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ARCHIVIO nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete dal 1996 al 2000 (i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati) | ||
lunedì 21 maggio 2007
Pedofilie ecclesiastiche: quando Ratzinger insabbiò
preti pedofili, preferiamo documenti ufficiali come quello del
CRIMEN SOLLECITATIONIS che viene qui citato in seguito, ma stando
al Corriere della Sera, del 21 settembre 2005, sappiamo che quando
Ratzinger era cardinale tentò di coprire alcune molestie sessuali
commesse da un seminarista....
Come capo di Stato il Pontefice non è processabile
Preti pedofili, Usa non coinvolgono il Papa
Il vice ministro della Giustizia blocca il procedimento contro
Benedetto XVI per il documento «Crimen Sollicitationis»
ROMA - La Corte Distrettuale del Texas non si è ancora pronunciata
in merito alla procedura giudizaria civile presentata contro Papa
Benedetto XVI, accusato di complotto per coprire le molestie
sessuali contro tre ragazzi da parte di un seminarista: ma dopo
l'intervento dell'Amministrazione Bush è assai probabile che la
denuncia venga respinta.
Il vice ministro della Giustizia degli Stati Uniti, Peter Keisler,
ha infatti bloccato la procedura giudiziaria ricorrendo alla
cosiddetta "suggestion of immunity", una misura legale che stando a
quanto stabilito dalla Corte Suprema dev'essere obbligatoriamente
recepita dai tribunali di grado inferiore.
Keisler ha ufficialmente informato il tribunale che Benedetto XVI
gode di immunità come Capo di Stato, sottolineando dunque che
avviare il procedimento sarebbe «incompatibile con gli interessi
della politica estera degli Stati Uniti», che dal 1984 hanno
allacciato rapporti diplomatici con la Santa Sede. La stessa
Ambasciata del Vaticano a Washington aveva chiesto
all'Amministrazione di intervenire con la "immunity suggestion" e
chiudere il caso.
Nel corso del mese di agosto, Daniel J. Shea, l'avvocato americano
che aveva citato in giudizio il Pontefice quando era ancora
Cardinale, era venuto a Roma su invito del partito Radicale; in
quell'occasione aveva auspicato che George W. Bush non concedesse
l'immunità diplomatica a Papa Benedetto XVI nell'ambito del
procedimento - civile, non penale - aperto in Texas. Lo scomodo caso
era approdato infatti anche sul tavolo del presidente degli Stati
Uniti.
Insieme a Joseph Ratzinger, nel procedimento aperto nel gennaio 2005
sono citati l'arcivescovo di Galveston, monsignor Joseph Fiorenza e
i sacerdoti Juan Carlos Patino Arango e William Pickard. Patino,
colombiano di nascita, è attualmente latitante ed era stato accusato
da tre giovani che frequentavano la chiesa di San Francesco di
Sales, a Houston: le molestie risalirebbero alla metà degli anni
Novanta, e contro il seminarista è stato aperto un procedimento
penale.
Le accuse mosse a Ratzinger riguardano invece un documento emesso
nel 1962 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede:
una "Istruzione" dal titolo "Crimen Sollicitationis", che sanciva la
competenza esclusiva della stessa Congregazione su alcuni gravi
delitti, secondo quanto stabilisce il Codice di Diritto Canonico,
tra cui «la violazione del Sesto Comandamento (Non commettere atti
impuri) da parte di un membro del clero con un minore di 18 anni».
Inquadramento assurdo, secondo l'avvocato Shea, visto che a
differenza degli altri delitti (dalla violazione del sigillo
sacramentale a quelli contro il sacramento eucaristico) la
pedofilia «è un reato, non un peccato».
Secondo il Vaticano il documento "Crimen Sollicitationis" sarebbe
decaduto, ma secondo Shea non è così: l'avvocato aveva citato una
lettera del 18 maggio 2001, di cui era giunto in possesso, firmata
da Ratzinger e dall'arcivescovo Tarcisio Bertone, all'epoca
segretario dell'ex Sant'Uffizio, in cui si parlava del documento del
1962 «in vigore fino ad oggi».
