Arte e Mente Livestream Channel

\

owllogo

The Daily Owl
Italian Journal of Psychology and Internet
Psicologia Online

WebPsych Partnership Member

ARCHIVIO

nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
Visualizzazione post con etichetta filosofia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta filosofia. Mostra tutti i post

martedì 25 marzo 2014

Mentre la realtà ci appare sempre più falsata dai media, in Second Life si collabora, si medita, si discute

MENTRE DEL MONDO REALE ACCADE SPESSO CHE TUTTO APPAIA VIRTUALE A VOLTE NEI MONDI VIRTUALI SUCCEDE CHE SI POSSA REALMENTE COLLABORARE
Caffe Freud @ Art&Mente 2007 <=> 2014 – Second Life
Blackmount 121, 115, 75 (… stessa strada … stessa osteria… )
http://maps.secondlife.com/secondlife/Blackmount/98/110/76
Buddhism SL e Caffe Freud
Caffe Freud @ Art&Mente 2007 <=> 2014 – Second Life
Blackmount 121, 115, 75 (… stessa strada … stessa osteria… )
http://maps.secondlife.com/secondlife/Blackmount/98/110/76
Buddhism SL Kannonji
“Practice meditation in a Buddhist setting and explore Korean Zen, Soto Zen, Sanbo Kyodan, Nicherin Buddhism, Tibetan Buddhism and much more. Check out our Buddha statues and enjoy the mountains sanctuary we call our spiritual home; nature.” http://maps.secondlife.com/secondlife//214/79/22
Buddhism SL Kannonji
“Practice meditation in a Buddhist setting and explore Korean Zen, Soto Zen, Sanbo Kyodan, Nicherin Buddhism, Tibetan Buddhism and much more. Check out our Buddha statues and enjoy the mountains sanctuary we call our spiritual home; nature.” http://maps.secondlife.com/secondlife//214/79/22
BUDDHA CENTER Buddhist Meditation and Teaching center buddhism, Buddhism (138, 131, 21)
“Meditate in a lovely setting. Attend buddhist Dharma teachings from our great teachers. buddhism teachings meditation buddhist temple dharma buddha statues sangha zen gardens zazen tibetan spiritual tibet tea house hot springs Yoga religion stupas library”
http://maps.secondlife.com/secondlife//139/131/22

FACEBOOK  –> https://www.facebook.com/TheBuddhaCenter
Buddhism SL Buddha Center
BUDDHA CENTER Buddhist Meditation and Teaching center buddhism, Buddhism (138, 131, 21)
“Meditate in a lovely setting. Attend buddhist Dharma teachings from our great teachers. buddhism teachings meditation buddhist temple dharma buddha statues sangha zen gardens zazen tibetan spiritual tibet tea house hot springs Yoga religion stupas library”
http://maps.secondlife.com/secondlife//139/131/22
OLTRE IL GENERE
Presentazione percorso informativo contro l’Omofobia un ciclo di incontri in cui si parlerà del suo nascere, della storia, delle motivazioni e delle possibili soluzioni contrasti la sua evoluzione. Ketty Dagostino e Virginia Lupindo saranno liete di accompagnarVi in questo viaggio; sappiamo di non poter esaurire l’argomento che affronterete con noi. Ma vogliamo, almeno “aprire la mente” e percorrere insieme un viaggio di consapevolezza.
Vi aspettiamo!
http://maps.secondlife.com/secondlife/Ideal%20City/246/129/30
Oltre il Genere
Presentazione percorso informativo contro l’Omofobia un ciclo di incontri in cui si parlerà del suo nascere, della storia, delle motivazioni e delle possibili soluzioni contrasti la sua evoluzione.
http://maps.secondlife.com/secondlife/Ideal%20City/246/129/30
“Oltre il genere”, in diretta da ‪#‎Secondlife‬ e in streaming :
http://www.livestream.com/pyramidcafetv
Watch live streaming video from pyramidcafetv at livestream.com

sabato 14 dicembre 2013

A cosa possono servire i mondi virtuali ?

A cosa possono servire i mondi virtuali ? (Second Life, opensim, i social network utilizzati in modo immersivo) “IL” problema che quasi tutti gli esperti di comunicazione e ‘psicoqualcosa’ ci pongono di fronte è la DIPENDENZA. Vorrei proporre di ribaltare questa visione puramente negativa, che origina dal timore, più che fondato, del CONTROLLO di una o più persone, e dello stesso ‘meccanismo di gioco’ su altri e di cui noi stessi possiamo renderci succubi, e della conseguente PARANOIA, che oscilla tra PAURE e MEGALOMANIE. Bene, forse, e varrebbe la pena che i suddetti esperti frequentassero questi mondi, affrontassero il rischio dell’immersione, proprio chi li frequenta puo’ trovare la, le soluzioni, per vivere le esperienze di ‘realtà aumentata’ (l’opposto di una realtà negata, evitata, elusa) in modo sereno e tranquillo, superando CONTROLLO e PARANOIA, per arrivare ad un uso LIBERO, MATURO, CONSAPEVOLE di strumenti di condivisione, ricerca, comunicazione, espressione, che saranno sempre più presenti nella nostra vita quotidiana. Un buddhista direbbe: proviamo a “trasformare il veleno in medicina”!
Caffe Freud, in Second Life dal 2007, aperto 24 ore su 24
Arte comunicazione cultura storia filosofia psicologia psicoanalisi salute auto aiuto polis scienza educazione elearning Progetto Aurora Talita Kum Casa di Accoglienza Annamaria Salsomaggiore Terme (Parma) Italia VirtualSalso
ora anche in OSGRID, nella regione “Lapsus”
http://map.osgrid.org/
Progetto Aurora – Talita Kum, Casa di Accoglienza “Annamaria”
Qualunque contributo per mantenere e sviluppare il progetto nei mondi virtuali, partecipazione, presenza, condivisione, hosting su server esterno per osgrid, e pagamento delle tasse Linden per Second Life … è benvenuto :)

domenica 1 luglio 2012

Arte e Mente a Città Libera, Ciudad Libera, Civitas Solis, a Enclave, in Second Life


