Arte e Mente Livestream Channel

\

owllogo

The Daily Owl
Italian Journal of Psychology and Internet
Psicologia Online

WebPsych Partnership Member

ARCHIVIO

nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
Visualizzazione post con etichetta laicità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta laicità. Mostra tutti i post

martedì 15 gennaio 2008

Adriano Sofri il papa la Sapienza e il buonismo dei non credenti

Eh no, caro Adriano Sofri, ho visto e ascoltato con vero piacere il tuo recente ntervento da Fazio, su RAI3, ma questa volta dissento da quel che scrivi oggi su Repubblica

Il tuo e’ un articolo volutamente e inopportunamente buonista, proprio nel momento in cui più accaniti si fanno gli attacchi ai non credenti e alla laicita’ dello Stato da parte di atei devoti e di cattolici che preferiscono, alla lettera, voltare le spalle alla Chiesa del Concilio Vaticano II, voluto da Papa Roncalli.

Da anni accusano i non credenti di buonismo, bene, e’ ora di far loro sentire una serie ferma e decisa di NO.

NO alla Chiesa Cattolica come unico e monolitico e antidemocratico referente in qualsivoglia questione morale

NO alle insistenti e assillanti pressioni vaticane per infiltrarsi in ogni maglia scucita dello sdrucito mantello laico, all’unico scopo di riportare sempre più indietro l’orologio della Storia

NO a un papa che non perde occasione per tentare di orientare la politica italiana (e non vale il discorso che sono i politici servi a errare, perchè in un Paese come l’Italia da sempre diviso tra capi e gregari, sono i capi, papa in testa, a portare la responsabilità di quel che dicono e fanno)

(Tommaso Campanella, In difesa di Galileo Galilei)

Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un’affermazione di Feyerabend: “All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto”.

Dalla Lettera dei Docenti dell’Universita’ La Sapienza di Roma

NO ai NO, NO alle CENSURE, NO ai divieti vaticani

NO ai NO alla procreazione medicalmente assistita

NO ai NO all’aborto

NO ai NO alla contraccezione

NO ai NO al divorzio

NO ai NO alle convivenze di fatto

NO ai NO alla sessualita’ libera e consapevole, che comprende anche l’amore e l’affettivita’

NO ai NO alla liberta’ di ricerca sceintifica, i cui limiti eventuali soltanto il popolo sovrano puo’ eventualmente identificare e su questi legiferare, in piena autonomia da qualunque pensiero che si autoafferma divinamente ispirato

NO alla riscrittura della Storia, alla ri-condanna di Galileo Galieli, di Giornano Bruno, di Tommaso Campanella, di Arnaldo da Brescia…

NO alla CENSURA vaticana o di qualunque autorita’ religiosa di qualsivoglia pensiero, opinione, espressione della libertà individuale e politica

Solo se di questi NO il papa, il Vaticano, la sua stampa, i suoi media, le sue conferenze episcopali, cessera’ di rifiutare di prendere atto, sara’ possibile un dialogo, sara’ consentito un confronto, ma questo non sara’ possibile fino a quando questo rifiuto perdurerà.

NO alla CENSURA che pretende di affermare come unico e vero unicamente il proprio pensiero, e si straccia le vesti se questo viene ridimensionato a pensiero di parte, e chiama questo ‘censura’.

Non siamo cristianamente buoni, siamo cattivi, cattivissimi e incazzati. Basta!

mercoledì 16 maggio 2007

Giornata della bioetica, organizzata a Perugia dalla Massoneria umbra

Bioetica: Ogni tema rispetto alla ricerca diventa oggetto di un negoziato tra teologia e mondo laico

Le dichiarazioni del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi

”Sui temi della bioetica la Chiesa cattolica ha certamente tutto il diritto di richiamare i suoi fedeli alle proprie verita’, alla sua teologia, alla sua morale. Crediamo che sia invece inaccettabile che essa ritenga di poter assumere una tutela morale sulla liberta’ di coscienza di tutti gli Italiani, e soprattutto sul loro Stato, in modo che le sue leggi non siano conformi ai principi di laicita’ riconosciuti dalla Costituzione Repubblicana, ma a quelli dell’autorita’ religiosa”: lo afferma il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi.

Presente alla ”Giornata della bioetica” organizzata oggi a Perugia dalla Massoneria umbra, Raffi ribadisce che ”non e’ ammissibile che una sola pretesa verita’ assoluta possa essere imposta alla comunita’ civile come l’unico vincolo etico-morale da accettare senza deroghe. L’esercizio delle proprie convinzioni senza vincoli teologici da imporre agli altri: questa e’ per noi Massoni liberta’ nella diversita”’.

http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5170

”Nel nostro Paese - aggiunge Raffi in una dichiarazione - non solo vige una delle peggiori normative rispetto alla ricerca scientifica concernente i diversi aspetti della genetica e della fecondazione artificiale, ma si e’ tecnicamente dichiarato che la fecondazione eterologa sarebbe un reato per puri motivi legati ad una posizione teologica specifica, non condivisa ne’ dalla comunita’ scientifica ne’ da una parte della stessa Chiesa cattolica”.

