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ARCHIVIO

nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
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giovedì 27 gennaio 2011

Giorno della Memoria, 27 Gennaio 2011, commemorazione internazionale delle vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e dell'Olocausto

La Shoah non è ancora finita, perchè resta tuttora qualcosa di inenarrabile, di incomprensibile, pur nella sua logica assoluta, o forse proprio per questo.
Nulla è paragonabile alla Shoah, né nella Storia del passato, né in singoli atti di sterminio successivi (Foibe, guerra Israelo-Palestinese, ex Jugoslavia ecc.)
E d'altra parte, fino a quando non la comprenderemo, non avremo futuro.

La Shoah non fu un atto di barbarie, fu la pianificazione sistematica, precisa, puntuale, progettata in ogni singolo dettaglio, in un paese, la Germania, che nella prima metà del 1900 era ai massimi vertici della civiltà, della filosofia, della scienza umane.
Generò e continua a generare altre mostruosità, da Hiroshima e Nagasaki, alle Foibe, ecc. ma ridurla a ciascuna di esse o peggio ancora negarla è un grave errore.
Forse, se e quando riusciremo a comprendere cosa davvero è (stata), saremo in grado di estirpare alla radice altre mostruosità che da quella radice sono germogliate.
Non prima.
Per questo è importante ricordare, lavoro doloroso e faticoso, per ciascuno di noi, ma indispensabile se vogliamo che la storia umana abbia un seguito (umano)

"Shoah (1985)" Directed by: Claude Lanzmann (1/59 )




Qui l'intera playlist: http://www.youtube.com/user/sternwolf27#grid/user/674B1AF3DA9607CC

Claude Lanzmann inizia a lavorare al film Shoah nel corso dell'estate 1974; la realizzazione della pellicola lo occupa a tempo pieno per undici anni. Dalla sua uscita nelle sale, nel 1985, questo film fiume della durata di nove ore e mezza è stato considerato un evento fondamentale, sia dal punto di vista storico che cinematografico.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Lanzmann)

Tullia Zevi, il senso della memoria



Eventi nazionali: http://www.lager.it/giorno_memoria.html

"Dear Kitty" Remembering Anne Frank Part 1 of 6 (Miep Gies 1909-2010)




Documentary in which Miep Gies talks about Anne Frank. *sorry about the quality but if i put it at a too high quality it would have taken ages to upload and for you to watch it* Also I do not own this documentary, If the owner is reading this, I will remove the videos.

Miep Gies died on January 11 2010 at 100 years old, almost a month before her 101st birthday. She is a great example for us all. RIP.

Press release on Miep's passing away from the official Anne Frank website

http://www.annefrank.org/it/
Precedenti giorni della memoria su questo blog
Rodasia, in Second Life. Shoah

http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/205/244/23

Il 26 gennaio Marco Paolini torna su La7

Alla vigilia della Giornata della Memoria, Mercoledì 26 gennaio in diretta su La7, il regista veneto Marco Paolini racconterà in diretta dall'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano "Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute", uno spettacolo dedicato alla terribile vicenda dell'eliminazione dei disabili e dei malati di mente nella Germania nazista
di Lorenzo Galeazzi

Marco Paolini, Ausmerzen




L'intero spettacolo è visibile qui: http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50200656

In Second Life

Il Giardino di Arte Libera

A very special exhibit will open the new location for Il Giardino di Arte Libera at Solaris Island.
January 27th we'll join to the numerous real life performances about the Memorial Day, through a moment of reflection to relive the horror, the shame, the pain for pages of recent history we have to keep alive.
Three italian artists, Nessuno Myoo, Kicca Igaly and Icarus Robbiani will remind us how turbid can be human soul and at ...the same time how it could be clear sometimes even in desperate states.
Come and join us.

Per non dimenticare...

Una mostra davvero speciale inaugurerà giovedi prossimo la nuova location de Il Giardino di Arte Libera a Solaris Island. Il 27 gennaio, infatti, ci uniremo alle tante manifestazioni rl che celebrano la Giornata della Memoria, incontrandoci anche in Second Life per rivivere l'orrore, la vergogna, il dolore per queste pagine di storia recente che davvero abbiamo il dovere di mantenere vive, scolpendo dentro di noi il monito che accompagna questa giornata ("Per non dimenticare...").
Tre artisti italiani, Nessuno Myoo, Kicca Igaly e Icarus Robbiani ci proietteranno dunque in un momento storico lotano ma non troppo, ricordandoci quanto possa essere torbido l'animo umano e tuttavia quanto possa a volte rischiarirsi anche in condizioni disperate.


