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Italian Journal of Psychology and Internet
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ARCHIVIO

nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
Visualizzazione post con etichetta Brescia. Mostra tutti i post
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sabato 20 agosto 2011

Second Life, fare assieme virtualmente, a Brescia, il 16 settembre 2011, con l'AMA, "ad 1 anno dal convegno.. RITROVIAMOCI"

"ad 1 anno dal convegno.. RITROVIAMOCI"

Su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=205964706091296

Venerdì 16 settembre 2011
15.40 auto/mutuo aiuto ed internet

ad 1 anno dal convegno.. RITROVIAMOCI


Nessuno Myoo - La Criée




11/07/2011
The Hope Beyond The Door

'A CAPA MIA - Carmen Auletta




Art&Poetry Project

http://artforpoetry.wordpress.com/

un incontro inusuale quanto magico tra poesia napoletana e media art
Ora
venerdì 16 settembre alle ore 9.00 - 17 settembre alle ore 18.00




Luogo

Auditorium S. Barnaba
corso magenta 44/a
Brescia, Italy




Creato da




Per A.M.A. Brescia




Maggiori informazioni

2 giornate nazionali a Brescia aperte a tutti per confrontarci e diffondere la pratica dell’auto/mutuo aiuto costruendo reti di solidarietà!!

AD 1 ANNO DAL CONVEGNO.... RITROVIAMOCI!
auto/mutuo aiuto: buone prassi e testimonianze
Brescia, auditorium S. Barnaba
16/17 settembre 2011

programma http://www.amabrescia.org/images/stories/pdf/programma-convegno-settembre-2011.pdf

richiesti :
_crediti ECM per operatori sanitari;
_accreditamento ordine nazionali a.s.; (confermati 15 crediti)
_crediti dormativi studenti!!! (rilascio attestato)

modulo d'iscrizione
http://www.amabrescia.org/modulo-discrizione.html

xinfo convegnoautoaiuto2010@gmail.com

rimaniamo sempre in contatto,
alla scoperta di nuove realtà,
proseguendo il cammino intrapreso lo scorso anno con il
VII Covegno Nazionel di self help
"Dl gruppo alla comunità, la forza della condivisione"
Brescia, 17,18,19 settembre 2010

domenica 21 novembre 2010

Tra arte e … macerie, anche in Second Life 2Lei, Giornata mondiale contro la Violenza sulle Donne

"Pensiamo che il più grande degrado del nostro tempo sia la solitudine e che allora investire in cultura significa combattere quel degrado che in qualche modo intenerisce e impigrisce il cuore e i sogni di una realtà"
(Matteo Renzi, http://www.avisoaperto.it/?p=7623 )

Omaggio a Florens 2010 | Homage to Florence


Tra Arte e... Macerie...

SIAMO QUA E VOGLIAMO VIVERE E LAVORARE ALLA LUCE DEL SOLE!
SABATO 20 NOVEMBRE ALLE ORE 15.00
partenza dal presidio sotto la torre di via Imbonati (altezza civ 49)
http://immigratimilano.blogspot.com/2010/11/siamo-qua-e-vogliamo-vivere-e-lavorare.html


Domenica 21 dalle ore 15:00, si svolgerà in piazza Italia a Perugia un presidio con l'obiettivo di rivendicare più diritti non solo per i migranti ma per tutti.

http://www.globalproject.info/it/community/Diritti-per-tutt/6449

anche in Second Life, http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/153/217/23

L'editoriale di Michele SANTORO: MACERIE - Annozero - 18/11/2010



2Lei - Giornata mondiale contro la Violenza sulle Donne in Second Life

Giovedì 25 Novembre 2010
ore 22.00 (1.00 pm sl)
Tanalois
http://slurl.com/secondlife/Needful%20Things/29/93/402

2Lei è un progetto in collaborazione tra 2LifePhotos, Arte Libera, Merkaba Arts, PAD, SL Art, Tanalois, SaliMar, WDT Planet, CSW Island, The Knot , gruppi di Second Life, per la sensibilizzazione e la divulgazione degli eventi legati alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

http://alicemastroianni.blogspot.com/2010/11/2lei-giornata-mondiale-contro-la.html

Il 25 novembre 2010 diversi artisti virtuali, galleristi e personaggi della cultura di SL sono stati chiamati a condividere nelle proprie land e gruppi di appartenenza il messaggio comune di solidarietà alla donna.

****************

2Lei - La Passione delle donne
Un omaggio alla donna a 360 gradi che vuole essere allo stesso tempo un segno di solidarietà verso le donne violate, maltrattate, denigrate, soggiogate, odiate, temute, sfruttate... un modo per essere vicini a tutte quelle donne che in questo giorno non possono essere con noi a gridare il loro inno alla vita perché la loro passione non si è conclusa con una resurrezione..ma con la morte, la privazione... l'annientamento dell'essere. Un abbraccio a tutte quelle donne che con noi hanno camminato su questo mondo con passi da esseri umani tacciati di una differenza inesistente, di una particolarità scomoda, di una sensibilità inopportuna, di un entusiasmo pericoloso..di un essere donna da distruggere piuttosto che da amare.
Essere donna oggi è essere umana! Con i nostri corpi virtuali, la nostra coscienza globale e l'immortalità che ci contraddistingue in questo mondo perfetto vogliamo dedicare un giorno all'essere umano.
Nel giorno in cui il mondo reale si riunisce in questa denuncia senza confini, apriamo le porte del Metaverso per diffondere il nostro messaggio di solidarietà alle donne.
Questo messaggio vuole arrivare ai cuori degli esseri umani attraverso l'arte virtuale. Orgoglio di una società parallela in cui l'espressione creativa vanifica le distanze e si riunisce sotto un solo manifesto.
2Lei è l'esempio della collaborazione dei residenti di Second Life che a partire da un progetto italiano ha riunito per la stessa causa artisti e galleristi di tutto il mondo per dedicare anche nell'ambiente virtuale un giorno alla Passione delle donne.
Il 25 novembre 2010 vieni in Second Life ed abbraccia con noi tutte le donne del mondo!


