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venerdì 18 maggio 2007

Il Potere dell'Abuso sui Bambini. Commissione infanzia ascolterà vertici reti tv

Rignano: Commissione infanzia ascolterà vertici reti tv
18 maggio 2007 alle 11:57 — Fonte: repubblica.it

L’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare per l’infanzia, in relazione ai presunti gravi fatti di abuso su minori avvenuti a Rignano Flaminio, esprime “forte preoccupazione per la sovraesposizione mediatica della vicenda e per la violazione della privacy dei minori coinvolti”.

La Commissione aveva già deliberato di ascoltare i vertici delle principali reti televisive e i responsabili delle organizzazioni dei giornalisti sulle tematiche della protezione e della tutela dell’infanzia sui media proprio per prevenire tali fenomeni di sovraesposizione. La Presidente Anna Maria Serafini sottolinea l’impegno della Commissione a esercitare la sua funzione di controllo e indirizzo per ciò che attiene le politiche di prevenzione dell’abuso sui minori e di tutela dei minori a qualsiasi titolo coinvolti in casi di cronaca. Le audizioni della Commissione — ha precisato la presidente Serafini — tendono a coinvolgere tutte le professionalità e le competenze utili e necessarie affinché si sviluppi nel nostro Paese un sistema di mezzi di comunicazione di massa in grado di promuovere la dignità dei minori in quanto telespettatori e non perché consumatori“.

http://news.kataweb.it

martedì 15 maggio 2007

Il Potere dell'Abuso sui Bambini. Porta a Porta

Bruno Vespa è un serpente a sonagli,il caso Franzoni e non solo lo dimostra.Basta sentire è vedere con che faccia tosta cerca di difendere l'indifendibile,se pensavate di trovare conforto andando in televisione,avete sbagliato programma,L'insetto pianifica sempre le sue trasmissioni senza lasciare nulla al caso,secondo toglie la parola all'intervistato quando va in difficoltà, passando immediatamente la parola a un suo paraculo,oppuramente suonando il campanello,per fare entrare un altro ospite.anche se quello non era il momento,quindi non facendo finire il discorso all'interlocutore.
Sto cercando di capire chi sono le persone che hanno interesse ad insabbiare tutto,anche se qualcuno mi ronza sempre in testa.
Non mollate per nessuna ragione al mondo gli orchi devono pagare.

Sì, infatti, io aspettavo la puntata di ieri sera proprio per le ragioni che dici tu.

Mi ha solo sorpreso che sia arrivata per ultima, ma lo schema è il medesimo che per il caso di Cogne,

  • da una parte, fari puntati contro il presunto colpevole
  • dall'altra un alternarsi apparentemente casuale, in realtà orchestrato di figure più o meno qualificate come 'professionali'

la cosa singolare di ieri sera, è che -sul banco degli imputati- ci stavano i genitori che hanno denunciato le violenze presunte nei confronti dei loro figli

e, come nel caso di Cogne, dall'altra parte c'era chi cercava di 'smontare' le loro 'tesi', con argomentazioni molto simili (ma dov'è la prova? dov'è l'arma del delitto? eccetera)

In entrambi i casi da una parte c'è qualcuno 'che viene da fuori', rispetto a una certa comunità (la famiglia Franzoni, a Cogne, le famiglie dei bambini a Rignano) e qualcuno che 'deve' difendere quella comunità, ad ogni costo, costi quel che costi.

In entrambi i casi, chi viene da fuori è sul banco degli imputati.

I genitori dei bambini, di cui era visibile, palpabile, la tensione e la sofferenza, non basta che abbiano dovuto constatare che 'qualcuno' ha fatto violenza ai loro figli, non basta che siano arrivati al punto di esporre se stessi e i loro figli - non solo in questi giorni, ma per gli anni a venire - al 'pubblico' (che vorrà dire vicini di casa, compagni di scuola, compagni di lavoro ecc) ... NO! anche ieri sera erano 'gli accusati', interrogati allo scopo evidente di 'smascherarne' una presunta malafede, una presunta cospirazione ...

Eppure, anche ieri sera, pare evidente che, pur ragionando in quest'ottica assurda e capovolta, non sia emerso un solo -movente- per il 'complotto' che i genitori avrebbero inscenato, nessuna 'convenienza', immediata o a lungo termine, anzi, l'esatto contrario.

Situazione singolare, rispetto a Cogne, ma solo se si assume una posizione 'colpevolista' nei confronti della mamma di Samuele, perchè se no, stando solo ai 'fatti', per quel che è dato saperne a noi comuni mortali, -anche- lì, e fin dalle prime ore in quel caso, sul -banco degli imputati- stavano i genitori del bambino che ha subito violenza, in quel caso assassina.