Vi aspettiamo numerosi Simba Schumann << AUSCHWITZ >>Giorno della Memoria mercoledì 26 gennaio · 22.00 - 23.30 La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", per ricordare la persecuzione e lo sterminio degli Ebrei, le leggi razziali, gli italiani che hanno subito la deportazione e la morte, e tutti coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e che, rischiando la propria vita, ne hanno salvato altre. Anche noi dell'Isola Imparafacile vogliamo ricordare. E lo faremo mercoledì 26 gennaio alle ore 22.00, in una serata di riflessione curata da Helenita Arriaga, attraverso testimonianze e immagini ricavate da alcuni dei più importanti film che hanno trattato il tema dell’olocausto. Isola di Imparafacile, http://slurl.com/secondlife/imparafacile/187/187/57/ Poesie da Auschwitz e Terezin
giovedì 27, alle 22.00 - venerdì 28, alle 1.00
Attraverso le strofe degli internati, la tragedia della Shoà diventa memoria che vive, che vibra, che suscita domande, sentimenti, emozioni... http://slurl.com/secondlife/Vulcano/136/36/726 Viola Tatham

martedì 17 agosto 2010

Corsi in tema di psicologia, medicina, arte salute in Second Life per studenti, educatori, genitori

Proponiamo corsi in materia di psicologia, medicina, arte, salute, ora che Second Life sarà accessibile a studenti che abbiano superato i 16 anni, rivolti sia a coloro che frequentano analoghi corsi nella vita reale, nelle scuole superiori o all'università, o preparano relazioni e tesi, sia ad educatori e genitori adulti, per aiutarli ad utilizzare al meglio questo metaverso.

Corsi per coloro che devono convivere con qualcuno in necessità di sostegno.

L'accesso è gratuito, i corsi, svolti a richiesta degli interessati, potranno essere anche a pagamento.

In SL la sede è a Rodasia
http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/123/40/28

Arte e Mente in Second Life. Rodasia, Settembre 2010

Il sostegno reciproco, gratuito, l'orientamento nel mondo virtuale di SL e l'informazione sui temi sopra accennati, non esclusi quelli relativi alla salute mentale e alla psichiatria (anche sotto forma di denuncia di situazioni di mala sanità) erano e restano comunque la ragione primaria della permanenza di uno spazio psicologico in Second Life, così come numerosi riferimenti alla filosofia buddhista (entrata a far parte integrante del pensiero occidentale e delle Scienze Umane) e alla Shoah, invito alle Memoria e alle Memorie

Un modo per imparare e condividere è "fare insieme", come a bottega, guardando fare...

Arte, artifici e trabocchetti di Elle Ellsmere in Second Life



Calix Demina, Elle Ellsmere, Bruco Sartre, Chiara Darnay, Dea Anton, GiuliaTess Kaestner, Iono Allen, Martina Levasseur, Mucca Mumfuzz, SaveMe Oh, Yaia Nishi hanno partecipato nel corso della primavera e dell'estate 2010 al progetto "A Bottega con Artemente", sull'isola, ora abbandonata, di Noumea

giovedì 1 maggio 2008

Hamas' Al-Aqsa TV aired a documentary claiming that Jews planned and perpetrated the Holocaust

Hamas TV claims 'Satanic Jews' planned, perpetrated Holocaust
By Anat Rosenberg
Tags: Holocaust, Hamas, Jews

Ha' aretz, 05-01-2008

http://www.haaretz.com/

Hamas' Al-Aqsa TV aired a documentary on April 18 claiming that Jews planned and perpetrated the Holocaust in order to rid the nation of the "burden" of the weak and disabled.

Palestinian Media Watch, a group that monitors Palestinian Arabic language media and schoolbooks, uploaded part of the program onto YouTube in a segment called "Hamas Holocaust Perversion: Jews Planned Holocaust to Kill Handicapped Jews."