C I T T A' I D E A L E P R E S E N T A
I N Q U I S I Z I O N E D O N N E/S T R E G H E




CItta' Ideale, Inquisizione Donne Streghe



In questi incontri andremo alla ricerca di alcune notizie/nozioni per dimostrare come è potuto accadere che nell'arco di alcune centinaia di anni la figura della Donna sia transitata dall'essere Fonte di Adorazione e dedizione all'essere Violata, Torturata ed in fine Arsa Viva per Eresia sino ad arrivare ai nostri giorni dove noi tutti assistiamo alle violenze quotidiane a danno delle Donne e per mano di Uomini.
Per raggiungere il fine che ci siamo prefissati sarà inevitabile e comunque ovviamente necessario un percorso storiografico per meglio inquadrare il contesto Storico/Sociale di riferimento.


Gli incontri avaranno cadenza quindicinale a partire da:

MARTEDI 23 NOVEMBRE ore 22,00

http://slurl.com/secondlife/Ideal%20City/40/196/26

I N Q U I S I T I O N W O M E N/W I N T C H E S

This cycle of meeting continues somehow the talks Femminio tra sacro e profano (Femenine, between sacred and profane). In it, we will look at information/facts showing how, in some hundreds of years, the woman went from being worshipped and object of devotion to be violated, tortured and finally burned alive with the accusation of heresy. Starting from the past, we will arrive to the present, when we witness every day the violence of men against women.
To achieve our purpose, we will try to have a better historical and social picture examining historical facts.


The talks, supported by slides, will be in voice (in Italian).
We will meet every other Tuesday at 2.00 pm Stt, starting on the 23th of November.


http://slurl.com/secondlife/Ideal%20City/40/196/26

martedì 9 novembre 2010

Brescia, da 10 giorni 6 giovani immigrati appollaiati sopra una gru per chiedere il rispetto dei loro diritti

Crash : Quelli della gru






Dall'esperienza decennale di Un mondo a colori Rai Educational presenta, dal 15 ottobre 2010 ogni venerdì all'1.00 su RaiTre, la seconda edizione di CRASH - contatto, impatto, convivenza, un programma di Valeria Coiante con la collaborazione di Emilio Casalini, Andrea Tinari, Alberto Isopi, Paolo Zagari.

http://www.crash.rai.it/

BRESCIA 15 GENNAIO 2010, Ore 20:53: I RAGAZZI SONO SCESI DALLA GRU !!!

Ore 20:53: i migranti sono in auto e vanno verso la Questura. Come da accordi presi e da precisa richiesta dei migranti, con loro ci sono solamente gli avvocati e i funzionari della Digos e non poliziotti e carabinieri nè tantomeno politica...nti e presenzialisti dell’ultim’ora.

Ore 20.51: scendono tutti e 4 insieme, sotto li aspettano i loro legali per accompagnarli e dare loro tutela costante anche in Questura, dove probabilmente i quattro verranno portati nei prossimi minuti

http://www.radiondadurto.org/2010/11/siamo-tutti-sulla-gru-diretta-del-diciassettesimo-giorno/

Brescia, 15 Novembre 2010, la TRATTATIVA. La si puo' seguire su Radio Onda d'Urto,

Brescia. Nella notte riparte la trattativa. Diocesi, Cgil e Cisl cercano di trovare una mediazione tra mille difficoltà, dopo aver incontrato a lungo il prefetto e il questore.
Sono circa le 22.30 quando padre Mario Toffari affiancato da don Fabio Corazzina, Renato Zaltieri della Cisl e Damiano Galletti della Cgil arrivano ai piedi della gru. Poco dopo arriva anche Maurizio Zipponi, responsabile del lavoro per l'Italia dei Valori, Hanno con loro due walkie talkie per tentare di parlare direttamente con i quattro asserragliati sulla gru e una proposta scritta di sicuro interesse: saranno messi a disposizione degli immigrati gli avvocati da loro scelti per tutte le azioni legali necessarie. Inoltre sarà concesso un presidio autorizzato a Brescia e verrà aperto un tavolo istituzionale in Prefettura con la presenza di tutti coloro che sono stati vicini agli immigrati in questa fase. Inoltre, «durante tale percorso verrà garantito un trattamento umanitario così come è già stato riservato agli altri due già scesi».


http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/201048_ore_22.30_il_dialogo_si_riapre_oggi_la_risposta_dei_4_sulla_gru/

QUELLO CHE LA TELEVISIONE O LA STAMPA NON HANNO MOSTRATO: PERCHE' UNA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA?
Brescia 13 novembre 2010: commemorazione a piazza Rovetta dell'eccidio
di quattro partigiani caduti per mano nazista nel 1943

ARNALDO DALL'ANGELO
GUGLIELMO PERINELLI
ROLANDO PEZZAGNO


PRIMI CADUTI PER LA LIBERTÁ

45 ANNI OR SONO NELLA NOTTE
DEL 13 NOVEMBRE 1943
STRAPPATI DALLE LORO CASE
VENNERO IN QUESTA PIAZZA
BARBARAMENTE ASSASSINATI
DAI FASCISTI


COMUNE DI BRESCIA A.N.P.I.

http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/schedaoltre.asp?ID=1444

Brescia 13 novembre 2010 manifestazione e scontri



clemenzap | 14 novembre 2010

Brescia 13 novembre 2010: commemorazione a piazza Rovetta dell'eccidio di quattro partigiani caduti per mano nazista nel 1943, Da due settimana in città c'è un forte clima di tensione . dopo l'occupazioine della gru del cantiere della metropolitana da parte di un gruppo di immigrati .
Alla manifestazione hanno adererito anche alcuni giovani dei centri sociali di Milano e di altre città per dare solidarietà agli immigrati in lotta .
il presidio è stato caricato dalle forze dell'ordine dopo che alcuni giovani avevano spinto le transenne e lanciato alcuni oggetti.

«Compagni, scendete anche voi»

L'APPELLO. Kuldip Singh in questura a fianco del questore a accompagnato dal mediatore indiano che lo ha convinto a scendere. La magistratura ha sospeso l'espulsione dell'indiano per motivi di giustizia. Dopo la prima notte di quiete ha pensato ai compagni: «Fa freddo, venite giù» 13/11/2010

«Compagni, scendete anche voi»

L'APPELLO. Kuldip Singh in questura a fianco del questore a accompagnato dal mediatore indiano che lo ha convinto a scendere. La magistratura ha sospeso l'espulsione dell'indiano per motivi di giustizia. Dopo la prima notte di quiete ha pensato ai compagni: «Fa freddo, venite giù» 13/11/2010

http://www.bresciaoggi.it/stories/Cronaca/200601_compagni_scendete_anche_voi/

È riuscito a dire pochissime parole, tradotte dal mediatore indiano, il presidente del servizio sociale della Comunità indiana che l'ha convinto a cessare la protesta e che anche ieri mattina gli era a fianco.

