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nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
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ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
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mercoledì 9 giugno 2010

NO alla Legge Bavaglio in Italia, OGGI 9 GIUGNO 2010 in Second Life. NO to the italian GAG LAW, in SL TODAY

Facciamo che BASTA di Adelchi Battista

mercoledì 9 giugno 2010

Gli ho chiesto il permesso su facebook di copioincollarlo qui..

ancora non è arrivato,

ma io sento il bisogno di condividere questa sua nota con tutti voi…

quindi lo faccio…..

Pubblicato da Alice Mastroianni

LEGGETE….LEGGETE E SENTITE QUESTO URLO……

——-

i commenti vi consiglio di aggiungerli a i già tanti che sono sulla sua note

NO TO THE SO-CALLED “LEGGE BAVAGLIO” (“GAG LAW”)
IN SECOND LIFE TOO
https://secure.avaaz.org/en/no_bavaglio/

NO ALLA LEGGE BAVAGLIO ANCHE IN SECOND LIFE
http://www.valigiablu.it/

http://nobavaglio.adds.it/

Gag Order

http://en.wikipedia.org/wiki/Gag_order
NO ALLA LEGGE BAVAGLIO, ANCHE IN SECOND LIFE

NO ALLA LEGGE BAVAGLIO, ANCHE IN SECOND LIFE

Siamo riusciti ad entrare in contatto con il gruppo Commonwealthisland in Second Life!

Un’isola dedicata all’informazione ed al no profit per condividere, informare, e lottare contro ogni tipo di forma di violenza, abuso, censura verso l’uomo, gli animali, la natura.

Un pannello NO ALLA CENSURA NELLA RETE, NO ALLA LEGGE BAVAGLIO è ORA ANCHE QUI http://maps.secondlife.com/secondlife/Commonwealth%20Island/78/153/22

SECOND LIFE IN DIFESA DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE

SECOND LIFE IN DIFESA DELLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE

SECOND LIFE IN DIFESA DELLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE

Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=123386274368181#!/event.php?eid=123386274368181&ref=mf

Inizio: mercoledì 9 giugno 2010 alle ore 21.00
Fine: giovedì 10 giugno 2010 alle ore 0.30
Luogo: Manifestazione in-world

ORE 21
Albert Currlin Society (ACS)
- Concerto live di Sioux Nikolaidis e Itze …
Albert Currlin Society (ACS), Georgi (202, 230, 74)

http://maps.secondlife.com/secondlife/Georgi/202/230/74

ORE 23
Solaris island
- Sit-in con filmati, musica e lettura comunicati, con intervento libero dei presenti
- Foto avatars con bavaglio, che verranno divulgate nel web
Solaris Experiences, Solaris Island (231, 50, 137)

http://maps.secondlife.com/secondlife/Solaris%20Island/231/50/137

PARTECIPANO

Il grillo in testa
Porto Cervo
IMPARAFACILE ISLAND
el sandinista
Commonwealth
ITLAND Social Network
Eutopia on Zinnia
stregatti
Square Italy
the supreme charme
greenhappyland
WDT Planet
Blue Lagoon
A Bottega con ArteMente
l’isola della creatività
solaris
I ragazzi della fenice
The Matrix Club, Saturnia
vulcano
BDSM Italia lifestyle
Mas Mental emotional
NIRVANA – A SENSE OF WONDER
Mental and emotional
Dominium BDSM
Moya Island


Protesta NO Bavaglio. 9 giugno 2010

AquilaDellaNotte Kondor

http://virtualworldsmagazine.wordpress.com/

Si è svolta nella serata di mercoledì 9 giugno, all’interno di Second Life, la manifestazione di protesta contro la legge bavaglio che si sta approvando in questi giorni in Parlamento. Per un’ora tutte le attività delle quasi trenta land italiane, che hanno aderito alla manifestazione, sono state sospese.

La protesta è iniziata con un concerto di Sioux Nikolaidis nella land “Albert Currlin Society (ACS)” e con una nutrita schiera di quasi 50 avatar che, esibendo bavagli e cartelli “No bavaglio”, hanno alimentato una kermesse, di impegno politico e sociale, che ha mostrato tutta la contrarietà del popolo di Second Life verso una politica oscurantista e coercitiva di tutte le forme di dibattito nella società italiana. Per una coincidenza non programmata, la televisione di stato trasmetteva, nella serata conclusiva di “Anno Zero”, una vibrata requisitoria del noto conduttore televisivo che descriveva lo stato comatoso in cui versa il dibattito politico e sociale sulle reti televisive italiane.

