nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
Ho scritto pochi giorni fa “Il mondo che ci circonda è già abbastanza “virtuale”, siamo ridotti allo stato di “avatar”… ragione per cui abbandono da oggi ogni progetto in Second Life e Osgrid… ”
Però credo che se – oggi – vogliamo cambiare il gioco nel mondo reale, è necessario anche spendere un po’ di tempo per immergersi nei mondi virtuali, come in Matrix, sia perchè lì saranno intrappolate sempre più persone, sia perchè ci sono anche aspetti “rivoluzionari” in questi mondi, che possono cambiare il nostro modo abituale di pensare …
Inoltre, allenarsi ad entrare e uscire dai mondi virtuali (anche facebook, anche google, anche tablet e smartphone, e l’informazione che riceviamo attraverso questi mezzi ne fanno parte) è utile per sfuggire dalle catene dei giochi ripetitivi, delle coazioni a ripetere, dei ruoli consolidati della vita di tutti i giorni, per provare a fare il nostro gioco.
Arte e Mente
Ricerca ed esplorazione nei mondi virtuali: scienza tecnologia educazione arte storia psicologia società e politica, Investigación y exploración en los mundos virtuales: ciencia tecnología educación arte historia psicología sociedad y política
Arte e Mente, il cui scopo è far conoscere Second Life come un ambiente collaborativo, utile alla libera espressione di tutti, artisti riconosciuti e non, con lo scopo di 'fare assieme', come forma di aiuto reciproco per situazioni di malattia, disagio sociale, età e quant'altro, continua qui in OsGrid!
Arte e Mente su OSGrid (Centro Mimir, Piazza di Citta' Libera, Aiuto, Graffiti, Educazione) Grazie a Moira Novo per l'ospitalità sul suo server! Sul mio server personale si stanno aggiungendo mano a mano regioni nuove: Arte, Mente, Medicina, Psicologia, Meditazione, Scienza e Lapsus
Dai Mondi Virtuali come simulazione della realtà alla Mente Umana in grado di simulare ogni sistema comunicativo.
Civitas Solis, a Enclave, in Second Life
Ho da qualche tempo il sospetto che la Mente Umana sia in grado di riprodurre al suo interno qualunque tipo di sistema di comunicazioni (o se si vuole di calcolo, da cui la parola computer)
E’ anche probabile che la Mente Umana (con tutta probabilità un fascio o campo di oscillazioni ancora sconosciuto) sia in grado di operare questo nella realtà dedicando a questo scopo apposite aree del cervello umano.
E’ una ipotesi (o meglio, popperianamente una congettura) su cui mi piacerebbe lavorare.
Se così fosse si spiegherebbero gli strani sogni lucidi che spesso fanno matematici, astronomi, fisici, scienziati della computer science o information technology dopo un intenso lavoro, appunto, mentale.
Chi poi frequenta e utilizza i mondi virtuali (Second Life, OpenSim) conosce molto bene la condizione di immersione percepita da chi vi trascorre molte ore, del giorno e della notte, e che riguarda anche i rapporti interpersonali.
Sia detto per inciso, sono sempre più convinto che dalla educazione sessuale spesso propugnata, sopratto nel molto culturale statunitense, nei metaversi, sarebbe opportuno passare ad una educazione sentimentale molto più ricca e intensa e promotrice di relazioni umane nuove e positive, fuori da ossessioni, controllo, oppressone, sopraffazione, uso dell’altra persona come oggetto.
Questa situazione immersiva a volte rasenta la telepatia, la telecinesi, e coinvolge processi che in psicoanalisi verrebbero definti di proiezione-introiezione, compresa l‘identificazione proiettiva ricca di conseguenze il più delle volte nefaste, ma generatrice anche di rapporti la cui intensità e qualità vanno oltre ogni immaginazione (perché appressando sé al suo disire, nostro intelletto si profonda tanto, che dietro la memoria non può ire scriveva Dante nel I Canto del Paradiso, nella Divina Commedia) e consente di vivere in prima persona fenomeni molto vicini allaRelatività Ristretta di Albert Einstein (ad esempio la percezione del dilatarsi del tempo, riducendosi a zero le distanze spaziali)Per ora mi fermo qui. A chi fosse interessato, la possibilità di avviare insieme questa ricerca!
La capacità di simulazione che la mente umana è in grado di operare, si tradurrebbe, in pratica, nella riproduzione al proprio interno di una sorta di copia del sistema di simulazione riprodotto, sia esso un gioco interattivo multimediale o un metaverso come appunto, ad esempio, Second Life.
From Virtual Worlds as a simulation of reality to the human mind that can simulate all the communication system.
For some time I suspect that the human mind is capable of playing inside any type of communications system (or if you want the calculation, from which the word computer)
It 'is also likely that the Human Mind (most likely a beam or field of oscillations is still unknown) is able to operate in this reality, devoting to this purpose the appropriate areas of the human brain.
It 's a hypothesis (or better, Popperian conjecture) that I like to work.
If so it would explain the strange lucid dreams often do mathematicians, astronomers, physicists, scientists, computer science or information technology after an intense work, in fact, mentally.
The person who attends and uses virtual worlds (Second Life, OpenSim) knows very well the condition of immersion felt by those who spend many hours, day and night, and that also affects interpersonal relationships.
Incidentally, I am increasingly concerned that the sex education is often advocated, particularly in the U.S. very cultural, metaverses in, you should go to a sentimental education much more rich and intense and promoter of new and positive human relations, out of obsessions, control, oppressone, abuse, use of the other person as an object.