... dunque il 'mediatore' sarebbe il "presidente del servizio sociale della Comunità indiana" ...

da confrontare con "Conferenza stampa Diritti per Tutti", 12 Novembre 2010,

1 http://www.youtube.com/watch?v=3BgIQHXhkrE
2 http://www.youtube.com/watch?v=U-RUUe4xnQk
3 http://www.youtube.com/watch?v=pNKgXxoFCeY
4 http://www.youtube.com/watch?v=hzSeNMLtMyo

 

Annozero 11 11 2010 (3)


intervento conclusivo del sindaco di Firenze, Matteo Renzi

Annozero 11 11 2010 (2)


Annozero 11 11 2010 (1)


Brescia, la svolta mercoledì alle 14.20: Singh scende dalla gru - tg Teletutto


Gru, "sospetta" la discesa di Singh
giovedì 11 novembre 2010
immigrati_scendono1.jpg
(red.) Cosa c’è dietro la discesa di Kulib Singh, il 26enne indiano che, mercoledì pomeriggio, ha abbandonato la protesta sulla gru nella quale si trovava dal 30 ottobre (leggi qui)?
Non sarebbe dovuto a problemi di salute, o forse non solamente a quelli, l’abbandono del presidio a 35 metri da terra da parte dell’immigrato, dal 2005 in Italia.
Il dubbio viene espresso dai rappresentanti dell’associazione “Diritti per tutti”, da tempo impegnata a sostenere la lotta degli immigrati contro quella che è stata definita la “sanatoria truffa” (leggi qui).
Secondo gli antirazzisti, l’entrata in scena del mediatore della comunità indiana, intervenuto nel primo pomeriggio di mercoledì presso il cantiere metrobus di via San Faustino a Brescia, è finalizzata a screditare la battaglia degli extracomunitari.
Sukhdev Singh Kang, presidente del servizio sociale della Comunità indiana, in Italia dal 1994 e residente a Gavardo, mercoledì ha parlato a lungo al telefono con Singh il quale si sarebbe poi deciso a scendere abbandonando la gru.
Secondo quanto riportato dagli attivisti di “Diritti per tutti”, il “mediatore” avrebbe detto che il 26enne indiano voleva solo aiutare gli altri e che non voleva fare male a nessuno. Non solo, il presidente del servizio sociale della Comunità indiana avrebbe riferito che il ragazzo non avrebbe voluto compiere un’azione simile, ma che quel sabato 30 ottobre, giorno della manifestazione non autorizzata durante la quale gli immigrati sono saliti sulla gru (leggi qui), quattro o cinque italiani lo avrebbero incitato a salire insieme con gli altri.

http://www.quibrescia.it/index.php?/content/view/21348/1/

Mah, il 'gandhiano' Singh è sceso, moltissimi immigrati non islamici e non provenienti da Paesi come Pakistan, Egitto o Marocco non partecipano alle 'lotte' proprio perchè non ne condividono alcuni aspetti. Meno polemiche è più solidarietà, tra immigrati e tra Italiani e immigrati non guasterebbe :)

Brescia, Diritti per Tutti, Playlist


il Popolo Migrante, Brescia, manifestazione del 6 novembre



bicimax | 07 novembre 2010
la manifestazione del 6 novembre a Brescia in solidarietà col gruppo di sei migranti, da una settimana su una gru del cantiere del metrò, per chiedere Diritti uguali per tutti. I manifestanti erano quasi 10mila.


Notizia scritta il 10/11/10 alle 08:44. Ultimo aggiornamento: 10/11/10 alle: 09:02

LA GRU NON SARA’ MAI SOLA! IL PRESIDIO PERMANENTE NON SI FERMA. AGGIORNAMENTI CONTINUI

Ore 7:30. Un’altra notte è finita. Continua e persiste la solidarietà per i ragazzi sulla Gru. Ieri sera in Via San Faustino la Musica degli Appel (qui il video) ha tenuto compagnia ai sei migranti arrivati ormai all’undicesimo giorno di mobilitazione a 35 metri d’altezza.

Il primo aggiornamento di giornata da parte di Felice Mometti di Sinistra Critica. [Scarica e Ascolta!]
Vietato protestare in maniera non conforme alle norme...
Una gru lasciata incustodita nel recinto di un cantiere incustodito... è 'a norma' (ad esempio anti infortuni) ?

Protesta immigrati a Brescia, prefetto: "Linea dura" - tg Teletutto

CRONACA: dal TT-TG delle ore 19.30 di lunedì 8 novembre 2010

La vignetta di Gianni Carino
Sanatoria 2009 ( TUTTI GLI ARTICOLI )
Siamo tutti sulla stessa gru
  • http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/siamo-tutti-sulla-stessa-gru
    Il vice sindaco di Brescia più o meno ha detto così: lasciateli là senza cibo. Alla fine vedrete che scenderanno. Parlava dei migranti, quei sei che si sono arrampicati sulla gru del cantiere della metropolitana per protesta contro la legge che li discrimina e li imbroglia, cioè la sanatoria che non sana nulla e lascia sul campo diritti e vite senza futuro. Si sono chiesti loro i soldi per regolarizzarli ma poi a distanza di un anno, le loro domande sono state respinte e non gli sono stati nemmeno restituiti i soldi.

Notizia scritta il 09/11/10 alle 08:07. Ultimo aggiornamento: 09/11/10 alle: 08:19

SOTTO E SOPRA LA GRU, IL GIORNO DOPO LE CARICHE: LA LOTTA PROSEGUE SENZA SOSTA

http://www.radiondadurto.org/2010/11/sotto-e-sopra-la-gru-il-giorno-dopo-la-lotta-a-brescia-prosegue-senza-sosta/

Dalla gru di Brescia, Videomessaggio per Napolitano degli immigrati.



emiliocasalini | 08 novembre 2010
Brescia, 7 Novembre 2010:
Ad Emilio Casalini, inviato di "Crash", i 6 immigrati che sono saliti su una gru nel cantiere della metropolitana di Brescia, consegnano un videomessaggio per il presidente Napolitano: "Presidente, sei anche il NOSTRO Presidente, vogliamo essere considerati cittadini italiani, vogliamo il nostro permesso di soggiorno"




Ore 6.20: La notte è finita. Sono passate 24 ore dallo sgombero del sotto la . In via San Faustino cresce il numero degli antirazzisti solidali con la protesta dei 6 , arrivati ormai al decimo giorno di mobilitazione a 35 metri d’altezza. Attorno al cantiere di piazzale Battisti restano schierati poliziotti e carabinieri. La situazione è calma, ma non tranquilla. Ci si aspetta un’altra giornata impegnativa: c’è da portare avanti la lotta sopra e sotto la , ma anche da verificare come l’autorità giudiziaria intenderà procedere nei confronti degli arrestati di ieri. Da chiarire anche la sorte dei 12 migranti deportati nei Cie. Il primo aggiornamento di giornata da via San Faustino con Irene della redazione.