E quel che continua, secondo me, ad essere grave, è che, non solo a Porta a Porta, vengano date in pasto le apparenti vittime, senza alcuna mediazione, mentre dalla parte della 'accusa' è un continuo valzer di esperti e di legali.

In entrambi i casi, nonostante l'interesse sbandierato per 'i bambini', in realtà tutto il pubblico televisivo viene esposto a ripetuti oltraggi nei confronti dell'infanzia, direi spudoratamente, senza che nessuno avverta l'esigenza di fornire a quel pubblico -gli strumenti- per decifrare i fatti esposti, per decodificarli nella -propria- vita di 'privati cittadini', in questo caso esposti a situazioni incandescenti e poi lasciati soli (con i loro figli, o alunni - vorrei ricordare che, almeno dove vivo io, di Rignano hanno parlato nelle scuole) in preda alle più morbose e perverse fantasticherie.

Quella sorta di 'unità di crisi', che secondo qualche esperto e qualche ordine professionale, viene evocata per 'restituire serenità' agli abitanti di Rignano (si noti: agli abitanti... gli altri, i genitori dei bambini, se ne possono pure andare via, che cambino aria, che cambino scuola, eccetera - come hanno dovuto fare i conIugi Franzoni) dopo questi 'show' televisivi dovrebbe essere istituita, a logica, per tutti coloro che a quegli show, spesso, come nel caso di '8 e mezzo', in primissima serata, e dunque -anche bambini-, hanno 'assistito', ovvero ne sono stati letteralmente 'invasi', ovvero per mezza Italia...

http://autoaiuto.centromimir.it/index.php?topic=91.msg496#msg496

lunedì 14 maggio 2007

Endemol, 'Think global act local', da oggi Grande Fratello per il 75% a Mediaset

Mediaset compra Endemol
Cappon: "La Rai rifletta"




Il consorzio guidato dal gruppo italiano ha acquisito da Telefonica il 75% del colosso olandese produttore di format tv come il Grande Fratello e Affari Tuoi (foto: Confalonieri). Un'operazione da 2,6 miliardi

Endemol Italia è entrata a far parte del gruppo olandese nel 1998. La filosofia dell'azienda è sintetizzata nel principio "Think global act local", ovvero la creazione, è spiegato sul sito, "da un lato, di prodotti riconoscibili su scala mondiale in grado di penetrare sui mercati nazionali e dall'altro di prodotti originali nati in Italia che possono rappresentare nuove tendenze all'estero". "Questa linea aziendale" prosegue, "si è già mostrata in questi anni vincente con la produzione, ad esempio, delle due soap realizzate per Mediaset in collaborazione con MediaVivere, Centovetrine e Vivere".

(Repubblica.it, 14 maggio 2007)


sabato 12 maggio 2007

Pedofilia: non ci sono (pare) avvocati a difendere chi denuncia di aver subito violenza, mentre in TV vanno quelli che difendono le persone accusate




"Sole con le nostre bambine, in paese come appestate"
dal nostro inviato CARLO BONINI
http://www.repubblica.it

11 maggio 2007 - 93^ PUNTATA DI MATRIX
MA ALLORA COSA è SUCCESSO?
Venerdì sera Matrix è tornato ad occuparsi della drammatica vicenda della scuola materna di Rignano.
Giovedì il Tribunale del Riesame non ha ritenuto sufficienti gli indizi che costringevano in carcere i sei indagati accusati di pedofilia e ha deciso per la loro scarcerazione.
A Matrix ha parlato per la prima volta una delle maestre indagate, Marisa Pucci che ha raccontato il dramma di quei 12 giorni di carcere.
Nella seconda parte della puntata abbiamo ascoltato la testimonianza di una mamma di uno dei bambini coinvolti e insieme al giornalista di Repubblica Carlo Bonini, al Prof. Guglielmo Gulotta e l'avvocato Roberto Ruggero abbiamo cercato di capire quali sono state le pecche dell'indagine e quali saranno i prossimi sviluppi.

Per quattro famiglie l'avvocato c'è, ma dice "Noi non siamo parte processuale, non abbiamo conoscenza degli atti e non sappiamo nulla":

Attende le motivazioni, invece, l'avvocato Franco Merlino, difensore di quattro delle famiglie che hanno sporto denuncia: «Ci rimettiamo alla procura di Tivoli, che potrebbe decidere di continuare a indagare in altre direzioni. Noi non siamo parte processuale, non abbiamo conoscenza degli atti e non sappiamo nulla. Sappiamo solo che i bambini stavano male prima e continuano a soffrire molto». «Questa non è una vittoria per nessuno - aggiunge Simone Rocchini, presidente dell'associazione delle famiglie Agerif - Noi non siamo delusi perché fino al 24 aprile nemmeno ci aspettavamo che fossero arrestati. Continuiamo a credere nella magistratura che saprà spiegare cosa è avvenuto ai nostri bambini. L'indagine non è chiusa».

