
Che esista, in paese, una setta satanica che operi abusi rituali da sempre.

I rignanesi accusano, senza mezzi termini i conviventi delle madri che lamentano abusi nei figli.

"Romani" laici ed emancipati, rignanesi bigotti e arretrati.

Vista da una parte.
"Romani" amorali e libertini, rignanesi di saldi principi morali.
Vista dall'altra.

Questa dicotomia si sposterà, a caso mediatico esploso, a livello nazionale causando prese di posizione assai curiose.
Il TG3, di solito garantista e critico diventa colpevolista al 100%.
Nessuno della redazione nota i pregiudizi piccolo/borghesi che hanno portato in carcere la bidella Cristina Lunerti, coinvolta per il suo look aggressivo (porta piercing e tatuaggi in tutto il corpo), ed il cingalese Kelum finito dentro solo per essere scuro di pelle.
Anche ieri, lo stesso telegiornale ha dato pochissimo spazio alla manifestazione di solidarietà agli indagati, e la controbilancia con un'intervista ad un membro AGERIF.
Poi mostra un tizio che grida "PEDOFILI!!!" ai menifestanti.
Di contro, l'urlante tg5 diventa, da subito, molto cauto. Senza dimenticare di dare mai la parola alla difesa.

Renato Farina, sul forcaiolo LIBERO, difende a spada tratta le maestre, coinvolte in un complotto anti-cattolico.
Mentre, un intellettuale di sinistra, raffinato e colto, come Enrico Vaime dimetica la prudenza che il suo ruolo di conduttore imporrebbe, e si lascia andare a dichiarazione colpevoliste.

Lo stesso Eugenio Scalfari, dalle pagine del Venerdì, chiede la sospensione della direttrice Cascelli.


Vedi anche:
http://forum.ampletech.net/lofiversion/index.php/t5904.html

sabato, 12 maggio 2007

Si dice che sia in arrivo la sentenza avellinese….si dice….

RICEVO E RIPORTO
La riflessione del magistrato dopo l'appello ai giudici del Riesame


Il pm: dalle nuove consulenze accuse ancora più gravi

http://massimilianofrassi.splinder.com
venerdì, 11 maggio 2007

Quando il sospetto di abuso coinvolge una figura autorevole, temuta e rispettata, la gran parte degli adulti non riesce a completare tale evenienza e, immediatamente, produce testimonianze a difesa dell’abusante, dichiarazioni di onore e di incorruttibilità, spesso scende per le strade ed organizza cortei. Penso che nel fare così, molte volte, una comunità di adulti cerchi di difendersi dalle proprie stesse paure. Se un maestro o un sacerdote ha abusato di alcuni bambini, allora tutti i bambini della comunità potrebbero essere (o essere stati nel passato) vittime potenziali. Sostenendo a spada tratta l’innocenza del presunto colpevole, un adulto cerca di conquistarsi un lasciapassare per la propria tranquillità famigliare. E’ come se dicesse a se stesso “Se io mi convinco che quella persona non può avere abusato di un altro bambino, allora anche i miei figli – e i bambini che io conosco – stanno al sicuro”.




venerdì 4 maggio 2007

Come in un campo di concentramento

Ci troviamo a vivere, sempre di più, come se ci trovassimo spinti, da 'destra' come da 'sinistra' in un colossale Campo di Concentramento, che, ricordava Hannah Arendt, è solo il preludio ai Campi di Sterminio

Cosa infatti sta all'origine della 'amoralità', o assenza di eticità, che viene addebitata a chi commette reati disumani, come quelli di cui siamo stati spettatori mediatici nelle ultime settimane?

Cosa sta all'origine del sentirsi sospinti verso posizioni estreme di 'condanna', altrettanto disumane nell'offesa, o di 'difesa', altrettanto disumane nella cancellazione della dignità delle vittime?

Forse una condizione comune, epocale (ma in crescendo da almeno 10 anni) per la quale un sistema umano di 6 miliardi di 'unità', non riesce a risolvere le contraddizioni sociali, economiche, ecologiche, se non in modo TOTALITARIO, anche se tuttora orwellianamente chiamato 'democratico'

e questo trasforma tutti noi in

vittime-complici-di-carnefici-e-carnefici-a-nostra-volta

in esseri che definire 'umani' è sempre meno possibile, capaci ormai di tutto

anche le cose più abominevoli, indicibili e impensabili

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Ne stanno parlando ora, una volta tanto in modo accorato e 'partecipato' da Giuliano Ferrara, a 8 e mezzo, su LA7

ma, mi dice mio figlio, ne parlano ormai quasi quotidianamente nella scuola (elementare) ...

Roma & Rom(eni), quando il Male viene allontanato dalla vista dei cittadini 'perbene'

Rom e lucciole, sul patto di legalità
braccio di ferro in Campidoglio

Rifondazione e Comunisti italiani contro lo spostamento dei campi. La Cdl a favore
di Giovanna Vitale

http://roma.repubblica.it