Ore 7.40: Ancora un aggiornamento sulla situazione in via San Faustino con Maurizio Murari, uno dei nostri collaboratori fermati ieri mattina.
Brescia oggi. la gru

Da Brescia a Milano, migranti «sospesi» per la regolarizzazione
http://www.unita.it/news/immigrazione/105590/da_brescia_a_milano_migranti_sospesi_per_la_regolarizzazione
Video: http://video.unita.it/media/Cronaca/Brescia_i_migranti_dalla_gru_1895.html

Brescia la protesta sulla gru resiste dopo le cariche



clemenzap | 08 novembre 2010
Brescia 8 novembre 2010

questa mattina all'alba polizia e carabinieri hanno caricato gli immigrati che presidiano dal 30 ottobre il cantiere della metropolitana di Brescia dove sei ragazzi sono saliti sulla gru per dare voce alla protesta per ottenere il permesso di soggiorno ,ci sono stati diversi arresti e anche feriti , la polizia ha creato un cordone intorno al cantiere, blindando una parte della città, sono stati anche maltrattati e caricati comuni passanti ,la repressione che in questi giorni stiamo tutti subbendo sembra il disperato colpo di coda di un governo che non ha più senso di esistere . la federazione PRC di Brescia federazione della sinistra sarà sempre al fianco dei più deboli ,dei più sfruttati ,per la difesa dei diritti e della costituzione che ripudia ogni forma di razzismo e di xenofobia .Appena si è sparsa la voce dello sgombero del presidio centinaia di cittadini e di immigrati fin dalla mattina si sono diretti verso la gru fronteggiando senza paura il blocco della polizia fino a tarda sera .

Con video da Prossima fermata: Italia (Firenze, Stazione Leopolda, 5-6-7 Novembre 2010)
Prossima fermata: Brescia ?


NON LI LASCEREMO MAI SOLI Brescia 8 novembre, anche in Second Life
NON LI LASCEREMO MAI SOLI Brescia 8 novembre, anche in Second Life
http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/161/228/23

Rodasia, in notturna



centromimir | 09 novembre 2010

venerdì 23 aprile 2010

Brescia, i bresciani, Lega e razzismo. Il rinascimento italiano puo’ ripartire soltanto da Firenze, ma forse anche da Brescia

Marmentino

Marmentino

Voglio spezzare una lancia a favore di Brescia e dei bresciani. La Lega, sui ‘media’, e Brescia, sembrano legati a doppia mandata, come se la Lega fosse nata a Brescia, e i Bresciani fossero i rappresentanti del peggiore razzismo. Come direbbe il sindaco ‘a modino’ di Firenze, Renzi, mi imbelvisco.

Brescia oltretutto ha moltissimo in comune con Firenze, e con il Rinascimento italiano.

Città e valli industriali da sempre’, e da a sempre anche fertile terra di agricoltura e allevamenti, invasa e attraversata da popolazioni dei 4 angoli della terra, da tempo immemorabile.

I Bresciani sono ’schietti’, si dicono le cose ‘in faccia’, e questa schiettezza, come si vede nei numerosi servizi televisivi, contagia anche i nuovi immigrati.

Ho avuto modo negli ultimi decenni di vedere immigrati in molte città italiane, e francamente l’equilibrio di relazioni umane che si è realizzato nel territorio bresciano l’ho riscontrato raramente altrove.

Vero che volano parole grosse, perchè da sempre i Bresciani ‘parlano’, al bar, nelle piazze, nelle sedi istituzionali, con linguaggio colorito e ’senza peli sulla lingua’, in un dialetto simile al bergamasco, ma addolcito dal prolungato dominio della Repubblica di Venezia, e dai numerosi e ripetuti contatti con altre civiltà e culture: perchè i bresciani sono da sempre anche MIGRANTI, ovunque nel mondo.

Ho in orrore le idee razziste e xenofobe e le conseguenti pratiche leghiste, ma al contempo penso sia sbagliato prendere sempre e soltanto Brescia come esempio di città e territorio leghista.

VORREI IL DISEGNO DI UNA PECORA

VORREI IL DISEGNO DI UNA PECORA

Fin dal tempo dei Galli celtici, i Bresciani sono sempre stati ‘contro’ ogni limitazione della loro libertà, delle loro autonomie (in particolare nelle tre valli che confluiscono nella città di Brescia, dove già nell’anno 1000 si costituivano i primi Comuni) che hanno rivendicato contro etruschi, goti, milanesi, franchi, spagnoli, veneti illuminati e, a volte altrettanto illuminati, asburgici austriaci, così come dalle valli sono scesi a contrastare i Francesi e Napoleone.

Ma Brescia, città e valli, è anche terra di arte e cultura, di umanesimo, rinascimento, illuminismo, scienza, tecnica, tensione al futuro che unisce saperi, sapori, umori, relazioni umane, passioni anche aspre.

Cito per ora solo un link a un mio vecchio blog

http://brixia.splinder.com/

una pagina del mio blog, Memoria e Memorie
http://www.centromimir.it/memoria-e-memorie/

e un video, di Paola Pandolfini

http://www.youtube.com/watch?v=2ST9mBg3gzs

poi magari, se interviene qualcuno, continuo.

In sintesi, ritengo sia un grave errore confondere il particolare ’stile comunicativo’ dei Bresciani, che ha anche i suoi aspetti ‘ruspantemente’ positivi, e l’antica passione per la caccia, con questioni ben più profonde, come la reale capacità di accoglienza e di dialogo col ‘diverso’, tipica di queste terre.