Il mondo della rete è sempre stato oggetto di tentativi di “normalizzazione”, fino ad arrivare a questa legge, che, nata con lo scopo di regolamentare il sistema delle intercettazioni telefoniche, ha gradualmente assunto i connotati di una “legge bavaglio”, in cui è anche confluito, inopinatamente, una norma sulla regolamentazione della pubblicazione (e delle smentite) delle notizie in rete. Una norma gravemente lesiva della libertà di espressione in rete.

La battaglia della sinistra, e di ampi settori dello stesso centrodestra, è servita solo a mitigare gli effetti dell’impostazione iniziale. Per quanto riguarda il comma sulla rete non è stata, fino ad ora, apportata alcuna modifica, ma l’annuncio della questione di fiducia che il Governo porrà in Parlamento non lascia ben sperare sugli esiti finali.

Crediamo che la protesta non debba cessare, poiché la battaglia sarà lunga e difficile, fino al possibile referendum abrogativo già annunciato da Di Pietro.

L’informazione in rete è uno degli ultimi baluardi per la libertà di informazione in Italia, non facciamola sparire.

9 GIUGNO 2010 NO ALLA LEGGE BAVAGLIO ANCHE IN SECOND LIFE

AliceMastroianni — 09 giugno 2010 — Anche noi diciamo no…da questo metaverso ….anche se nessuno ci sentirà…….

Parole importanti lette insieme in Second Life contro la legge bavaglio http://alicemastroianni.blogspot.com/2010/06/parole-importanti-lette-insieme-in.html

martedì 22 maggio 2007

Il video della BBC sui preti pedofili. Il direttore generale della Rai ha sbloccato l'acquisto del reportage.

RAI: SBLOCCATO ACQUISTO REPORTAGE BBC SU PRETI PEDOFILI

http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.968604748

MA NON ANDRA' IN ONDA QUESTA SETTIMANA, CDA RIPRENDE ALLE 15

Il reportage sarà trasmesso da «Annozero», ma non questa settimana
Sì ad acquisto documentario su preti pedofili
http://www.corriere.it

Via libera del direttore generale della Rai, Claudio Cappon: «Ma saranno rappresentate tutte le posizioni coinvolte»

Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - Il direttore generale della Rai ha sbloccato l'acquisto del reportage del Bbc 'Sex Crimes and Vatican', dedicato a casi di pedofilia in ambienti ecclesiastici. E' quanto e' emerso nella seduta del Cda Rai di oggi, che riprendera' alle 15 dopo un'interruzione per il pranzo.

Il reportage sarà trasmesso da «Annozero», ma non questa settimana
Sì ad acquisto documentario su preti pedofili
Via libera del direttore generale della Rai, Claudio Cappon: «Ma saranno rappresentate tutte le posizioni coinvolte»

ROMA - Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha dato il via libera al documentario della Bbc sui casi di abusi sessuali compiuti da sacerdoti cattolici su bambini. Lo riferisce l'ufficio stampa dell'azienda pubblica. Michele Santoro potrà quindi mandare in onda il documentario come pezzo centrale del suo programma "Anno zero", ma con delle condizioni. «Certamente non andrà in onda questa settimana perché secondo Cappon ci sono delle cose da valutare, e comunque in trasmissione dovrà essere garantita la presenza di autorevoli esponenti della Chiesa», ha spiegato l'ufficio stampa.

REPORTAGE - Il documentario è stato trasmesso dalla Bbc lo scorso ottobre ma non si è mai visto in tv in Italia, anche se è stato ripreso e tradotto da alcuni blogger che l'hanno diffuso in rete. Adesso è in cima alla classifica di Google video Italia. Il presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai Mario Landolfi (An) ha detto che l'azienda dovrebbe impedire la trasmissione del documentario perché rientrerebbe nell'ambito di «una squadra di esecuzione mediatica pronta ad aprire il fuoco sulla Chiesa e sul Papa». Una serie di politici di sinistra ha immediatamente attaccato la richiesta di censura di Landolfi. La Chiesa cattolica italiana ha già condannato il documentario. Nel fine settimana il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, Avvenire, ha accusato i blogger che hanno messo online il documentario di spargere «un'infame calunnia». Il documentario della Bbc analizza quelli che descrive come documenti segreti del Vaticano, che contengono informazioni relative alle procedure per l'abuso generalizzato del segreto confessionale. Il documento originale, aperto nel 1962, è stato aggiornato nel 2001 per occuparsi più nello specifico di pedofilia, man mano che la Chiesa è stata coinvolta in una serie di scandali legati all'abuso sessuale. L'anno scorso i vescovi inglesi hanno criticato la Bbc dicendo che dovrebbe «vergognarsi dello standard di giornalismo utilizzato per sferrare questo attacco infondato a Papa Benedetto».
22 maggio 2007