The Al-Aqsa TV clip edits together footage from the World War II Nazi Genocide, showing Jews being rounded up and taken to a train as well as emaciated corpses lying in a pile, alongside images of Israeli leaders David Ben Gurion and Golda Meir.



The accompanying commentary claims that Ben Gurion said "the disabled and handicapped are a heavy burden on the state." To rid them of that scourge, the video claims, Ben Gurion and "the Satanic Jews thought up an evil plot to be rid of the burden of disable and handicapped in twisted criminal ways."

The video also claims that Jews made up the Holocaust and blamed the Nazis for it in order to "benefit from international sympathy."

The Holocaust "was a joke, and part of the perfect show that Ben Gurion put on," said Amin Dabur, head of the Palestinian Center for Strategic Research organization, in the video.

Dabur added that the "Jewish plan" focused on developing "strong and energetic youth [for Israel]," and that the figure of six million Jewish victims is mere propaganda

domenica 27 gennaio 2008

La giornata della Memoria e lo specchio rotto della storia d'Italia

La giornata della Memoria e lo specchio rotto

Lo specchio rotto è quello dell'immagine che noi italiani abbiamo della Storia d'Italia

La Giornata della Memoria (Yom Ha Shoah) è il 27 Gennaio, come oggi.

Piccola Mostra della Shoah in Second Life
Centro Mimir. Piccola mostra sulla Shoah, Elegua/153/210/751)

Parlo a mio figlio della storia del Carnevale, il Carrus Navalis, celebrato in onore di iside dagli antichi Egizi, divenuto poi cerimonia di quella Repubblica di Venezia che per secoli non solo trasmise la memoria dai Tempi Antichi ai giorni nostri, ma difese, spesso isolata, le libertà individuali, la tolleranza tra religioni e filosofie, gli ebrei... anche

Perchè invece la generazione dei miei padri e dei nonni di mio figlio no.

E la macchia vergognosa delle leggi razziali si proietta ancora oggi sui 'giorni nostri', sul modo di vivere, di fare politica, interna e nel mondo globale, sul modo di rappresentarci a noi stessi chi siamo, chi eravamo, chi eravamo diventati tra il 1922 e il 1945

Uno specchio rotto, fascisti di comodo o perchè tali nati degli anni '30, nazi-fascisti del triennio di Salò, pseudo antifascisti, veri antifascisti, doppiogiochisti (anche a fin di bene, come i giusti che salvarono gli ebrei dalle deportazioni e dalle camere a gas), partigiani di una Resistenza vittoriosa, ma solo grazie agli Alleati anglo-americani, pseudopartigiani diventati tali dopo il 25 aprile 1945, o poco prima, e invece, a conti fatti e memoria ristabilita, fascisti con ruoli anche importanti di un regime cui avevano pienamente collaborato, anche per la propaganda delle leggi razziali.

La Resistenza di pochi, pochissimi, e il sacrificio delle vittime, della guerra, e della Shoah, hanno fatto finta di lavare le nostre coscienze, lasciandole candide e immacolate

con una memoria vuota, assente, un buco nero della nostra Storia, di oggi, non di ieri, che rischia di ingoiarci tutti, se la terza generazione, quella dei bimbi e dei giovanissimi di oggi non riuscirà a rappresentare per intero, e non più come uno specchio rotto, la nostra Storia, e le storie di ciascuno di noi.

venerdì 25 gennaio 2008

Yad Vashem (Children Memorial) Il ricordo della Shoah in Second Life

The Yad Vashem (Children Memorial) is the only visible memory of the Shoah (Holocaust) in Second Life also if are there several Groups.



http://slurl.com/secondlife/Israel/161/137/27

Lo Yad Vashem (Children Memorial) è al momento l'unica memoria visibile della Shoah su Second Life, anche se esistono alcuni gruppi che fanno riferimento alla Shoah e/o all'Olocausto

Da: http://www.homonoeticus.it

del 17 aprile 2007

museum.png
In questi giorni mi sono imbattuto nella notizia che in Second Life è stato aperto il Museo Storico Ebraico e in occasione dello “Yom Ha Shoah”, il giorno dedicato al ricordo dell’Olocausto nazista, sta per essere organizzata una cerimonia commemorativa.
Artefice dell’iniziativa è Carter Giacobini che ho conosciuto personalmente in Second Life e che mi ha condotto a fare un giro dentro al Museo.