E' sulla base di questa lettera che Shea aveva accusato Ratzinger di
aver "coperto" le molestie sessuali su minori: «Questo documento
dimostra l'esistenza di una cospirazione per nascondere questi
delitti». Un'accusa «individuale, non legata alla funzione di
Prefetto della Congregazione ricoperta da Ratzinger» secondo Shea.
L'avvocato aveva raccontato che in un primo tempo Ratzinger non
aveva risposto alle accuse, ma quando il processo ha preso il via,
gli avvocati del Cardinale - a quel punto divenuto Papa, il 19
aprile scorso - avevano richiesto al Governo degli Stati Uniti
l'immunità riservata ai capi di Stato. Il coinvolgimento di
esponenti delle gerarchie cattoliche nelle inchieste giudiziarie
sulla pedofilia non è insolito, ma di norma i procedimenti
giudiziari non potevano essere avviati perché era impossibile
consegnare agli accusati i documenti legali necessari: la denuncia
contro Ratzinger è invece potuta andare avanti perché l'allora
Cardinale ricevette personalmente l'atto di accusa. In agosto, Shea
aveva dichiarato che in caso di concessione dell'immunità avrebbe
dato battaglia: in primo luogo, perché all'epoca dei fatti
contestati Joseph Ratzinger era un semplice cardinale, e poi
perché "riconoscere la Santa Sede come uno Stato sarebbe una
violazione della Costituzione statunitense", in particolare
della "establishment clause" che proibisce leggi che proteggano in
modo speciale confessioni o organizzazioni religiose.
21 settembre 2005
http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1492207
francesco.mangascia@gmail.com
F G Mangascià
domenica 20 maggio 2007
Il video della BBC sui preti pedofili da Santoro, su RAI2? Va impedito ad ogni costo. La discussione si estende, dal 'virtuale' al 'reale'
- L'ANSA: POLEMICHE SU SANTORO, PER VIDEO BBC SU PRETI PEDOFILI Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, da parte sua richiama al rispetto delle regole e ribadisce che "non esistono argomenti che non si possono trattare".
- La Repubblica: Video della Bbc, Santoro spacca la Vigilanza
"Non c'è nulla che possa impedirmelo" - L'Unione Sarda: Preti pedofili, Santoro chiede alla Rai di comprare il filmato Bbc
Rischia di diventare un caso politico la richiesta di Michele Santoro: il giornalista-presentatore di "Annozero" vuole che la Rai acquisti il filmato della Bbc sui preti pedofili.
sabato 19 maggio 2007
Il video della BBC sui preti pedofili per 'Avvenire' è 'un'infame calunnia a Chiesa e Papa'
Editoriale sulla video-inchiesta sui preti pedofili trasmessa dalla Bbc nel 2006 e ripresa ora da un blog con sottotitoli in italiano
CITTÀ DEL VATICANO - Una «infame calunnia via Internet» ai danni «della Chiesa e di Ratzinger». Con queste parole, in un editoriale, il quotidiano Avvenire si scaglia oggi contro la diffusione da parte del blog Bispensiero, con sottotitoli in italiano, del documentario su preti cattolici e abusi sessuali mandato in onda dalla Bbc nel 2006. Il giornale dei vescovi italiani contesta su tutta la linea il contenuto del video, «un pot-pourri di affermazioni e pseudo-testimonianze - così lo definisce - che furono apertamente sconfessate a suo tempo dalla Conferenza episcopale inglese».
http://www.corriere.it
Ai danni della Chiesa e di Ratzinger
Infame calunnia via Internet
Andrea Galli
Ognuno, evidentemente, si consola come vuole. O, meglio, come può. Così stupisce solo in parte che dinanzi alla vitalità cattolica documentata sabato scorso in Piazza San Giovanni, ci sia chi trovi benefico sfogo a rovistare nel bidone della spazzatura alla ricerca di qualche lisca di pesce o di qualche uovo in decomposizione. Confidando magari che qualche organo di informazione, più o meno clandestino, non faccia troppo lo schizzinoso, e rilanci generosamente il tutto, offrendo al proprio pubblico come sicuro il cibo ampiamente avariato.