”Come Massoni - conclude Raffi - ci sentiamo oggi profondamente colpiti dall’inadeguatezza con cui aspetti etici fondamentali per tutta la nostra societa’ vengono di fatto trattati. Ogni tema cruciale diventa oggetto di un negoziato tra teologia e mondo laico, tra proclami da crociata e richiami al dogmatismo religioso e accordi piu’ o meno sottobanco, in un mercato delle liberta’ che ci appare inqualificabile”.
Fonte: MolecularLab.it (16/05/2007)

domenica 13 maggio 2007

Il Vaticano e le diocesi italiane stanno assordando da anni gli italiani

Se Pezzotta - come ci ostiniamo a sperare per lui - è un uomo di buona fede, dovrebbe aver passato una pessima nottata nel constatare che i suoi sforzi sono stati ridicolizzati dalla realtà. Oppure - se si rallegrerà per quanto è accaduto - dovremo concludere che ha tentato di prendere in giro gli italiani che la pensano diversamente dalle piazzate berlusconiane.

Che Pezzotta sia un ingenuo si può anche concedere, ma sono altrettanto ingenui i vescovi della Conferenza episcopale? E il papa che anche dal Brasile ha seguito con attenta intenzione la manifestazione romana? (Apprendo ora dal telegiornale che Pezzotta con aria felice ha detto: "Il papa sarà contento di questa giornata". Tanto ingenuo dunque non è).

In realtà il Vaticano e le diocesi italiane stanno assordando da anni gli italiani con lo sventolio dei loro interessi e dei valori usati per ricoprirli. Hanno trasformato la Chiesa italiana nella più potente delle "lobby". Hanno voluto il raduno di Roma per mettere in scena una prova di forza politica e muscolare. Hanno attinto a piene mani ai fondi provenienti dall'8 per mille versato nelle loro casse dallo Stato italiano. Stanno risuscitando il clericalismo e l'anticlericalismo. Sono entrati a gamba tesa nell'agone politico a dispetto della lettera e dello spirito del Concordato.

Questo è accaduto ieri. Non vorremmo usare parole gravi ma la giornata di ieri ha indebolito la democrazia italiana. Non perché tanta gente si sia riunita per far sentire la sua adesione ai valori e agli interessi delle famiglie; ma perché quella stessa gente è stata manipolata dalle destre e dalla Chiesa in perfetta sintonia tra loro. Trono e altare, come ai vecchi tempi.
Vengono in mente i farisei denunciati da Gesù come sepolcri imbiancati e viene in mente anche la biografia privata di molti capi della destra a cominciare dal suo leader massimo.

Ho già detto: non siamo ghibellini. Ma sentiamo che forze potenti ci spingono a diventarlo. Siamo contro chi volesse ridurre la Chiesa al silenzio, anche se non c'è nessuno che lo voglia. Ma siamo soprattutto contro chi sta riducendo al silenzio i laici e facendo a pezzi la laicità...

Resta l'accoppiata tra la Chiesa italiana e la destra, fragorosamente espressa da mesi e culminata nella giornata di ieri. Si spera che i leader del Partito democratico abbiano ascoltato con profitto e che almeno un briciolo di coraggio laico sia penetrato nelle loro menti.

Gesù di Nazareth rovesciò i tavoli dei mercanti e li scacciò a frustate dal Tempio. Gesù di Nazareth predicava la pace ma sapeva usare la spada quando fosse necessario.

Ha detto tante cose Gesù di Nazareth. Forse i laici dovrebbero promuovere un raduno di massa intitolato al suo nome per vedere fino a che punto la Chiesa di oggi abbia ancora il diritto di usarlo e non parli invece sempre di più con lingua biforcuta. Per vedere se il ritorno al nuovo temporalismo sia un fatto positivo o negativo per il sentimento religioso. Per vedere se i papisti di oggi lottino ancora affinché gli ultimi siano i primi. Infine per capire se i cammelli riescano a passare nella cruna dell'ago o se quella cruna non sia diventata una ampia autostrada dove i cammelli transitano al galoppo con tutto il carico delle loro ricche mercanzie.

Sì, bisognerebbe proprio farlo un raduno di massa su Gesù di Nazareth. Non credo che il trono e l'altare uniti insieme siano di suo gusto, figlio dell'Uomo o figlio di Dio che lo si voglia considerare.


http://www.repubblica.it/2007/05

EUGENIO SCALFARI

13 Maggio 2007

Primi passi, la sinistra Pia di Fassino




La sconclusionata (a parte D’Alema) strategia adoperata dalla sinistra del nuovo Pd in merito al Fammily Day e ai diritti di tanti essere umani che chiedono soltanto di non essere discriminati (froci compresi), rappresenta al momento solo il primo passa verso la Costituente del nascituro partito uscito in forma embrionica dai congressi di Dl e Ds. E così, mentre Fassino continua a parlare di omosessualità come scelta (ma basta!) e a pronunciare la parola Gay con la “a” di Gai tra le disarmanti risate della platea, attendiamo terrorizzati la seconda, tragica, tappa ...

ariaviziata.ilcannocchiale.it

Già, più si moderano, più vengono risucchiati nel vortice reazionario, più chiedono moderazione (che sarebbe anche saggia) più si spogliano del loro moderatismo e abbracciano la fede

Prodi: basta con la contrapposizione tra Guelfi e Ghibellini!

Giusto! Tranne che a dirlo è un Guelfo, neanche tanto Neo