Arte e Mente a Città Libera, Ciudad Libera, Civitas Solis, a Enclave, in Second Life
http://slurl.com/secondlife/Enclave/74/203/22
Arte e Mente a Città Libera, Ciudad Libera, Civitas Solis, a Enclave, in Second Life
http://slurl.com/secondlife/Enclave/74/203/22
Idealmente dedicata a Giordano Bruno e a Tommaso Campanella – Arte e Mente in Second Life e Altrove
Gracias a Moira Novo por el espacio virtual !
Arte e Mente in Second Life e Altrove–> Arte, psicologia, comunicazione. Informazione, società e cultura in Second LifeArt&Mente è un gruppo di liberi creativi, senza fini di lucro o di affermazione in campo artistico (gallerie e affini) per “fare assieme”
Art Psychology Communication Health Memory Psychoanalysis SL2 Shared Media Classes Research Rights Culture Society Sandbox
Aiuto e Ascolto in Second Life e sui Social Network –> Un progetto per un gruppo che si ritrovi a cadenze regolari per parlare di proprie storie di malattia, vissute personalmente, o da parenti o amici In Second Life si organizzano riunioni per chi si offre come ‘facilitatore’, ovvero si rende disponibile a moderare gli incontri, sul modello dei gruppi di auto mutuo aiuto reali
Riappropriamoci del corpo, prefigurando uno sportello medico-psicologico aperto, in Second Life, 24 ore / 24
Recuperemos el cuerpo por medio de una ventanilla médico-psicológica abierta en SL
Compagne e Compagni Italiani—> Compagni e compagne d’Italia, per lottare uniti per un mondo migliore, senza padroni e senza sfruttatori.
Isla de Izquierdas, en Second Life
Per tutte le compagne e i compagni che credono nel valore di unirsi, oltre bandiere, storie, tradizioni, gruppi, partiti, per azioni ed eventi comuni, in SL, con la speranza che accada anche nella vita reale.
La ragazza dell’evanescenza (in bicicletta) è opera di
La ragazza dell evanescenza, by Gleman Jun
*** Tutti i mercoledì 21-23 Concerto a CPSL
“Come ambiente interattivo virtuale, a partire dal 2007 è stato scelto Second Life per la possibilità di comunicare in modo totalmente anonimo, rispettando la privacy di ciascuno, e di poter fare assieme, ovvero realizzare piccoli e grandi progetti in questo mondo virtuale in continua espansione, a livello planetario, che consente l’incontro e il confronto con persone di tutto il mondo, scambiando esperienze scrivendo, parlando a voce, creando ambienti e oggetti, ed esplorando, anche quanto la vita virtuale ci sta inconsapevolmente trasformando, nel modo di pensare, sentire, atteggiarsi, operare, nel mondo di tutti i giorni, o reale, mutando la percezione di noi stessi, la nostra identità.”

lunedì 6 febbraio 2012

Città Libera e Caffè Freud, a Enclave, in Second Life


Città Libera e dintorni, Enclave, in Second LIfe
http://slurl.com/secondlife/Enclave/74/203/22
Città Libera e dintorni, a Enclave, in Second Life

# Caffe Freud a Citta’ Libera – Civitas Solis
Citta’ Libera – Ciudad Libre – Civitas Solis, Enclave (74.2344,202.688,21.623)
Una Polis aperta a tutti, dedicata a arte, mente, psicologia, psicoanalisi, salute, società, antropologia, filosofia, storia, aiuto, ascolto, dialogo, incontri, condivisione di esperienze
Dedicata a Giiordano Bruno e a Campanella
Art, Mind, Anthropology, Philosophy, Psychology, Health , Help, Society and Polis.
Arte, Mente, Antropología, Filosofía, Psicología, Salud, Ayuda, Sociedad y Polis.
Art, l’esprit, anthropologie, philosophie, psychologie, santé, aide, la société et Polis.
Tutti sono benvenuti! All are welcom! Todos son bienvenidos! Tous sont bienvenue!
Radio: Controradio (Firenze), Popolare Network (Milano) http://www.controradio.it/
Città Libera e Caffè Freud, a Enclave, in Second Life
Città Libera e Caffè Freud, a Enclave, in Second Life
Caffe Freud, siamo pronti a ripartire!
Caffe Freud, we are ready for starting again!
Caffe Freud, estamos listos para empezar de nuevo!
Caffe Freud, nous sommes prêts pour recommencer!
Iniziano a delinearsi i tempi per una ripresa delle attività del Caffe Freud.
Il Caffe resterà sempre aperto per chi è interessato a visitarlo e per chi desidera utilizzarlo per incontri di gruppo, 24 ore su 24
Io, Lapsus Weinstein,