domenica 20 maggio 2007

Il video della BBC sui preti pedofili da Santoro, su RAI2? Va impedito ad ogni costo. La discussione si estende, dal 'virtuale' al 'reale'

Dopo il Corriere della Sera, e qualche blog, ecco che ora arrivano a discutere sul senso di quel "va impedito ad ogni costo"
  • L'ANSA: POLEMICHE SU SANTORO, PER VIDEO BBC SU PRETI PEDOFILI Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, da parte sua richiama al rispetto delle regole e ribadisce che "non esistono argomenti che non si possono trattare".
  • La Repubblica: Video della Bbc, Santoro spacca la Vigilanza
    "Non c'è nulla che possa impedirmelo"
  • L'Unione Sarda: Preti pedofili, Santoro chiede alla Rai di comprare il filmato Bbc
    Rischia di diventare un caso politico la richiesta di Michele Santoro: il giornalista-presentatore di "Annozero" vuole che la Rai acquisti il filmato della Bbc sui preti pedofili.
In questo blog, l'inizio della reazione a catena:

Il video della BBC sui preti pedofili da Santoro, su RAI2? Va impedito ad ogni costo.

Il video della BBC sui preti pedofili da Santoro, su RAI2? Va impedito ad ogni costo.

http://www.corriere.it/



ROMA — E così domani, lunedì, al suo rientro da Nairobi (dove ha inaugurato la sede di corrispondenza Rai africana) il direttore generale Claudio Cappon si ritroverà sul tavolo un bel regalo di rientro: il nuovo caso Santoro per di più questa volta collegato al Vaticano, anzi direttamente alla persona di Benedetto XVI. Diciamo la benzina ideale per quell’incendio politico che già sta divampando intorno alla Rai, e nella Rai. In queste ore la macchina burocratica della tv pubblica si è mossa come non mai. Premessa. Siamo in par condicio per la campagna elettorale e ci si muove con cautela. Aggiungiamoci l’incognita vaticana. Ed ecco la trafila.
La richiesta di autorizzazione per l’acquisto del filmato voluto da Michele Santoro (20.000 euro circa, cifra bassa per un prodotto del genere, con una mediazione affidata a un’agenzia internazionale milanese competente in diritti tv internazionali) prima è finita sul tavolo di Antonio Marano, direttore di Raidue, area leghista. E Marano ha risposto: non ho alcun permesso da rilasciare, chiedete al direttore del Tg competente, per di più ricordatevi che Michele ha sempre detto di dipendere dalla direzione generale. Altro chiarimento necessario per capire cosa sta accadendo. Durante la par condicio, gli approfondimenti «dipendono» da un direttore di Tg che controlla l’equilibrio politico: di qui l’accenno di Marano.
Il direttore del Tg2, Mauro Mazza, non intende assolutamente «controllare» Santoro su Raidue: e così Michele è finito «sotto» Antonio Di Bella, direttore del Tg3. Di Bella ha risposto già alla direzione generale: per quanto riguarda strettamente la par condicio, io non ho ostacoli. Sia ben chiaro però che non sono io il responsabile editoriale della trasmissione di Santoro. E così l’acquisto è ancora fermo sul tavolo di Lorenza Lei, direttore delle Risorse televisive. Con grande irritazione di Santoro che rivendica la propria autonomia negli acquisti e nelle scelte editoriali.
Lunedì deciderà Cappon. Nel frattempo le voci alla Rai si inseguono. Due scuole di pensiero. Prima: Santoro vuole rifare il martire politico. Seconda: macché, l’asse Cappon-Giancarlo Leone vicedirettore generale (responsabile del palinsesto) non vuole «incidenti» col Vaticano... Chi ha ragione? La divisione si riscontra anche in Consiglio. Sandro Curzi, consigliere Verdi-Rifondazione: «Michele mi ha chiamato per chiedermi un consiglio. Gli ho detto: se è roba seria vai avanti ».
Non c’è pericolo di rovinare i rapporti con la Santa Sede? «In Gran Bretagna e negli Stati Uniti si è parlato molto di questo tema. La Rai può farlo ovviamente con le dovute attenzioni professionali. E poi tutti ci chiedono di tornare alle inchieste, di adeguarci allo stile Bbc...». Furioso invece il cattolico Marco Staderini, Udc: «Ho saputo del caso, lunedì ne parlerò col direttore generale. Mi batterò per impedire a tutti i costi la messa in onda. Bisogna ribadire che i vincoli aziendali valgono per tutti, anche per Santoro.E in questo momento storico- politico, simili servizi sono una scelta sbagliata. Sarebbe solo un attacco volgare e inaccettabile al Papa. Mi auguro che il buonsenso prevalga e l’equilibrio editoriale e aziendale impongano a Santoro di rispettare quelle elementari regole che ha sempre trasgredito. Sono stato critico con lui. Se stavolta insistesse lo sarei ancora di più...». Ma sì, il caso è già scoppiato.
Paolo Conti
20 maggio 2007