http://www.ilmanifesto.it

Per paura - molti genitori non hanno presentato denuncia subito, non hanno chiesto aiuto o si sono chiusi nel loro dolore ritirando i propri figli da quella scuola materna e da ogni altra. Un sentimento che perdura ancora dopo gli arresti: «L'istituto non è ancora sicuro per noi - spiega Arianna Di Biagio, vicepresidente dell'Agerif - e non lo sarà fino a quando non sapremo chi è stato a commettere le violenze che sono state accertate sui nostri figli, quanti sono coinvolti e perché sono stati coperti». Ed è ancora la paura a segnare l'assurda norma che vieta ai bambini su cui sono state accertate le violenze attraverso i referti medici e psicologici dei periti nominati dal tribunale di Tivoli, di iniziare un percorso di cura fino a quando non avrà inizio il processo. «Non capiamo questa assurda costrizione su bambini così piccoli che stanno malissimo - continua Di Biagio - questa è un'altra norma che andrebbe rivista e si potrebbe pensare magari a registrare le loro testimonianze».

http://www.flcgil.it

Nei confronti dei vertici locali e nazionali della Pubblica istruzione Rocchini, presidente dell’Agerif, l’associazione dei genitori di Rignano, non è tenero: «Tanta solidarietà, tanti abbracci, ma molto poco di concreto. Ai bambini non ha pensato nessuno: il ministro che non ha mai risposto alle nostre lettere, fino al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Bruno Pagnani, che non ci ha mai dato comunicazione della sospensione cautelativa delle maestre, avvenuta il 20 febbraio, della quale veniamo a sapere soltanto oggi (24 aprile 2007)».

http://www.iltempo.it

venerdì 11 maggio 2007

Frassi querela il giustiziere

Apprendo, senza nessun stupore, di essere stato querelato per diffamazione da Massimiliano Frassi per un mio vecchio editoriale (i professionisti dell'infanzia violata, ndr.) ove definivo, riportando la definizione di Don Mario Neva, "SQUILIBRATO" il Frassi stesso.
L'editoriale é stato tolto dai gestori di google onde evitare noie legali.

http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/

In un certo senso questo maledetto pasticciaccio di “Rignano Flaminio”, per citare il Gadda, é figlio del prezzo della casa.

Permettetemi una lieve battuta; vera solo in parte poiché il processo di urbanizzazione di Rignano Flaminio comincia negli anni ’90.

Rignano aveva sempre contato circa 3500 abitanti.
Una comunità tranquilla, fatta di persone semplici, cattolici, che vivevano in simbiosi.

Negli anni ‘90 i prezzi delle case a Roma crescono e molti romani pensano di venderle e trasferirsi in provincia. Con il guadagno della vendita del possono costruirsi un villino mantenendo un piccolo capitale. In fondo, Rignano è a 20 minuti d’auto dalla capitale.

Il paese passa, in 15 anni ,da 3500 a 6700 abitanti.
Molto diversi tra loro.

I “romani”, come prenderò a chiamarli sono mediamente più giovani, e con una mentalità molto diversa dai “Rignanesi”.
Sono spesso risposati; molti separati o divorziati. Alcune mamme convivono, assieme ai figli, con nuovi compagni che non sono i padri dei piccoli.
A molti rignanesi questo non piace….

Di contro i “romani” si sentono diversi dagli indigeni, quasi legati da vincoli di parentela fra loro.

Quando scoppierà il caso i due gruppi si lanceranno accuse terribili.

I "romani" sono convinti che quasi la totalità del paese sia coinvolta o, quantomeno, connivente.
Che esista, in paese, una setta satanica che operi abusi rituali da sempre.

I rignanesi accusano, senza mezzi termini i conviventi delle madri che lamentano abusi nei figli.

"Romani" laici ed emancipati, rignanesi bigotti e arretrati.

Vista da una parte.
"Romani" amorali e libertini, rignanesi di saldi principi morali.
Vista dall'altra.

Questa dicotomia si sposterà, a caso mediatico esploso, a livello nazionale causando prese di posizione assai curiose.
Il TG3, di solito garantista e critico diventa colpevolista al 100%.
Nessuno della redazione nota i pregiudizi piccolo/borghesi che hanno portato in carcere la bidella Cristina Lunerti, coinvolta per il suo look aggressivo (porta piercing e tatuaggi in tutto il corpo), ed il cingalese Kelum finito dentro solo per essere scuro di pelle.
Anche ieri, lo stesso telegiornale ha dato pochissimo spazio alla manifestazione di solidarietà agli indagati, e la controbilancia con un'intervista ad un membro AGERIF.
Poi mostra un tizio che grida "PEDOFILI!!!" ai menifestanti.
Di contro, l'urlante tg5 diventa, da subito, molto cauto. Senza dimenticare di dare mai la parola alla difesa.