 

posso assicurare la mia presenza nei giorni di:
Lunedì, ore 10-12 italiane, 1am-3am SLT
Mercoledì, ore 10-12 italiane, 1am-3am SLT
Sabato, ore 10-12 italiane, 1am-3am SLT
Domenica, ore 10-12 italiane, 1am-3am SLT
e tutte le sere, tranne il mercoledì, dalle ore 22 italiane (1pm SLT alle ore 24 italiane (3pm SLT)
Negli altri giorni e orari potrete incontrare, in modo non regolare o sempre prevedibile, me, Moira, o entrambi, per chattare insieme e per aiutarvi a esplorare Enclave, e in particolare la Isola delle Sinistre.
Al mercoledì, ore 21-23 italiane. 12am-2pm SLT concerto! A CPSL
http://slurl.com/secondlife/Vigdorova/9/240/75
They begin to take shape the time for a resumption of the Caffe Freud.
The Café will stay open for those interested to visit and for those who want to use for group meetings, 24 hours 24
I Lapsus Weinstein, I can assure you of my presence in the following days:
Monday, hoursore 10-12 italiane, 1am-3am SLT
Wednesday, hours ore 10-12 italiane, 1am-3am SLT
Saturday, from ore 10-12 italiane, 1am-3am SLT
Sunday, hours 10-12 ore 9-12 italiane, 1am-3am SLT
and every evening, except Wednesdays, from 22 Italian hours (1pm SLT at 24 Italian (3pm SLT)
On the other days and times you can meet, not always predictable or regular, me, Moira, or both, to chatting with you and help you explore Enclave, and in particular the Island of the Lefts.
On Wednesday, Italian 21-23 hours. 12am-2pm SLT concert! A CPSL
http://slurl.com/secondlife/Vigdorova/9/240/75
Comienza a tomar forma el tiempo para la reanudación de Caffe Freud
El Café se mantendrá abierto para aquellos interesados en visitar y para aquellos que quieren l’utilizar para reuniones de grupos, las 24 horas 24
Yo Lapsus Weinstein, les puedo asegurar de mi presencia en los siguientes días:
Lunes, 10-12 horas italiano, 1 a.m.-3 a.m. SLT
Miércoles, 10-12 horas italiano, 1 a.m.-3 a.m. SLT
Sábado, 10-12 horas italiano, 1 a.m.-3 a.m. SLT
Domingo, 10-12 horas italiano, 1 a.m.-3 a.m. SLT
y todas las noches, excepto los miércoles, a partir de 22 horas italianas (13:00 SLT a 24 italianos (1-3 pm SLT)
En los otros días y veces que se puede encontrar, por que no siempre es predecible o regular, yo, Moira, o ambos, para charlar con usted y le ayudará a explorar Enclave, y en particular la Isla de Izquierdas.
El miércoles, italianos 21-23 horas. 12 a.m.-2 p.m. concierto!
CPSL
http://slurl.com/secondlife/Vigdorova/9/240/75
Ils commencent à prendre forme le temps d’une reprise de la Caffe Freud.
Le Café restera ouvert pour ceux qui s’intéressent à visiter et pour ceux qui veulent utiliser pour des réunions de groupe, 24 heures sur 24
Moi, Lapsus Weinstein, je peux vous assurer de ma présence dans les jours suivants:
Lundi, les heures 10-12 italienne, 1 heures-3 heures SLT
Mercredi, les heures 10-12 italienne, 1 heures-3 heures SLT
Samedi, les heures 10-12 italienne, 1 heures-3 heures SLT
Dimanche, les heures 10-12 italienne, 1 heures-3 heures SLT
et tous les soirs, sauf le mercredi, de 22 heures (13 heures SLT italiens à 24 italien (1-3 pm SLT)
Sur les autres jours et heures que vous pouvez rencontrer, pas toujours prévisible ou régulier, moi, Moira, ou les deux, de discuter avec vous et vous aider à explorer l’Enclave, et en particulier l’île de les gauches.
Mercredi, les italiens 21-23 heures. Concert (12am - 1pm SLT)!
CPSL
http://slurl.com/secondlife/Vigdorova/9/240/75