In particolare la Sinistra, che ha perso il Nord Italia, e anche Gianfranco Fini, dovrebbero riflettere bene come distinguere sostanza e apparenza, perchè forse la ‘chiave’ per trasformare anche Brescia, come Firenze, in una città di punta per un nuovo rinascimento italiano, c’è già…

Un esempio di bresciano che molto prima che esistesse la Lega, come il sudtirolese/altoatesino Alexander Langer, si batteva per il recupero e la sopravvivenza delle culture locali, e per un vero federalismo:

Gian Butturini


Brescia La particolare storia e cultura bresciane oggi e negli scorsi millenni

La storia e la cultura bresciane, oggi e negli scorsi millenni, a partire dalla colonizzazione camuna e celtica, seguita da quelle etrusca, romana, longobarda, veneta, francese, spagnola, austriaca e italiana, ha delle particolarità tali da rendere davvero speciale il territorio delle Tre Valli (Camonica, Trompia e Sabbia, e della pianura, delle montagne e dei laghi (Iseo, Garda, Idro, Ledro e gli incantevoli laghetti alpini)

Brescia Piazza Loggia in Second Life

Brescia Piazza Loggia in Second Life

Non solo fin dalla più remota antichità (5-7000 anni orsono) si sono qui intrecciati interessi minerari (estrazione del ferro e di altri preziosi minerali) e dunque artigianali e industriali, con i pascoli alpini (la malga, l’alpeggio) e l’agricoltura della campagna che si estende verso i territori di Mantova e Cremona, ma la posizione geografica stessa, all’incrocio tra popoli ed etnie di provenienza diversa hanno favorito il confronto e lo scambio fino a costituire ancor oggi le basi della pacifica convivenza di genti provenienti dai quattro angoli del globo, dopo che per secoli i bresciani sono stati loro stessi migranti, praticamente ovunque.

Questo ha favorito anche il convergere nel territorio bresciano di arti e artisti: lo si puo’ facilmente scoprire dall’architettura di Brescia, con il suo cuore romano, ma anche veneto e toscano – rinascimentale, e però anche girovagando per le valli, nei più sperduti paesini.

Brescia che verra, in Second Life

Brescia che verra', in Second Life

Come Marmentino, ad esempio, il cui toponimo rimanda forse al carcere Mamertino presente nell’antica Roma, da cui i colpevoli di reati più gravi venivano damnati ad metalla, ovvero spediti a cavare ferro in Valle Camonica e in Valle Trompia, come testimoniano, tra l’altro, i pochi resti intatti delle antiche strade romane che attraversavano, in quota, longitudinalmente le valli alpine.

Intorno all’anno 1000. Marmentino e i comuni limitrofi dell’Alta Valle Trompia (a nord di Gardone) furono tra i primi a rivendicare le proprie autonomie federandosi in comunità (una nobile famiglia, le donne di Fusio, di origine valsabbina, donarono al comune di Marmentino il proprio territorio, ad esempio), e queste autonomie furono a lungo riconosciute e tutelate dalla Serenissima Repubblica di Venezia

Il carteggio della famiglia Zubani

Venerdì 16 gennaio scorso nella chiesa parrocchiale dei SS. Cosma e Damiano di Marmentino è stato presentato ufficialmente il volume relativo al carteggio della famiglia Zubani; relatori il sindaco Mario Nicolini, il presidente della Provincia architetto Alberto Cavalli, il professor Sandro Fontana docente universitario a Brescia, la professoressa Piera Tomasoni docente universitaria a Pavia e il professor Idelfonso Corini assessore alla cultura della Comunità Montana di Valle Trompia, coordinatore Carlo Sabatti

Pubblicato il pregevole ed inedito carteggio della famiglia Zubani dagli ultimi decenni dell’800 alla metà del ’900 – curatrice la professoressa Elena Pala Zubani. Il volume edito dalla Com&Print di Brescia è stato voluto dall’Amministrazione Comunale di Marmentino.