Renato Farina, sul forcaiolo LIBERO, difende a spada tratta le maestre, coinvolte in un complotto anti-cattolico.
Mentre, un intellettuale di sinistra, raffinato e colto, come Enrico Vaime dimetica la prudenza che il suo ruolo di conduttore imporrebbe, e si lascia andare a dichiarazione colpevoliste.

Lo stesso Eugenio Scalfari, dalle pagine del Venerdì, chiede la sospensione della direttrice Cascelli.


Vedi anche:
http://forum.ampletech.net/lofiversion/index.php/t5904.html

sabato, 12 maggio 2007

Si dice che sia in arrivo la sentenza avellinese….si dice….

RICEVO E RIPORTO
La riflessione del magistrato dopo l'appello ai giudici del Riesame


Il pm: dalle nuove consulenze accuse ancora più gravi

http://massimilianofrassi.splinder.com
venerdì, 11 maggio 2007

Quando il sospetto di abuso coinvolge una figura autorevole, temuta e rispettata, la gran parte degli adulti non riesce a completare tale evenienza e, immediatamente, produce testimonianze a difesa dell’abusante, dichiarazioni di onore e di incorruttibilità, spesso scende per le strade ed organizza cortei. Penso che nel fare così, molte volte, una comunità di adulti cerchi di difendersi dalle proprie stesse paure. Se un maestro o un sacerdote ha abusato di alcuni bambini, allora tutti i bambini della comunità potrebbero essere (o essere stati nel passato) vittime potenziali. Sostenendo a spada tratta l’innocenza del presunto colpevole, un adulto cerca di conquistarsi un lasciapassare per la propria tranquillità famigliare. E’ come se dicesse a se stesso “Se io mi convinco che quella persona non può avere abusato di un altro bambino, allora anche i miei figli – e i bambini che io conosco – stanno al sicuro”.




venerdì 27 aprile 2007

Niente 'Porta a Porta' sulla Violenza ai Bambini

Ieri sera, facendo zapping tra tutti i canali TV, RAI, Mediaset, LA7, Sky ecc.

NON HO TROVATO (forse me n'è sfuggito qualcuno?) NESSUN DIBATTITO SUI FATTI DI CRONACA RIGUARDANTI LA VIOLENZA AI BAMBINI

Niente 'Porta a Porta' (dove Gianfranco Fini dimostrava, ne ho colto al volo una battuta, ancora una volta che un uomo politico di destra (non estrema) trova sempre il modo di 'dire qualcosa di destra', mentre un uomo di sinistra (non estrema) quando si prova a 'dire qualcosa di sinistra' 'un ce la fa)

Niente esperti, criminologi, psicologi, sociologi, psichiatri, grandi difensori dei diritti dei bambini... come ad esempio per il caso di Cogne (che oggi arriva a sentenza)

Fare violenza a un bambino è meno grave?

Certamente, non si puo' che 'ringraziare' i media televisivi per averci risparmiato inutili, dannose e illegali interviste ai protagonisti delle vicende di questi giorni, e i soliti allucinanti Processi Live, in Diretta TV

Però anche se in Italia pochi leggono i quotidiani, e ancor meno frequentano Internet, le notizie ieri circolavano tra la 'gente', anche nelle scuole (ad esempio la scuola elementare di Brescia frequentata da mio figlio undicenne, che mi ha riferito di come la maestra si fosse - molto saggiamente - premurata di parlarne con i suoi alunni)

Notizie di questo genere, fanno male, molto male.

In due direzioni contemporaneamente:

-- l'orrore delle violenze sui bambini denunciate in questi giorni

-- l'orrore del sospetto che le persone più vicine ai bambini (genitori, maestre e maestri) possano mettere in atto, e abbiano messo in atto (ad esempio nel caso riportato in questi giorni dalla cronaca) violenze sui bambini

Però i Media, almeno quelli televisivi, hanno preferito non vedere e non sentire né orrore né paura e angoscia.

A nessuno è venuto in mente che le persone non sono , non devono essere, solo il bersaglio di messaggi promozionali o scandalistici, per aumentare audience e affari di quei media e dei loro padroni

ma possono e devono venir utilizzati per facilitare la comprensione, da parte di quelle stesse persone, dei fatti proposti, sbattuti loro, più che in faccia direttamente nello stomaco, dalla cronaca.

E allora qualcosa puo' pur essere detta, mostrata, che faciliti quella comprensione.

O non ci sono in Italia 'esperti' in grado di dirla e di mostrarla?

O ci sono altri motivi, che spiegano silenzi, reticenze e censure televisive?