domenica 16 maggio 2010

Immaginario e immaginazione, a serate immersive in Second Life

immersiva2life

immersiva2life

1 serata “Immaginario e immaginazione”
Relatore Matteus Taurog
12 maggio 2010

Trascrizione a cura di giovanna Delphin
————————————————————–
Le immagini di oggi sono significanti senza significato. Abbiamo ancora l’immaginario?La civiltà tecnologica ha guadagnato o perso in immaginario. La prima botta all’immaginario è stata data dalla rivoluzione copernicana. L’uomo non è più al Centro dell’universo e sua finalità. Finiscono le sfere celesti e si scende sulla sfera del pianeta. Grandi scoperte geografiche inizia la globalizzazione. La seconda è Darwin l’uomo non è separato come creatura dal resto delle specie viventi, ma egli stesso è frutto di una evoluzione feroce e casuale. La terza Freud per cui l’Io non è più nemmeno padrone in casa propria perché c’è l’inconscio. Infine la tecnologia cambia i modelli tradizionali di rappresentazione. Per la prima volta si interfaccia il soggetto all’interno della realtà stessa. Non vi è più distanza. Finisce il viaggio ad occhi chiusi ed inizia il viaggio ad occhi aperti. Il viaggio elettronico ci porta all’interno di territori che per millenni sono stati attraversati solo dall’immaginazione fantastica dal sogno e dall’arte.
Quando Neo è chiamato da Orfeus a scegliere le due pillole non è una vera scelta. C’è una terza pillola. Voglio una realtà con l’illusione. Se togliessimo un livello di immaginario dalla realtà avremmo una realtà impoverita, che non ci dice nulla. Nella struttura della nostra mente esistono tre blocchi Reale, simbolico, immaginario. La realtà li comprende tutte e tre.
Il reale è ciò che non compare mai direttamente, il risultato di un incontro traumatico, anzi è esso stesso il trauma. Una cosa priva di forma che minaccia il soggetto. Al Reale spetta lo stato dell’inconoscibile primario che appare solo attraverso la sua rappresentazione. Possiamo rintracciare dei sinonimi nella notte del mondo hegeliana, Il sublime kantiano, il maelstrom di poe. Il residuo inerte di un processo di rimozione sempre incompleto, le stesse formazioni fantasmatiche prodotte da un immaginario perverso che dissemimano i nostri incubi attuali. IL REALE è L’OSCENO, il represso primordiale. L’incontro con il Reale è mortuario per cui il processo di soggettivizzazione del’uomo ha inizio a valle di questo colpo traumatico. Il soggetto costruisce la realtà distanziandosi dal reale informe. Tuttavia il reale ha anche un’altra faccia quello di un eccessivo e sfrenato di godimento narcisistico; di piacere autoerotico nel non distinzione dell’io e dell’altro. Per far fronte al trauma del reale è costruire la realtà occorre far fronte con un processo di idealizzazione. Processo che consente la formazione psichica e sociale attraverso la quale la realtà si differenzia si distanzia dal reale. Il Reale è super vitale. il reale come spirito oggettivo Hegeliano o cultura come demarche di richiamo strutturalista Levi strauss
Questo processo di idealizzazione porta all’instaurarsi di un ordine simbolico.
Il simbolico è quindi il processo che rende possibile insieme l’individuo e l’intersoggetività sociale, si chiami quindi cultura o regno della legge del padre. Coincide con alcune figure mitologiche già presenti in Freud come l’uccisione del padre osceno e primitivo, l’instaurazione del modello di proibizione edipica. Il dominio della realtà coincide con l’instaurazione di un corpus di leggi che consentono la proibizione dell’eccesso e la vita sia soggettiva che della comunità. La Realtà è quindi il prodotto di un distanziamento, di una esclusione necessaria. La realtà è dunque ciò che si può simbolicamente strutturare e appartiene al regno dei significanti, delle forme, dei codici. La realtà è frutto di un processo culturale. Il Paradosso consiste nel fatto che si può raggiungere una propria identità solo accettando la propria alienazione fondamentale nello scambio simbolico.
Tre osservazioni
1) Il simbolico dal punto di vista diacronico sembra coincidere con il tratto di storia della cultura che culmina con la modernità, per poi entrare in crisi in tempi più recenti che generalmente si fa coincdere con il post moderno.
2) La crisi del simbolico è insita nel suo inizio esso non è in grado di arginare o forcludere la presenza del reale sottostante o precedente. Per funzionare ha bisogno di un supporto fantasmatico
3) Il processo di idealizzazione del simbolico non si compie mai del tutto emerge sempre sotto forma spettrale e residuale qualche granello di sabbia che inceppa il meccanismo.
L’immaginario non è altro che il risultato di questo insuccesso del simbolico ed allo stesso tempo il simbolico ne ha bisogno per garantire il proprio funzionamento.
Imaginario come fantasy una indispensabile fantasia di sostegno che ci dice come dobbiamo desiderare. Una trasgressione intrinseca: la legge esplicita può funzionare solo a patto che ne sia concessa la violazione notturna. L’efficacia del Grande Altro dell’ordine simbolico può funzionare solo dalla applicazione simultanea di delle due facce della legge quella scritta e quella oscena.
Seconda tonalità dell’immaginario, meno dark che potremmo definire come finzione. È l’illusione necessaria che accompagna il senso di realtà. L’illusione serve alla costituzione della raltà stessa. Al punto che se sottraiamo l’illusione perdiamo la realtà stessa. E’ il simbolico che tiene in equilibrio le due istanze del reale e del’immaginario. E’ l’immaginario in grado di far nascere un consenso collettivo ed appassionato.
Terza tonalità simulacro quando il simbolico collassa e l’immaginario diventa lo spettro del reale che riemerge e per il suo carattere eccessivo siamo incapaci di integrarlo nella nostra realtà quindi siamo obbligati a percepirlo come una presenza angosciante, un incubo. Maschere indifferenti alle quali non corrisponde una identità. Significati che fluttuano, trasgressioni esplicite ma non liberatori. L’immagine è libera non ha più referente si rompe il legame tra significato e significante. Si costituisce una realtà al di là del vero e del falso. Nella fase che attraversiamo, gli ordini simbolici tendono a collassare e noi precipitiamo nel reale. Il simulacro è una copia di qualcosa di inesistente. E’spettrale, è l’eterno rimosso. Ma ciò che è rimosso torna sempre. Per la prima volta nella storia l’immaginario assume su di se la propria libertà, è la stessa immagine e non ha più un referente. L’immagine di oggi è l’immagine di se stessa. Non esprime, è una condizione di assoluta libertà ma anche di assoluta difficoltà. Non abbiamo più l’immagine del mondo, ma il mondo si fa immagine. La globalizzazione economica e le nuove tecnologie accelerano questo processo. L’ultima sfera rimasta all’uomo è quella dell’immagine comunicativa. Infatti Oggi è un mondo dominato dall’immagine, ma senza immaginario. La vista è l’organo più coinvolto. E’ il vero organo tra il dentro e il fuori. Tra io e il mondo. La filosofia l’ha sempre ritenuta la parte sensitiva nobile del corpo umano, La vista consente una distanza di sicurezza, Il tatto no ad esempio. L’udito è qualcosa che ci fa avvertire, l’olfatt0 non c’è più. Goete nel Viaggio in Italia descrive un naufragio a cui assiste, Lui è sulla costa e nel sublime del mare grosso vede questa barca che va a fondo e questi marinai che annaspano tra le onde. Goete dice che può assistere a questa scena senza essere contemporaneamnte minacciato. In questo senso è un orgnao cinico. Si può fare il cut-off, girarsi di là e non vedere più.Oggi è un orgnao meno distante forse è sempre più coinvolto. Il vedere può avere come corrispondente il far vedere ed il farsi vedere. Il primo si dispone e si atteggia in vista dell’altro che si aspetta di percepire una determinata vista apposta per lui. Una vista predisposta perché qualcuno la guardi si chiama spettacolo. Il vedere nella contemporaneità è sempre di più vedere spettacoli. Cose montate per creare un effetto. Al vedere, far vedere farsi vedere e vedersi oggi si aggiunge anche la possibilità di vedersi altro.l’avatar un corpo digitale che pone le basi di un qualcosa che avrà un sviluppo dirompente in una possibile dimensione post storica e post umana.