Nella premessa al libro, davvero prezioso, Mario Nicolini, sindaco da un decennio, fratello del compianto mons. Giulio (vescovo di Cremona), rimarca le caratteristiche dell’operoso e solatìo Comune montano di Marmentino, la cui vita riemerge significativamente nelle pagine delle missive degli Zubani e dei loro corrispondenti: «A Marmentino, con le contrade di Ville, Dosso e Ombriano – scrive lo storico Carlo Cocchetti nel volume “Brescia e sua provincia” (p. 271), edito a Milano nel 1858 – «si raccolgono noci e funghi d’antana. […] L’Oratorio dell’Assunta a Dosso venne edificato nel XIV secolo, e unito alla parrocchiale nel 1459.
La cartolina inviata da Ippolita Zanardelli, sorella del celebre  statista bresciano, a Cicino ZubaniLa parrocchia ha quadri dei tre nostri migliori cinquecentisti».
Nel 1898 Gustavo Strafforello in “La Patria – Geografia dell’Italia – Provincie di Bergamo e Brescia” (p. 352) specifica che il territorio del Comune di Marmentino, con 786 abitanti, «si trova nell’interno dell’alta Val Trompia, alla sinistra del Mella e sulle scoscese pendici del monte Ario (1757 m.), dividente questa vallata dalla contigua Val Sabbia. Il Comune di Marmentino è assai frazionato. – Marmentino, villaggio capoluogo, non conta più di 230 abitanti e trovasi a 825 metri sul livello del mare. Ha una discreta chiesa parrocchiale», con «una pala d’altare di buonissima scuola, attribuita al Tiziano, ma più probabilmente opera del Moretto. Altro dipinto, non privo di pregio, in questa chiesa è un Sant’Antonio, assai guasto e dovuto al bresciano Lattanzio [Gambara]. Frazioni di questo Comune sono: Ombriano (891 m.) e Ville (825 m.). […] Santo Zubani, poeta dialettale bresciano, maestro elementare e  segretario comunale di Marmentino, tra le vie di Dosso di Marmentino
Il suolo di Marmentino è abbastanza fertile: dà frumento, segala, canapa, patate, barbabietole ed altri prodotti. Ha ricche boscaglie cedue e d’alto fusto, nonché estesi pascoli, dai quali è assai favorito l’allevamento del bestiame, industria principale del luogo».
Marmentino è il paese d’origine degli Zubani, il cui carteggio è valorizzato in questa edizione che è testo di acuta umanità ed insieme di storia ‘nostra’ dagli ultimi vent’anni dell’800 agli anni Quaranta del secolo scorso. L’Amministrazione Comunale di Marmentino è orgogliosa di quest’opera che vuol essere un omaggio alla gente di questo borgo della Valle del Mella, povero nella sua economia montana di sussistenza che ha costretto molti ad emigrare per lavoro, ma ricco di opere d’arte, come ricordano gli storici citati. Basterà nominare la mirabile pala maggiore del Redentore con i SS. Cosma e Damiano, ora concordemente attribuita al grande Moretto da Brescia, lo stupendo S. Antonio abate, già assegnato al Gambara, ma – liberato dalle ridipinture che l’avevano sfigurato – più giustamente dato al Bonvicino ed il raffinato quadro della Madonna del Rosario di Pietro Maria Bagnatore, opere conservate nella parrocchiale dei SS. Cosma e Damiano, e poi la deliziosa tela di S. Rocco di Ombriano e la meravigliosa pala dell’Assunta del Dosso, entrambe firmate dal Bagnatore. La  cartolina inviata da Jeannette a Peppino Zubani nel 1914
Proprio al Dosso vivevano gli Zubani del carteggio. Non è casuale la pungente nostalgia di Cenzo che dalla Sardegna dove lavorava come chimico sogna le feste grandi celebrate al Dosso per l’Assunta. Il maestro e poeta Santo – tra l’altro – parla delle sue esperienze come insegnante elementare e come segretario comunale nel suo paese natio; intensa anche se breve è l’esistenza di Peppino, addolcita dal tenerissimo amore di Jeannette, personaggio di sublime delicatezza; don Franco è combattente e cappellano militare; Teresa Mazzoldi, sposa di Santo, è cugina degli Zanardelli, tra cui spicca l’onorevole Giuseppe, presidente del Consiglio. Non mancano cenni al grande statista, la cui famiglia era originaria di Collio, ed ai liberali zanardelliani. Un mondo di affetti, di difficoltà, di accettazione delle fatiche del vivere, di speranze e sogni, piccolo e grande universo d’un paese di montagna, in cui pulsano le ragioni della fede e la religione del lavoro.
Siamo profondamente grati alla professoressa Elena Pala Zubani che ha voluto donarci un’opera così viva e fonte di arricchimento umano e culturale.
Commoventi la cura e la passione dedicate all’interessantissimo carteggio che fissa negli annali della storia vicende emblematiche dell’antica terra di Marmentino, di cui la sua gente è legittimamente orgogliosa».
Fabio Ferraglio, sindaco di Sarezzo, nuovo presidente della Comunità Montana che ha patrocinato l’opera, sottolinea: «Così vera e viva appare la nostra Valtrompia fra le righe delle centinaia di lettere dell’epistolario Zubani. Questo mi è parso, fra i molti, il pregio più significativo della splendida opera curata dalla professoressa Elena Pala Zubani e voluta dall’Amministrazione Comunale di Marmentino. Uno sguardo dall’interno, una descrizione non stereotipata, uno spaccato di vita vissuta che fa riecheggiare, in tutti noi, il richiamo di una storia che, seppure un po’ distante cronologicamente, ci appartiene e ci accomuna.
Il tono familiare, le espressioni di delicata intimità, la commozione che pervade le missive dal fronte: tutto, in questo epistolario, evidenzia la grande umanità, l’attaccamento ai valori di sempre tipico della nostra gente. Una sorta di filo rosso che attraversa e unisce le generazioni di valtrumplini.
Un cenno doveroso alla documentazione fotografica così straordinaria e per certi versi sorprendente che ci riconsegna un mondo forse troppo presto dimenticato e che merita di venire riscoperto e offerto alla riflessione e all’analisi delle nuove generazioni.
Alla professoressa Elena Pala Zubani, a Mario Nicolini e alla sua amministrazione, va il ringraziamento della Comunità Montana di Valle Trompia per averci regalato un dono così particolare e prezioso».
L’architetto Alberto Cavalli, presidente dell’Amministrazione Provinciale di Brescia, che pure è sponsor dell’importante pubblicazione, ha voluto specificare le peculiarità dell’opera, data accuratamente alle stampe e ricchissima di riferimenti di storia e profonda umanità: «Un’edizione di fonti è sempre un’opera culturale pregevole, non solo perché mette a disposizione contenuti di conoscenza poco noti o difficilmente accessibili, ma soprattutto perché consente ad una comunità di riconoscersi nel passato che le è proprio. Il vasto territorio bresciano custodisce, nella varietà delle sue forme e nella suggestione di suoi paesaggi, un patrimonio culturale ricchissimo, in larga parte ancora da scoprire», rileva il presidente Cavalli, aggiungendo: «Le opere e i giorni del maestro e poeta Santo Zubani, della moglie Teresa Mazzoldi, dei loro figli e delle sorelle del grande statista bresciano Giuseppe Zanardelli – del quale ricorre il primo centenario della morte, che la Provincia ha celebrato con una prestigiosa mostra al Vittoriano di Roma e nei luoghi bresciani che hanno inciso nella sua vita di politico e giurista – rivivono, dunque, in questo epistolario, amorevolmente edito e commentato dalla professoressa Elena Pala Zubani di Marmentino.
Si tratta di uno squarcio di grandissimo interesse che documenta – attraverso la corrispondenza privata dei Mazzoldi, degli Zubani e dei cugini Zanardelli – le vicende umane della provincia bresciana, tra la fine dell’Ottocento e l’intero Novecento.
Sullo sfondo c’è l’alpestre, solatio e bellissimo paese di Marmentino, in Alta Valtrompia. Non mancano accenni a Irma, Gardone, Tavernole, Brescia, Bergamo e Milano, luoghi che hanno raccolto le tracce del tempo, i personaggi, le loro vicende e consuetudini.
Esemplari e di grande rilevanza sono le missive che Cenzo Zubani inviò dalla Sardegna, nelle cui miniere lavorò tredici anni come chimico. Struggente, appassionato e tragicamente breve l’amore tra Jeannette, affascinante e misteriosa giovane milanese, e Peppino Zubani, scomparso all’età di ventitré anni. Commoventi le lettere dal fronte del sacerdote valtrumplino, don Franco Zubani, detto Cicino, che testimoniano ansie, dolori, nostalgia pungente per l’amatissima “piccola patria” di Marmentino, la terribile sofferenza causata dal distacco dai propri familiari durante la prima guerra mondiale.
Altrettanto coinvolgente il capitolo sulle vicende di don Franco, tenente cappellano militare in Africa Orientale durante la seconda guerra mondiale: un susseguirsi di episodi, lieti e tristi, a scandire le esistenze, indubitabilmente sorrette dalla fede in Dio.
Il volume, denso di note puntuali e di riferimenti bibliografici, è arricchito da splendide immagini e vecchie fotografie che fanno rivivere molti aspetti di un mondo ormai sbiadito. Prezioso approfondimento di un periodo storico che fa compendio di una comunità che ritrova le ragioni dello stare insieme.
Ad Elena Pala Zubani il merito, nato da un appassionante attaccamento a Marmentino ed alla Val Trompia, di aver tratteggiato un affresco carico di ricordi, di nostalgia e di vita vera».
La presentazione del libro, edito ‘per felice iniziativa’ del Comune di Marmentino, è dovuta alla professoressa Piera Tomasoni, docente presso l’Università di Pavia, la quale sostiene che: «Il carteggio Zubani, di ambiente piccolo borghese, relativamente benestante, non entra nell’universo popolare in senso proprio: ma ciò non toglie nulla al suo interesse.
Da queste lettere, dovute a vari corrispondenti e addensate soprattutto nell’arco di anni compreso tra il 1890 e gli anni Venti del secolo scorso, emerge uno spaccato significativo della vita e delle aspirazioni della classe media della provincia bresciana: attiva e tenace nella costante ricerca di migliorare la propria condizione, laboriosa, ottimista, e profondamente legata ai valori della famiglia, della fede e delle proprie tradizioni.
Le voci che qui si susseguono, oltre a quelle di Santo e della moglie, sono quelle di tre dei loro quattro figli: Don Franco, con lettere degli anni giovanili di studente a Brescia, e poi del servizio militare sui fronti della prima guerra mondiale, fino alla prigionia in Kenya, durante la seconda, testimoniata in sintetiche ed efficaci note di diario; Cenzo, che lavorò per molti anni come chimico presso le miniere di Ingortosu, in Sardegna; Peppino, volontario durante la Grande Guerra e morto giovane, di tubercolosi.
Spiccano tra tutte, a mio parere, le lunghe, bellissime lettere dalla Sardegna di Cenzo, che si alterna, nello scrivere, con la moglie Teresa. Si leggono come un romanzo, che racconta dell’impegno, delle difficoltà, dei sacrifici e dei frequenti momenti di sconforto in un ambiente sentito così lontano ed estraneo, qualche volta ostile, dai due giovanissimi emigranti; ma che dice anche delle speranze e del calore affettuoso, che viene dal colloquio quasi quotidiano con i parenti lontani, e che alimenta la voglia e la capacità di andare avanti.
Si apprezza anche la scrittura, ricca, pastosa nelle lunghe e particolareggiate descrizioni dei luoghi, e spontaneamente efficace nel resoconto, spesso minuzioso, di una vita e di una mentalità così diverse da quelle del “Continente”.
La curatrice del volume, Elena Pala, una giovane e promettente studiosa, che ha anche, e prima di tutto, il merito di aver ritrovato il carteggio, trascrive gli originali con cura e fedeltà, rispettosa anche delle piccole scorrettezze che talora sfuggono a questi scriventi, ben scolarizzati e complessivamente al di fuori del dominio popolare.
Lo studio dettagliato di queste importanti testimonianze della scrittura comune, colta a un livello non basso, sono oggetto di una fase della sua indagine tuttora in corso, che offrirà un utile contributo anche da questo punto di vista.
A Elena Pala, che si è assunta con competenza ed entusiasmo l’impegno della ricerca, e alle Istituzioni, che con intelligente lungimiranza hanno promosso la pubblicazione di un volume importante, i rallegramenti per i risultati conseguiti. Ai lettori, il piacere di una bella riscoperta», gradita grazie anche alle stupende cartoline d’epoca e ad alcune riproduzioni a colori, di grande suggestione e pregio, che impreziosiscono il volume, la cui rilevanza travalica la Valle del Mella.