carter.png33 anni, alla ricerca delle sue radici ebraiche, ha costruito due padiglioni del museo, uno dedicato interamente alle vittime dell’Olocausto e l’altro alle personalità più importanti dell’ebraismo contemporaneo da Golda Meir al mio concittadino Modigliani a cui ha dedicato un pannello. modigliani.pngAltri pannelli contengono foto e notizie sulla Shoà. Non sarebbe male organizzare una visita con gli studenti a questo museo, anche se virtuale potrebbe essere comunque per loro, una significativa esperienza. Domani a partire dalle 16.00 ogni due ore ci sarà la commemorazione davanti a sei candele accese in ricordo dei 6 milioni di ebrei uccisi dai nazisti. candle2.pngCarter sarà ben contento di ricevere visite.

Il sito in Second Life è qui

http://slurl.com/secondlife/IR%20SHALOM/242/135/23

venerdì 18 maggio 2007

Faurisson interdit de séjour dans une université italienne

Négationnisme: Faurisson interdit de séjour dans une université italienne

http://fr.news.yahoo.com/18052007

ROME (AP) - L'université de Teramo, dans les Abruzzes, dans le centre de l'Italie, a fermé l'un de ses campus vendredi pour empêcher le négationniste français Robert Faurisson d'y faire une lecture.

L'universitaire à la retraite, qui nie la réalité du génocide des juifs pendant la Deuxième Guerre mondiale, a été condamné à plusieurs reprises en France.

Robert Faurisson, qui avait été invité par un professeur d'histoire de l'Asie et de l'Afrique et directeur d'un programme de maîtrise en études moyen-orientales, Claudio Moffa, a bien tenté de délocaliser sa lecture dans un hôtel voisin mais la conférence a également été annulée à la suite d'incidents avec des manifestants. Une centaine de personnes ont protesté dans la rue et M. Moffa a été bousculé, selon un responsable policier, Mimmo De Carolis. Le professeur italien, joint par téléphone, a refusé de fournir des détails.

L'université de Teramo avait invoqué un souci de sécurité pour fermer le campus abritant les départements de droit, science politique et communication. Elle avait aussi demandé au professeur Moffa d'annuler l'invitation, estimant que les qualifications de Robert Faurisson étaient "ne méritaient pas de légitimation académique", mais l'universitaire, qui se défend d'être négationniste, a écrit sur son site Web qu'il voulait permettre à "différentes interprétations d'événements historiques" de s'exprimer. AP

st/v474

OGGI IL COMPLESSO DEL CAMPUS DI COSTE SANT’AGOSTINO RESTERÀ CHIUSO PER L’INTERA GIORNATA
La decisione, presa ieri sera, impedisce la lezione del negazionista Faurisson

http://www.teramonews.com/news/citta/teijo0hq7s

17-05-2007 23:41:01
Su disposizione del rettore dell’Università degli Studi di Teramo, professor Mauro Mattioli, resterà chiuso per tutta la giornata di oggi, venerdì 18 maggio, il Campus di Coste Sant’Agostino, sede delle Facoltà di Giurisprudenza, Scienze politiche e Scienze della comunicazione.

La decisione è stata presa dal Rettore, dopo aver consultato i Presidi di Facoltà «a seguito di preoccupanti e reiterate avvisaglie, di numerose segnalazioni provenienti dagli studenti e dai docenti e dall’opinione pubblica nazionale ed internazionale, per la prevista lezione di Robert Faurisson all’Università degli Studi di Teramo, su invito del professor Claudio Moffa. Un clima di tensione – ha proseguito Mattioli – che potrebbe mettere a rischio l’incolumità degli studenti, dei docenti e del personale amministrativo presenti nel Campus».

«Una determinazione – ha aggiunto il Rettore – alla quale non sarei mai voluto arrivare e che mai avrei voluto prendere, ma che si impone dopo il rifiuto del professor Claudio Moffa di attenersi alla diffida con la quale gli ho ingiunto di non fare tenere in Ateneo alcuna lezione a Faurisson».