——————————————————————–

La serata si potrà visionare fa qualche giorno a questo link nella sezione on demand:
http://www.litup.it



Immaginario e immaginazione

Immaginario e immaginazione

immersiva2life alla Sala Cinematografica e per Conferenze di Noumea, in Second Life

http://slurl.com/secondlife/FRANCE3D%20Noumea/155/119/4002

1. Il Bagliore del desiderio

2. Immaginario e Immaginazione

Immersiva2life in visione a Noumea, SL

Immersiva2life in visione a Noumea, SL

mercoledì 16 gennaio 2008

Dai rifiuti di Napoli al rifiuto di Ratzinger, passando per Galileo e Popper

Finalmente qualcuno, più dotto e autorevole di me, l’ha messo nero su bianco: una contrapposizione di idee non è paragonabile ad un tribunale penale, in cui il ‘perdente’ finisce in prigione, accecato o sul rogo!

Il Cardinale della Controriforma e Karl Popper

Lunedì 14 gennaio, al Tg2 delle 20.30, un fantasioso giornalista, nel dar conto della contestazione di docenti e studenti della “Sapienza” contro la visita di Benedetto XVI, ha creduto bene di ricostruire la vicenda di Galileo Galilei e dei suoi “problemini” con la Chiesa, a beneficio del grande pubblico televisivo. Certo, la vulgata ottocentesca ha accentuato i termini dello scontro in senso anticlericale; certo, Galileo non era portatore di prove in quel momento inconfutabili; certo, non è finito bruciato sul rogo (come Giordano Bruno); ecc. ecc.: tutto bene. Quel che, tuttavia, non funziona è paragonare il nostro grande scienziato ad un signore un po’ troppo rigido sulle sue posizioni, e accreditare il Cardinale Roberto Bellarmino, uno dei padri della Controriforma, quale – parole testituali – «Popper ante litteram», per aver consigliato a Galileo di presentare le sue tesi come mere ipotesi e non come rappresentazioni della realtà. Insomma, il Cardinale Bellarmino, un uomo di grande fede e intelligenza, ma anche di un’intransigenza formidabile, un pilastro della Chiesa al tempo dell’Inquisizione, sarebbe un apostolo della «società aperta». Ma, dico: stiamo scherzando? E poi ci lamentiamo se i nostri ragazzi all’Università non s’iscrivono a Fisica o a Matematica; se le scienze dure sono sistematicamente disertate dai giovani; se i talenti se ne vanno nei laboratori americani. Perché mai dovrebbero restare in un paese che, anziché celebrare i suoi maggiori intellettuali di rango planetario, promuove come «liberali» coloro che li perseguitarono, partendo dal presupposto che, sul momento, non era ben chiaro chi avesse ragione e chi avesse torto? Comunque, circa il futuro della ricerca scientifica, possiamo stare tranquilli: 1,3 miliardi di cinesi e 1,1 miliardi d’indiani, con i loro campus tecnologici ormai di altissimo livello, penseranno a colmare i vuoti lasciati da europei o americani nuovamente sedotti, dopo secoli, dal primato della teologia. Ce ne accorgeremo assai presto.