Carlo Sabatti

http://www.giornalevaltrompia.com/archivio

martedì 3 giugno 2008

EddieGuitar Dagger, a Piazza Loggia, Brescia Second Life. Domenica 8 Giugno 2008 ore 18

Eddie Santillo borned in 1969 in Milan, Italy.

Since he was a child he starter to study play guitar.
In 1987 with Schyte band published the Lp “ The Darkness Comes”,edit for the DiscoMagic/MetalMaster.
In 2000 he recorded “I Racconti del Marinaio Appleford”.In this Cd he is the musical and words writer.This cd is also recorded and co-produced from Eddie with William Marino.


http://www.emisferoboreale.com/marino.htm

In 2003 Eddie entered in Cabiria band and with them they won 2006 concour of EMERGENZA INTERNATIONAL FESTIVAL like best Italian band,best show and best guitarist.
Winning this Festival they go in Germany to the Taubertal Openair Festival,where they classified 13th place,and Eddie the 4th best guitarist in the world of Emergenza International 2006.
In 2006 he started to collaborate with Led band , that is a latin music band,and cover band.

In Agoust 2007 Eddie known Second Life and with his alias EddieGuitar Dagger played with Led band for Telecom Island in a streaming video show.

In September 2007 Eddie builded Musa Music& arts. He became the owner of Musa with blacky Anatine that now is also his music promoter.
Musa’s land borned for all artists that want express themselves, in all forms of arts,having a new technologiy to make it.
Since Jenuary the 30, EddieGuitar started to promote his Cd “ I racconti del marinaio Appleford” in Seconf Life.

He is still promote it in many Foreigner and Italian Land, having a good audience, but isn’t enough,he also playes unplagged live from his Studio many international song,that isn’t impossible that u don’t know.Like Eagles,Pink Floyd,Bon Jovi,Kiss and many others.Some times you can ask him your favourite song and he will play it for you.

Take a look to the event,for the next date of EddieGuitar show,and if u like him,join his FanClub.