«Il provvedimento quindi – ha concluso Mauro Mattioli – è stata purtroppo, sottolineo purtroppo, l’unica soluzione per prevenire situazioni a rischio per i nostri studenti e per l’intero personale, ma anche per evitare che l’attività didattica in programma per domani potesse svolgersi in assenza della necessaria serenità».
L'AUDIO: ASCOLTA IL RACCONTO DEL PROFESSOR MOFFA
18/05/2007 17.09

...da tempo, sia in quanto studiosi sia in quanto cittadini siamo assai preoccupati di quanto sta avvenendo nell'Ateneo e nella Facoltà di cui siete a capo nell'ambito del "master ‘Enrico Mattei' in Medio Oriente", coordinato dal prof. Claudio Moffa.
Ufficialmente, a quanto si legge sul sito dell'Università di Teramo http://www.unite.it/Offerta_Formativa obiettivo del master stesso sarebbe: "fornire una coscienza multidisciplinare della complessità della regione medio-orientale e mediterranea, e dei sui conflitti, al fine di preservare, potenziare e sviluppare in ogni campo professionale il dialogo fra civiltà e fra Paesi diversi per cultura, storia, religione e sviluppo economico", nell'ottica di formare: "esperti destinati all'attività politico-diplomatica; cooperanti in operazioni di peace keeping; giornalisti e corrispondenti dalla regione mediterranea medio orientale; esperti in immigrazione e interculturalità; esperti in questioni energetiche e relative al mercato del petrolio".
In realtà, ben lungi dal porsi nell'ottica di sviluppare nei giovani un pensiero ad un tempo critico e consapevole delle vicende che hanno attraversato il secolo scorso e si prolungano in quello attuale, il master "Enrico Mattei" è diventato da tempo una tribuna dove si spaccia per legittima critica alla politica dello Stato di Israele la negazione della Shoah; dove si attribuisce a quelli che il grande antichista Pierre Vidal Naquet ha definito: "gli assassini della memoria", i negatori dell'Olocausto, lo statuto di "storici"; dove si consigliano ai corsisti iscritti al master stesso, quali sussidi didattici, le opere di Carlo Mattogno, autore di testi in cui si mette in dubbio l'uso criminale delle camere a gas di Auschwitz; dove si organizzano convegni, come quello svoltosi alla metà di aprile scorso, in cui, nascondendosi sotto il drappo, quanto mai improprio in quell'occasione, della "libertà di parola" sono state prese le difese dei negazionisti, considerati quali "storici che negano uno o più tasselli della versione ‘ufficiale' dello sterminio degli Ebrei nella II guerra mondiale" (dal sito del master "Mattei", http://www.mastermatteimedioriente.it/ ). È invece a tutti noto che costoro non negano questo o quell'aspetto della Shoah, ma sostengono che essa non sia mai avvenuta. Dar loro la parola in una sede scientifica sarebbe come pretendere che sostenitori del sistema tolemaico intervengano ad un convegno di astronomi!
Va da sé che le sedi universitarie debbano essere spazi di libertà di pensiero, tuttavia in esse la serietà, il rigore metodologico e scientifico devono rappresentare un elemento di discrimine irrinunciabile; ci pare invece che nel master "Enrico Mattei" la tendenziosità abbia prevalso su qualunque minimo criterio di scientificità, svilendo così anche la credibilità di un importante ateneo italiano.
Non per caso, sempre in nome di una malintesa "libertà di parola", il prossimo 18 maggio è annunciata, presso la sala lauree della Facoltà di Scienze Politiche dell'Ateneo teramano - così si legge sul sito del master "Enrico Mattei" - una conferenza di Robert Faurisson, un ex professore di letteratura francese presso l'università di Lione- non quindi uno storico - noto propugnatore delle tesi che negano lo sterminio degli ebrei d'Europa per mano dei nazisti e delle forze collaborazioniste, ragion per cui di alcuni milioni di esseri umani si sarebbero perse le tracce senza che si sappia bene il perché...
Permettere che in un luogo deputato alla ricerca scientifica si proclamino assurdità del genere è come chiedere che ad insegnare geografia vadano persone convinte che la terra sia piatta.
Come studiosi, intellettuali, donne e uomini di cultura troviamo estremamente grave che tesi insostenibili e falsificatorie come quelle sostenute e diffuse da Faurisson e dai suoi seguaci, dimostratesi false e pretestuose nonché contrarie ai risultati di decenni di ricerche condotte da storici specialisti di tutti i paesi, e perciò frutto rigorosamente di malafede e partito preso (non esente da sfumature a nostro giudizio antisemite), ottengano la legittimazione implicita nel fatto che vengano enunciate in un'aula universitaria, così come è assai preoccupante che le posizioni espresse da Claudio Moffa e da chi ne condivide il punto di vista siano veicolate da un master universitario, e quindi ricevano, inevitabilmente, una patente di legittimità scientifica, che non meritano in alcun modo perché viziate irreparabilmente da ignoranza e malafede.
Ignoranza perché - come è noto anche solo ai lettori delle monografie sulla Shoah - su tempi, modi, cause prossime e remote, luoghi, cifre è in atto da più di mezzo secolo un dibattito vivacissimo, che ovviamente parte però da un indiscutibile dato di fatto: lo sterminio degli ebrei d'Europa si è fattualmente verificato e ed il numero delle vittime ammonta a cinque - sei milioni. Questo è incontrovertibile, sul resto ci si sforza di arrivare progressivamente più vicini alla verità, come è dovere di ogni studioso degno di questo nome.
Malafede perché i personaggi i cui curricola sono sottoposti ai corsisti e le cui tesi vengono loro esposte fino ad invitarne addirittura uno dei capifila perché parli nel luogo dove la Facoltà di Scienze Politiche dell'Ateneo teramano laurea i suoi dottori, non si limitano certo a criticare questo o quell'aspetto dell'imponente massa di studi che dal 1945 ad oggi si è accumulata, in tutte le lingue del pianeta, sulla Shoah, ma negano puramente e semplicemente che essa sia mai avvenuta.
Per tutto ciò chiediamo al ministro dell'Università e della Ricerca ed agli organi dirigenti l'Ateneo e la Facoltà di esprimersi pubblicamente sul valore formativo e sui contenuti culturali che informano il master "Enrico Mattei", a nostro giudizio inferiori agli standard minimi di scientificità che devono valere in una Università della Repubblica; contestualmente proponiamo al MIUR, all'Ateneo teramano ed alla sua Facoltà di Scienze politiche di rendersi disponibili ad organizzare a Teramo un seminario, aperto agli studenti, che abbia al centro da un lato l'analisi del negazionismo e del suo uso politico, dall'altro le vicende di persecuzione e poi di deportazione che travagliarono l'Abruzzo nel periodo 1938-1945.
Cordialmente, (Seguono 328 firme di docenti universitari, insegnanti, giornalisti, donne e uomini di cultura, cittadini consapevoli).