Ci riferiamo ad un documentario su preti cattolici e abusi sessuali che, mandato in onda dalla Bbc nel 2006, viene oggi sottotitolato in italiano da Bispensiero, sito di amici siciliani di Beppe Grillo, e caricato su Video Google, dove pare abbia un certo successo. A proposito di bocche buone. Si tratta di un pot-pourri di affermazioni e pseudo-testimonianze che furono apertamente sconfessate a suo tempo dalla Conferenza episcopale inglese, la quale invitò l'augusta Bbc a "vergognarsi per lo standard giornalistico usato nell'attaccare senza motivo Benedetto XVI".
Il pezzo forte del servizio infatti consisteva (e ancora consiste) nell'accusa rivolta a Joseph Ratzinger di essere stato niente meno che il responsabile massimo della copertura di crimini pedofili commessi da sacerdoti in varie parti del globo, in quanto "garante" per 20 anni - da quando fu nominato prefetto vaticano - del testo Crimen sollicitationis, che è un'istruzione emanata in realtà dal Sant'Uffizio il 16 marzo 1962. Da notare la data: nel 1962 infatti Joseph Ratzinger non era certo prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, essendo in quel tempo ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.
C'è da dire che quel documento veniva presentato dalla Bbc come un marchingegno furbesco, escogitato dal Vaticano per coprire reati di pedofilia, quando invece si trattava di un'impor tante istruzione atta ad «istruire» i casi canonici e portare alla riduzione allo stato laicale i presbiteri coinvolti in nefandezze pedofile. In particolare, trattava delle violazioni del sacramento della confessione. Da notare che l'Istruzione richiedeva il segreto del procedimento canonico per permettere ad eventuali testimoni di farsi avanti liberamente, sapendo che le loro deposizioni sarebbero state confidenziali e non esposte a pubblicità. E di conseguenza anche la parte accusata non vedesse infamato il proprio nome prima della sentenza definitiva.
Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali. E che il testo Crimen Sollicitationis non fosse pensato per tale fine lo dimostrava un paragrafo, il quindicesimo, che obbligava chiunque fosse a conoscenza di un uso del confessionale per abusi sessuali a denunciare il tutto, pena la scomunica. Misura che semmai dà l'idea della serietà del documento e di coloro che lo formularono, se si pensa che in base alla legge italiana il privato cittadino (tale è anche il vescovo e chi è investito di autorità ecclesiastica) è tenuto a denunciare solo i crimini contro l'autorità dello Stato, per i quali infatti è prevista la pena dell'ergastolo.
Senza contare che Joseph Ratzinger, più tardi diventato sì prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, avrebbe firmato - ma siamo nel maggio 2001 - una Lettera ai Vescovi e altri Ordinari e Gerarchi della Chiesa Cattolica, pubblicata anche negli Acta Apostolicae Sedis, dove si prevede espressamente che "il delitto contro il sesto precetto del Decalogo, commesso da un chierico contro un minore di diciotto anni", sia di competenza diretta della Congregazione stessa. Segno, per chi abbia un minimo di buon senso giuridico, della volontà romana non certo di occultare, ma di dare piuttosto il massimo rilievo a certi reati, riservandone il giudizio non a realtà "locali", potenzia lmente condizionabili, ma ad uno dei massimi organi della Santa Sede.
Questa, e non altra, è stata la posizione della Chiesa cattolica sui reati ad essa interni di pedofilia. Questa, e non altra, la limpida testimonianza del nostro Papa che in tempi non sospetti si scagliò contro la sporcizia nella Chiesa.