Ad ogni costo ... Ovvero?

Rai, Santoro: Polemica su acquisto del documentario della Bbc 'Sex crimes' Rai, Santoro: Polemica su acquisto del documentario della Bbc 'Sex crimes'Ad "Anno zero" Santoro promette di impegnarsi per cercare di far acquisire alla Rai i diritti per un video che da qualche settimana gira anche su internet. È l 'inchiesta della Bbc "Sex crimes and Vatican", che Michele Santoro vuole acquistare per poi trasmetterla nella sua trasmissione.
Un video-documentario di circa quaranta minuti, trasmesso il primo di ottobre 2006, che rivelerebbe verità nascoste e reticenze del Vaticano e dell'allora cardinal Ratzinger in merito alle accuse di pedofilia nei confronti di alcuni prelati in Irlanda, negli Stati Uniti ed in Brasile.

Le reazioni. Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, non accetti la richiesta di Michele Santoro di acquistare il reportage della Bbc sul coinvoglimento di alcuni sacerdoti in vicende di pedofilia. Lo chiede in una nota Mario Landolfi (An), presidente della commissione Vigilanza Rai.

"Apprendo dalla lettura dei giornali - dice - che su richiesta di Michele Santoro, la direzione generale della Rai si accingerebbe ad esaminare la proposta di acquisto del reportage Sex crimes and the Vatican, una vecchia inchiesta realizzata dalla britannica Bbc sul coinvolgimento di sacerdoti in vicende di pedofilia in cui viene chiamato in causa anche l'allora cardinale Ratzinger, presentato come colui il quale avrebbe coperto i responsabili di tali nefandezze. Una ricostruzione già confutata dal giornale della Cei che ha evidenziato che non solo non vi fu alcun insabbiamento dei casi accertati che anzi i religiosi coinvolti furono ricondotti allo stato laicale".
"A questo punto - rileva Landolfi - una evidente ragione di opportunità dovrebbe consigliare al direttore Cappon di non aderire alla richiesta del conduttore di Annozero. Gli lasci pure la palma del martirio, ma eviti di trasformare il Servizio pubblico Radiotelevisivo in un plotone mediatico di esecuzione pronto a fare fuoco sulla Chiesa e sul Papa, per di più in nome di una lacunosa se non addirittura calunniosa ricostruzione dei fatti".

Riteniamo inaccettabile l'esortazione fatta a Cappon dal presidente della commissione di vigilanza Landolfi a non permettere a Santoro di acquistare e trasmettere nell'ambito di una puntata di Annozero il documentario Bbc sulla pedofilia ecclesiastica". Lo affermano in una nota i capigruppo del Prc al Senato e alla Camera, Giovanni Russo Spena e Gennaro Migliore.
"Si tratta di un invito alla censura preventiva - proseguono - mentre la Commissione ha ben altri compiti. Il fenomeno della pedofilia nei ranghi della chiesa cattolica è noto, non si tratta di un mistero. Anche il ruolo avuto dall'attuale pontefice non è sconosciuto. Tra l'altro il documentario è stato trasmesso in Gran Bretagna nel 2006. Parlare di questo fenomeno, da parte della Rai, è più che normale. Se dovessimo accettare imposizioni da parte delle gerarchie ecclesiastiche su questo terreno sarebbe davvero un fatto gravissimo".

http://www.noipress.it