Roberto Balzani
Presidente Associazione Mazziniana Italiana

tratto da http://www.politicaonline.net

lunedì 14 maggio 2007

Curiosando nella shoutbox

curiosando nella 'shoutbox' ....

http://323043.myshoutbox.com/

ah già: il male minore...
ah già: "tutto è lecito pur di andare contro la chiesa"
ah già: fare del bene significa quasi sempre non aspettarsi riconoscenza
ah già: "la tua anima e la tua conversione ti farà districare finalmente"
ah già: "da quel triste e affollato luogo di malanimo"
ah già: "in cui versano la tua mente e il tuo spirito."
peccato che: "potrebbe anche configurarsi come apologia di reato"
ah già: ma forse voleva dire un'altra cosa
ah già: però ha detto quella, chissà perchè?
ah già: l'ermeneutica la puo' fare solo un cattolico
ah già: del pensiero altrui, ovviamente
ah già: "sono assolutamente certa che ciò non fosse minimamente nelle intenzioni"
ah già: le migliori, si deve intendere, sempre, e per il male minore...
ah già: "Quindi sono perseguibile, me ne farò una ragione."
ah già: (tanto poi viene insabbiato tutto)
schifosi: porci bastardi, si puo' scrivere qui?
suonerebbe: meglio "maledetti, schifosi, luridi bastardi"
la cosa: importante è che tu lo scriva con BUONE INTENZIONI
oppure: specificando che le tue intenzioni erano ALTRE ­
e senza: sollevare polveroni!
chi ha scritto: "Meglio un bambino violentato che uno sezionato per il commercio degli organi."
non sa: che ad agire in entrambi casi è la medesima MAFIA (o 'famiglia')?
non sa: che le 'coperture' sono le medesime?
non sa: che si puo' violare un tabù senza esser per questo 'malati'?
non sa: che si puo' violarlo per ignoranza, per interesse, per abitudine famigliare ... ?
non sa: che si puo' violare un tabù per scelta consapevole?
non sa: che una cosa è violarlo schiavizzando l'altra persona, o un bambino
non sa: e altra cosa molto diversa è farlo rispettando la libera volontà dell'altro?
non sa: che pedofili e omosessuali non sono specie in estinzione da proteggere?
non sa: che è proprio dalla riflessione sulla libera e consapevole libertà umana
non sa: che da questa libertà è nata la filosofia, e lo stesso cristianesimo?
no: forse lo sa, ma non vuole che altri lo sappiano
non devono: sapere quel che hanno scritto Oscar Wilde, o Pasolini, gay, ma non pedofili
ma proprio: per questo processati o lasciati ammazzare
e che: tra il Thomas Mann de 'La morte a Venezia' (e di L. Visconti)
o le: fantasie erotiche raccontate da K.G. Jung
e chi: vende bambini e loro immagini per lucro e criminale morbosità
corre: l'abissale differenza, che la Chiesa Cattolica non vuol (far) vedere
preferendo: condannare la consapevolezza gay, e mantenere e proteggere la criminalità pedofila
preferendo: lasciare i preti nell'ignoranza della lezione dei filosofi greci
come: Socrate e Platone, per i quali l'amore per i giovanetti è diventata filo-sofia
o quella: di Gesù 'lasciate che i pargoli vengano a me'
che stabiliva: una nuova concezione di 'figliolanza' e 'fratellanza'
per lasciarli: (i preti pedofili) nella sudditanza di una 'affiliazione' violenta e disumana
sarebbe: da capire perchè quando si parla di affermazioni, dichiarazioni, posizioni PUBBLICHE
della: Chiesa Cattolica intesa come Papa, CEI, Vaticano, gerarchia
o come: singoli che però pubblicano le proprie idee (o le 'secretano')
succede: che alcuni cattolici si sentono presi di mira come se ci si rivolgesse a loro
come se: venisse presa di mira la loro fede, la loro scelta religiosa
o anche: la loro 'fedeltà' alle autorità religiose in quanto tali
qui i cattolici: non vengono affatto presi di mira, tanto meno come 'categoria'
caso mai: è successo e succede che i non cattolici lo siano, e vengano invitati al silenzio

http://www.luchinovisconti.net/visconti_sc_film/morte_venezia.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Morte_a_Venezia_(romanzo)

mercoledì 9 maggio 2007

Hannah Arendt. Totalitarismo: logicita' e solitudine

Sarebbe da riportare integralmente questo lungo e intenso saggio di Hannah Arendt, "La natura del totalitarismo: un tentativo di comprensione" , del 1954, sempre in "Antologia", Feltrinelli 2006

Ne riporto solo un brano che mi sembra calzante, oltre che profetico, riguardo alla situazione attuale e all'uso di Internet:

La mera logicità, il ragionare senza rispetto dei fatti e l'esperienza, è il vero vizio della solitudine, ma i vizi della solitudine nascono solo dalla disperazione e dall'isolamento.

Ebbene, in un mondo in cui i contatti umani sono stati spezzati - per via del crollo della nostra dimora comune o per la crescente espansione della mera funzionalità, che gradualmente divora la sostanza, il nucleo reale delle relazioni umane, o per via degli sviluppi catastrofici delle rivoluzioni che, a loro volta, scaturirono dai precedenti crolli - l'isolamento cessa di essere un problema psicologico ...

L'isolamento, come i suoi correlati, lo spaesamento e lo sradicamento, è, da un punto di vista umano, la vera piaga del nostro tempo.

Senza dubbio è ancora possibile vedere persone ... che, per sfuggire insieme alla maledizione di diventare inumane in una società in cui tutti sembrano superflui e sono ritenuti tali dai loro simili, si aggrappano l'una all'altra come se fossero sospese a mezz'aria, senza l'ausilio di quei canali di comunicazione permanenti che solo un mondo abitato in comune puo' fornire.