I calunniatori dovrebbero chinare il capo e chiedere scusa.
giovedì 17 maggio 2007
Un'onda di indignazione attraversa la rete
diventa un caso su internet
http://www.repubblica.it/
ROMA - Un'onda di indignazione attraversa la rete e acquista ogni giorno portata maggiore. E' bastato poco, che in realtà "poco" non è. La messa in Rete di un documentario della Bbc, titolo Sex Crimes and the Vatican, andato in onda in Gran Bretagna nel 2006, nel quale si svelano i risvolti inquietanti di una vicenda che coinvolse decine di sacerdoti, responsabili di reati di pedofilia, come quelli della diocesi di Ferns, contea di Wexford, Irlanda. E di come i reati, e i loro autori, vennero tutelati dalle autorità ecclesiastiche.
Soprattutto, si parla del Crimen Sollicitationis, il documento segreto emesso dal Santo ufficio del vaticano (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962, che fornisce istruzioni ai vescovi su come trattare i casi di sacerdoti accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Ma soprattutto di come porsi di fronte a crimini peggiori, come il coinvolgimento di un prete in rapporti sessuali con un animale, un bambino o un uomo.
Ebbene, il garante dell'applicazione di quelle direttive fu Benedetto XVI, all'epoca dei fatti ancora cardinale Joseph Ratzinger. Fu lui il responsabile della direttiva con la quale lo scandalo venne messo a tacere e i preti furono protetti e nascosti alle autorità.
Il video è crudo e esplicito, riporta le testimonianze di chi, all'epoca bambino, fu vittima degli abusi. Che viaggiasse su internet era prevedibile così com'era inevitabile che alimentasse la discussione. Utenti premurosi si sono presi la briga di tradurre e sottotitolare la versione integrale del documentario anche nella nostra lingua.
Così, la Ferns Inquiry, il Rapporto Ferns, ovvero l'inchiesta governativa ufficiale irlandese del 2005 che riguardava le denunce di abusi avvenuti nella diocesi irlandese, ma anche gli altri continuti del documentario, si sono trasformati in uno dei documenti attualmente più diffusi e scambiati sul Web. Il dibattito si infiamma su siti e blog italiani, fra riflessioni pacate, giudizi netti e, com'è legittimo, dubbi e contestazioni.
(17 maggio 2007)
- LA SEQUENZA FOTOGRAFICA DAL VIDEO
- La Bbc contro il Vaticano. "Ha protetto i preti pedofili"
- Il video più visto su Google Video Italia accusa il Vaticano di scandali sessuali.
mercoledì 16 maggio 2007
Beppe Grillo ed il 'Crimen Sollicitationis'
Sorpresa: ecco chi, come e quando ha deciso in Vaticano di sottrarre i preti pedofili alla magistratura. Non lo indovinereste mai…
Scritto Domenica, 8 Aprile, 2007 alle 16:17 , da Pino Nicotri
in nicotri.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/04/08
16 Maggio 2007 Crimen Sollicitationis
Il video più visto in questi giorni è un servizio della BBC trasmesso il 1 Ottobre 2006.
Riferisce di un documento ufficiale della Chiesa cattolica dal titolo "Crimen Sollicitationis", che spiega come le gerarchie della Chiesa dovrebbero occultare i reati sessuali.
Il video è stato sottotitolato in italiano a cura di http://www.bispensiero.it e dura 40 minuti.
Di seguito è riportata una parte della traduzione del servizio dal sito di Bispensiero.
http://www.beppegrillo.it/2007/05/crimen_sollicit.html
... Ci tiene a sottolineare, Don Di Noto, che la posizione della Chiesa a riguardo è sempre stata netta fin dal IV sec. d.C. quando “fu stabilita con il Concilio di Elvira l’espulsione dei prelati che abusano dei bambini”...