Honest Reporting: Questa lettera è stata diramata in circuiti interni sabato 11 maggio. Due giorni dopo è giunta la replica che "coraggiosamente" denuncia il solito famigerato complotto ebraico volto a imbavagliare la libertà di espressione e di ricerca...

http://www.icn-news.com/?do=news&id=522

giovedì 26 aprile 2007

Riscrivere la Storia, nel terzo Millennio non è più 'Orwelliano', è una Prassi

Lo rivela uno studio del ministero dell'Istruzione britannico

Gb, no Olocausto e Crociate in alcune scuole

Sono cancellate dai programmi di alcuni istituti superiori inglesi per paura della reazione degli studenti musulmani

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - La storia non viene ancora riscritta come in «1984» di Orwell. Ma semplicemente ignorata. Finendo, per evitare di parlare di argomenti controversi, di spiegare cosa è accaduto per interi secoli. E così si assiste allo spettacolo di insegnanti riluttanti a parlare della Shoah per paura di offendere gli studenti musulmani. Al punto da eliminarla dai programmi di storia per il Gcse, l'equivalente del nostro esame di maturitá. Succede in Inghilterra, dove alcune scuole secondarie hanno deciso di non affrontare l'argomento per non offendere i sentimenti degli studenti di religione islamica che negano l'Olocausto. A riverarlo è il Teaching Emotive and Controversial History, uno studio commissionato dal ministero dell'Istruzione inglese e diffuso dai maggiori quotidiani e siti web britannici.

Corriere della Sera