Ma queste prestazioni acrobatiche che cosa provano contro la disperazione che cresce tutt'intorno a noi, e che noi finiamo per ignorare tutte le volte che ci limitiamo a stigmatizzare o a definire stupide, malvagie o malinformate le persone che cadono vittime della propaganda totalitaria ?

Queste persone non sono nulla del genere: si sono limitate a fuggire dalla disperazione dell'isolamento per cadere nei vizi della solitudine

Dura lezione, eh !
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il saggio Strada interrotta (scritto per il convegno Il centro ovunque organizzato dall'Associazione Culturale Nemus e promosso dal Comune di Venezia) riguarda l'agire e il reagire rispetto alla società di massa (e alla sua forma terminale la globalizzazione). Riteniamo sia utile alla preparazione del corso condotto da Donatella Bassanesi: Hanna Arendt - Pensare il presente, che si terrà a Cernusco sul Naviglio - Libera Università delle Donne - a partire da Febbraio.

Strada interrotta

di Donatella Bassanesi

http://www.universitadelledonne.it/strada.htm

Donatella Bassanesi

Hanna Arendt
Pensare il presente

di Barbara Mapelli

Mi colpiscono, subito, appena inizio a leggere, le scelte di linguaggio, ritmo, equilibri tra commenti e citazioni. Spesso periodi brevi, con passaggi da una proposizione all'altra talvolta temerari, seguendo fili logici esistenti, ma anche osati come i fili su cui camminano gli acrobati...

http://www.universitadelledonne.it/arendt1.htm

Il concetto di totalitarismo in Simone Weil e Hannah Arendt: una lezione per i contemporanei

Tesi di Denise De Dominicis - Coautore: Marco Villani

Ci si potrebbe chiedere perchè occuparsi di un argomento storico tanto dibattuto come il totalitarismo; si potrebbe affermare che, una volta stabilito, come fa ad esempio l’Enciclopedia delle Scienze Sociali, che il totalitarismo è “il termine che indica le dittature del Novecento, caratterizzate dall’onnipervasiva presenza del potere politico, che penetra in tutti gli ambiti sia economici che sociali”, la definizione sia esaustiva.
Il dibattito, che in qualche modo è ancora vivo, indica, invece, come lo studio di questo fenomeno non sia affatto esaurito.

http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=7223

martedì 8 maggio 2007

La Peste della Psicoanalisi, il Totalitarismo e il Razzismo, in Italia

Sigmund Freud riuscì a portare la peste in America, ma in Italia no.

In Italia di psicoanalisti ce ne furono fin dagli albori, e ce ne sono tuttora tanti.

Indice del volume | Scarica il file pdf del volume

Recensioni e commenti | Aggiornamenti | Gli Autori

http://www.psychomedia.it

Sergio Mellina - (PM, 12 Giugno 2001) - Se l'altro è un immigrato: Aspetti multiculturali della salute e dell'incontro con l'altro

Giovanni Jervis: Che cos'è l'identità?

Il pensiero psicoanalitico, però, nei suoi percorsi, nei suoi anche contradditori sviluppi, sia in campo clinico, medico e laico, sia in campo filosofico e politico, non è mai penetrato nella società italiana, nè dalla porta destra, per i noti pregiudizi razziali fascisti, né da quella sinistra, per i noti pregiudizi materialistici, originati dalla cattiva traduzione, in lingua italiana, di un pensiero nato già morto, il materialismo dialettico di staliniana memoria.

In Italia contano solo e ancora lo spirito, che, tranne nella sua versione alcolica, è monopolio della chiesa cattolica, e la materia, ottocentescamente intesa come ciò che si puo' vedere e toccare.

La psiche non esiste, né personale né collettiva, né conscia né inconscia, e la filosofia sopravvive solo (da 400 anni) nelle ristrette accademie e nei 'porta a porta' televisivi.

Ma qualcuno ci prova, di tanto in tanto, da non addetto ai lavori, a dire qualcosa di sapore analitico, ad esempio Beppe Grillo sul suo blog, ed i suoi allievi commentatori:

Gli italiani non sono razzisti. Non vogliono essere razzisti. Non possono essere razzisti. Gli italiani sono brava gente, pizza e mandolino. Un italiano può accettare di essere chiamato in vari modi: evasore, mafioso, corrotto. Non fa una piega. Per lui sono complimenti. Ma se lo chiami razzista diventa una bestia. E più è di sinistra, più si incazza.
E’ una lotta con sé stesso. Una lotta che ha risolto con il razzismo all’italiana. Un razzismo che non c’è, ma c’è. Un razzismo che ci fa sentire tutti più buoni. Insomma, l’italiano ha rimosso il razzismo. Lo ha fatto con discrezione, dando il giusto peso alle notizie.

http://www.beppegrillo.it

L’appartenenza ad un gruppo, l’identificazione e la delega delle proprie decisioni ad un leader portano il paziente a conformarsi alla propaganda di codesto gruppo. Il processo di assimilazione della propaganda prescinde dalla correttezza. Perciò, generalizzando, in ambito sociale (per esempio la propaganda di guerra dei nostri giorni) l’efficacia della propaganda è proporzionale all’aumento del numero di soggetti ricettivi. Per fare ciò è opportuno stimolare l’inconscio delle masse portando gli individui a rivivere (sebbene in maniera approssimativa e inconscia ma altamente evocativa) le vicende del genitore cattivo. E chi è più cattivo di un genitore che non rispetta i patti, che progetta armi di sterminio di massa, che ci può avvelenare con microbi o con gas letali? E quale migliore sostituto di un così cattivo genitore può essere se non un presidente duro ma giusto, implacabile ma corretto, capo di un esercito "democratico"?