This immersive at times verges on telepathy, telekinesis, and involves processes that psychoanalysis would be invented and defined projection-introjection, projective identification, including the rich most often disastrous consequences, but also generating reports whose intensity and quality are beyond imagination (why below if its disire, our understanding is so profound, that behind the memory can not go in Dante wrote The Song of Heaven, the Divine Comedy) and allows you to experience first hand very close to the phenomena of Relativity Albert Einstein (eg the perception of time dilation, reducing to zero the spatial distances)
For now I'll stop here. For those interested, the opportunity to start with this search! The ability to simulate the human mind is able to operate, would result in practice in the reproduction within itself a kind of reproduced copies of the simulation system, be it a game or interactive media metaverse as a fact, such Second Life.
--- le localizzazioni delle funzioni cerebrali, com'è noto, possono variare non solo rispetto al soggetto studiato, ma anche rispetto alla precisione delle tecniche adottate. In quest'ultimo lavoro, grazie all'analisi di più di 100 studi di imaging cerebrale, Josef Rauschecker, professore del Dipartimento di neurologia del Georgetown University Medical Center (GUMC) e colleghi, hanno identificato un nuovo sito, posto tre centimetri più frontalmente e dalla parte opposta rispetto alla corteccia uditiva, cioè a un'enorme distanza in termini di architettura e funzionalità cerebrale.
--- “We’re all cyborgs now,” the anthropologist Amber Case said in a TED talk in 2010. For thousands of years, she said, tool-use had been “a physical modification of self. Now what we’re looking at is not a physical extension of the self but an extension of the mental self.”
in Second Life, c'è una sorta di angolo della memoria.
Raccoglie immagini, a volte con landmark per teleportarsi o link a siti web o video youtube, o con inclusi gli shared media che consentono di condividere la visione di siti web e di video o slideshow inworld, restando dentro SL
Riguardano eventi per me significativi, come ad esempio le manifestazioni dell'estate 2008 a difesa del Tibet, richiami al Giorno della Memoria della Shoah (in SL c'è una land che ospita un museo), il Rinascimento Virtuale a Firenze 2008, Ars in Ara a Roma 2009, e le immancabili foto di Papper Papp, al secolo Paola Pandolfini, mia guida in quel periodo per molti di quegli eventi, ed animatrice di un'idea di arte nel metaverso che sia e resti fuori dai soliti giri, idea fondante del gruppo Artisti della Memoria (2008-2009) e Art&Mente (la sua attuale continuazione).
Il Centro Mimir prende la sua denominazione dal dio nordico della fonte della memoria, Mimir, appunto. Questo perchè il progetto centro mimir muove proprio dall'accento posto sul raccontare e raccontarsi, sul tenere memoria, personale e condivisa, dei fatti storici e personali che ci accadono da quando veniamo alla luce, e forse anche prima.
Non potrebbe essere diversamente perchè sia le Scienze (psicologiche) Cognitive, sia la Psicoanalisi, ritengono fondamentale portare alla coscienza anche accadimenti del nostro mondo interiore, nascosti, rimossi, apparentemente dimenticati, non detti o non (più) dicibii. E considerano la memoria, il ricordare, come un processo fondamentale alla base, come il linguaggio, ma anche prima di questo, del funzionamento della mente, umana, e forse di tutti gli esseri senzienti.
E' d'altra parte vero che la memoria non è quasi mai la stessa per ciascuno di noi: non lo è quella storica (due esempi: le invasioni barbariche raccontate dalla parte romana o da quella dei barbari, l'irrisolta questione palestinese, dove la Storia viene raccontata in modo molto diverso dalla parte araba e da quella ebraica)
I ricordi personali poi, anche quelli di accadimenti condivisi, non coincidono quasi mai, e la concordanza svanisce col passare del tempo: quello che per me è un semplice dettaglio senza un particolare significato, puo' essere per chi ha condiviso con me quella scheggia di storia, assolutamente fondamentale, nel bene, come un bel ricordo indimenticabile, o nel male, come il ricordo di un affronto subito, di una ferita, un ricordo insopportabie, che si cerca di cancellare dalla propria memoria, spesso con apparente successo. E viceversa.
Per chi si diletta, anche con impegno, a tenere memoria, questo pone una domanda: in forum, blog, raccolte di immagini e oggetti come avviene ora sui Social Netowork o nei metaversi, tipo Second Life, e considerando che il raccoglitore di ricordi non è mai neutrale, è giusto e legittimo proporre a tempo indeterminato il proprio racconto?
E, quanto è importante, per ciascuno di noi, essere pubblicamente, dchiaratamente, ricordati da altre persone, avere una sorta di attestato di cittadinanza nella memoria altrui? da quanto ne dipende la nostra identità e la nostra autistima, la percezione stessa della nostra (impermanente) corporeità?
Quanto, e quando, viceversa, a volte, si desidererebbe venir dimenticati da altre persone? da qualcuna in particolare, o da tutte,
la nevicata di oggi, 6 Gennaio 2011
vista dall'altra parte dello specchio
ovverossia da sott'acqua, in Second Life
Come? non la vedete? Un po' di fantasia, suvvia :)
4 Gennaio 2011
L'astronave è partita, forse per consentire l'arrivo della befana?!?
Restano le creazioni di Calix Demina ed Elle Ellsmere, i pannelli su arte e mente e, sullo sfondo, lo storico Caffe Freud, in SL dal 2007, semi sommerso per rendere meglio l'idea!