You can hear a few EddieGuitar’s songs on :

http://www.youtube.com/watch?v=VAjDPYlJmyY



http://www.musamusicarts.com

http://www.eddiesantillo.it

EDDIEGUITAR FAN CLUB BUILDING:

http://slurl.com/secondlife/Musa/198/132/34

IN WORLD CONCTACT:

EddieGuitar Dagger or blacky Anatine

I PLAY ITALIAN ROCK MUSIC
PLAYING GUITAR AND SINGING LIVE EVERY SHOW.
I USE THE BACKING TRACKS OF MY ALBUM AND I STREAM WITH NICECAST.
I'M AVAIABLE TO PLAY IN EVERY TIME

June gigs

6/01 PHOENIX 12'00 PM SLT
6/02 SAN PADRE 9'00 AM SLT
6/02 MEDIACULTURE 12'30 PM SLT
6/02 EDDIE'S LIVE ARENA 1'00 PM SLT
6/04 SAN PADRE 1,00 AM SLT
6/04 HOUSE OF CHAFFE 2'00 PM SLT
6/06 THE VIBE HQ 3'00 PM SLT
6/07 WICKED WORLD

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6/08 ELEGUA 9'00 AM SLT

http://slurl.com/secondlife/Elegua/135/20/22


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6/08 PIER69 BEACH 1'00 PM SLT
6/11 HOUSE OF CHAFFE 2'00 PM SLT
6/15 PIER 69 BEACH 1'00 PM SLT
6/18 HOUSE OF CHAFFE 2,00 PM SLT
6/22 PIER69 BEACH 1'00 PM SLT
6/29 PIER69 BEACH 1'00 PM SLT
6/29 SUMMERTIME 3'00 PM SLT

sabato 12 gennaio 2008

Napoli Centrale, Seveso Brianza SL

Napoli Centrale Seveso Brianza


Napoli Centrale, Seveso Brianza






Ho letto i post recentemente comparsi sul blog di Grillo. Tra l’altro l’ultimo “Vedi Brescia e muori“.

Io vivo a meno di un chilometro da un inceneritore qui a Göteborg in Svezia. La foto di questo si vede sul sito della ditta (http://www.renova.se/t/Page____411.aspx) che lo gestisce. Intorno all’inceneritore abbiamo ville e nella valle ci abitano migliaia di persone. E ho visitato l’inceneritore diverse volte con i miei alunni. Io mi fido delle nostre autorità di contrllo e penso che qui chiuderebbero se fosse come li descrivete voi gli inceneritori.Come si legge dal sito di RenovaAnnotate this link, i gas vengono trattati in tre fasi. Prima un filtro elettrostatico per togliere le particelle, poi un lavaggio in acqua per togliere acidi e ulteriori particelle dannose e per ultimo un filtro per togliere diossine e zolfo.Sävenäs sopstation Noi abbiamo una buona raccolta differenziata e oggi non abbiamo penso bisogno di costruire ulteriori inceneritori. Ma é con inceneritori che abbiamo cominciato.

Non é un pò utopica la visione della raccolta 100% differenziata? E i dati presentati per gli inceneritori non é forse un pò troppo negativa? Da quel che so, non tutto può essere riciclato e la tecnica degli inceneritori si sviluppa continuamente, almeno qui da noi.

Nel mio sito vedete le foto aeree dell’inceneritore con le ville intorno.

Stellan Kinberg 12.01.08 22:06

NB

Questo commento è scomparso dal blog di Beppe Grillo…

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La domanda è: di fronte allo sfacelo di Napoli e della Campania, mostrato da tutti i media, dobbiamo arrenderci all’idea di dover comunque morire di diossina e affini ?

Dove sta la ragionevolezza?

In chi si schiera a favore degli inceneritori come male inevitabile, ma minore?

O in chi continua a credere che si possa e si debbano prendere provvedimenti per impedire che la gente continui a morire appestata ???

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The putrid problem of Italian politics

http://news.bbc.co.uk

By David Willey
BBC News, Rome

…I was asked by one state television channel to explain what sort of effect these reports have on Italy’s image abroad.

Not very positive,” I had to reply…

Rebranding

Familiar faces of the formerly discredited left now suddenly turn up again with new political labels, propelled by new right-wing parties.

There is a word for it in Italian. It is called “trasformismo”, recycling yourself and changing your political label while hanging on to power.

This form of recycling has been the bane of Italian politics ever since the country was united back in 1861 and it looks as if it has turned into a permanent feature of Italian society.

They cannot recycle the rubbish, but they certainly know how to recycle themselves.

From Our Own Correspondent was broadcast on Saturday, 12 January, 2008 at 1130 GMT on BBC Radio 4. Please check the programme schedules for World Service transmission times.

venerdì 7 dicembre 2007

Brescia Camuna, Celtica, Etrusca, Romana, Longobarda e Futura, da oggi in Second Life

Brescia Camuna, Celtica, Etrusca, Romana, Longobarda e Futura

La citta’, anche Veneta, Lombarda, Austriaca, la campagna, i monti, i fiumi, i laghi, le miniere, l’arte, la storia, la cultura. Italia.

Italy, Factories, Farms, Town, Country, Mountains, Lakes, Rivers, Culture, History, Arts, Mines. By Centro Mimir.

Brescia Camuna SL

Brescia Camuna, Celtica, Etrusca, Blackmount (115, 107, 62)

martedì 21 agosto 2007

Dalla microscopica Brescia di Lapsus Liberty House, alla magnifica Mantova SL

Come incontrare per caso i costruttori della magnifica Mantova SL in una microscopica Brescia SL

Per puro caso, dopo aver aperto un piccolo spazio bresciano su Second Life (da una veloce ricerca non ce ne sono ancora), vi ho incontrato alcuni tra i creatori della stupenda Mantova SL, che consiglio a tutti di visitare, perchè ne vale davvero la pena.

La
Micro-Brescia SL è questa:

Micro Brescia SL

e vi trovate un comodo teletrasporto per Mantova SL !

sabato 19 maggio 2007

Festa Internazionale del Circo Contemporaneo. Brescia (IT) 15 giugno - 5 luglio 2007

FESTA INTERNAZIONALE DEL CIRCO CONTEMPORANEO
Ottava edizione - Brescia, 15 giugno / 5 luglio 2007
Direzione artistica Gigi Cristoforetti

>festa del circo

Dopo un’edizione, quella del 2006, pensata per portare il circo in contatto con i linguaggi e gli spazi propri del teatro, ecco che l’ottava edizione della Festa Internazionale del Circo Contemporaneo, in programma a Brescia dal 15 giugno al 5 luglio 2007, si sposta di nuovo all’aperto, nei due grandi luoghi d’affezione che dal 2000 a oggi hanno fatto del capoluogo lombardo il punto di riferimento massimo in Italia per questo genere di disciplina: in primo luogo il suggestivo Castello, cuore della città, con la sua architettura stratificata che testimonia dall’alto del colle Cidneo la storia di Brescia: dall’epoca celtica a quella romana, dal medioevo visconteo al periodo veneziano, dall’occupazione francese all’epoca napoleonica e austriaca… E poi l’esteso parco cittadino ai piedi delle colline di Mompiano che ogni anno, per l’occasione, si trasforma nel colorato e vivace Parco dei Circhi.

http://www.festadelcirco.it/