Propaganda e psicoanalisi (Gian Mario Salis)

Associazione Europea di Psicoanalisi
http://www.aepsi.it

sabato 28 aprile 2007

Dai forum

Martin Heidegger, Per la Cosa del Pensiero. Tempo e Essere

Mi sono deciso, anche se entrare in una libreria e chiedere un libro di Heidegger mi faceva lo stesso effetto che se avessi cercato "Mein Kampf".

Ma tant'è, comprendere significa affrontare l'
altro non solo da sè ma di sè, e bisogna pur fare i conti anche con la propria ombra.

Inizio con un libro piccolo, "Tempo e Essere", che non significa un "piccolo libro", ed ha il pregio di raccogliere gli ultimi pensieri del filosofo tedesco.


TEMPO E ESSERE
Martin Heidegger
Traduzione di Corrado Badocco
Filosofia
Collana: Il Cammeo
Pagine: 132
Prezzo: € 14.00
In libreria dal: 12 Aprile 2007
Libro disponibile

Quando nel 1969 apparve questo libro, presso lo stesso editore che nel 1927 aveva pubblicato Essere e tempo, Heidegger giganteggiava nel panorama della filosofia contemporanea. Il primo dei quattro testi qui raccolti, la conferenza Tempo e essere (1962), richiamò subito una grande attenzione perché recava il titolo della sezione annunciata e mai pubblicata di Essere e tempo. Lì tutto doveva capovolgersi, ma al momento di attuare questa «svolta» il progetto fu interrotto, perché l’autore «non era all’altezza di offrire una elaborazione sufficiente del tema nominato dal titolo». Il Protocollo di un seminario chiarisce alcuni punti problematici della precedente conferenza. Guardando al suo lungo confronto con la storia della metafisica, Heidegger fornisce preziose spiegazioni del proprio linguaggio, oscuro e allusivo, ma forse per questo oltremodo suggestivo.
Nel saggio La fine della filosofia e il compito del pensiero (1964) l’autore sottopone Essere e tempo a una «critica immanente », rivendicando così l’unità del suo cammino: compito del pensiero è meditare sulla «verità» dell’essere.
Infine, Il mio cammino nella fenomenologia (1963) è un resoconto autobiografico in cui Heidegger ripercorre il proprio itinerario speculativo in rapporto alla «fenomenologia », intesa non come corrente filosofica ma come «la cosa del pensiero, la cui manifestatezza resta un mistero». Intorno al tentativo di pensare una medesima «cosa» ruotano gli scritti del volume. Questa «cosa del pensiero», la cosa che il pensiero tenta e ha il compito di determinare, è l’«essere» stesso nel suo rapporto con il «tempo»: «La domanda guida è rimasta la stessa, ma ciò significa soltanto che tale domanda è diventata ancora più problematica e ancora più estranea allo spirito del tempo».

http://www.longanesi.it

Quando nel dopoguerra Heidegger riprese la parola, scelse come interlocutore soprattutto il mondo francese, che contribuì in maniera decisiva alla riabilitazione della sua figura, sempre più infangata sulle colonne dei giornali, non sulle riviste specializzate, per i suoi trascorsi politici durante il nazismo.

Corrado Badocco, Avvertenza all'edizione italiana


ESSERE E TEMPO
Una nuova edizione di un opera fondamentale del Novecento
Martin Heidegger
Traduzione di Chiodi P.
Filosofia
Pagine: 638
Prezzo: € 28.00
In libreria dal: 1 Settembre 2005
Libro disponibile

Quando nel 1927 Martin Heidegger pubblicò Essere e tempo, si ebbe subito la sensazione che un nuovo astro fosse sorto nel firmamento della filosofia. Da anni le sue lezioni – di cui Essere e tempo è il distillato – avevano richiamato intorno a quel giovane «sciamano del pensiero » un folto gruppo di allievi e ascoltatori. Ma con l’apparizione del capolavoro fu chiaro a tutti che Heidegger emanava davvero un’aura magica: era un pensatore capace di fare filosofia in grande stile.
Adottando una terminologia nuova, a tratti ostica e cruda, con cui cercava di superare la crisi del linguaggio filosofico tradizionale, Heidegger riprende e radicalizza l’antico problema di Platone e Aristotele: il problema dell’essere. Ma nella sua palpitante interrogazione tale questione è riproposta in modo tutt’altro che erudito o astratto, riflettendosi in essa le inquietudini di un intero secolo: il venir meno del sentimento religioso, il tramonto della metafisica e la crisi delle ideologie, la fine dell’assoluto e il diffondersi del nichilismo, lo stridente contrasto tra una macchina moderna sempre più complessa e un uomo sempre più elementare.
La nuova edizione italiana approntata da Franco Volpi – rispettando nella terminologia la storica versione di Pietro Chiodi, ma adeguandola ai criteri richiesti da una ormai consolidata tradizione di studi e di rigore filologico – è corredata di cospicui apparati e riporta per la prima volta le Glosse manoscritte da Heidegger a margine della propria copia personale.

http://www.longanesi.it