nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
Percorsi nell'Arte, nella Mente, nella Memoria. Incontri, Accoglienza, Scambio di Esperienze di Prima e Seconda Vita
Una terra in Second Life è una sorta di diario: racconta di persone, emozioni, opere d'arte, scambi di idee, sentimenti, piccoli doni, progetti, impermanenza, ma anche memoria, momenti di intensa gioia, profonda tristezza, festa, e attimi di smarrimento, salute e malattia, che si possono trascorrere facendo insieme, unendo arte e mente
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"Pensiamo che il più grande degrado del nostro tempo sia la solitudine e che allora investire in cultura significa combattere quel degrado che in qualche modo intenerisce e impigrisce il cuore e i sogni di una realtà"
(Matteo Renzi, http://www.avisoaperto.it/?p=7623 )
Domenica 21 dalle ore 15:00, si svolgerà in piazza Italia a Perugia un presidio con l'obiettivo di rivendicare più diritti non solo per i migranti ma per tutti.
2Lei è un progetto in collaborazione tra 2LifePhotos, Arte Libera, Merkaba Arts, PAD, SL Art, Tanalois, SaliMar, WDT Planet, CSW Island, The Knot , gruppi di Second Life, per la sensibilizzazione e la divulgazione degli eventi legati alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Il 25 novembre 2010 diversi artisti virtuali, galleristi e personaggi della cultura di SL sono stati chiamati a condividere nelle proprie land e gruppi di appartenenza il messaggio comune di solidarietà alla donna.
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2Lei - La Passione delle donne
Un omaggio alla donna a 360 gradi che vuole essere allo stesso tempo un segno di solidarietà verso le donne violate, maltrattate, denigrate, soggiogate, odiate, temute, sfruttate... un modo per essere vicini a tutte quelle donne che in questo giorno non possono essere con noi a gridare il loro inno alla vita perché la loro passione non si è conclusa con una resurrezione..ma con la morte, la privazione... l'annientamento dell'essere. Un abbraccio a tutte quelle donne che con noi hanno camminato su questo mondo con passi da esseri umani tacciati di una differenza inesistente, di una particolarità scomoda, di una sensibilità inopportuna, di un entusiasmo pericoloso..di un essere donna da distruggere piuttosto che da amare.
Essere donna oggi è essere umana! Con i nostri corpi virtuali, la nostra coscienza globale e l'immortalità che ci contraddistingue in questo mondo perfetto vogliamo dedicare un giorno all'essere umano.
Nel giorno in cui il mondo reale si riunisce in questa denuncia senza confini, apriamo le porte del Metaverso per diffondere il nostro messaggio di solidarietà alle donne.
Questo messaggio vuole arrivare ai cuori degli esseri umani attraverso l'arte virtuale. Orgoglio di una società parallela in cui l'espressione creativa vanifica le distanze e si riunisce sotto un solo manifesto.
2Lei è l'esempio della collaborazione dei residenti di Second Life che a partire da un progetto italiano ha riunito per la stessa causa artisti e galleristi di tutto il mondo per dedicare anche nell'ambiente virtuale un giorno alla Passione delle donne.
Il 25 novembre 2010 vieni in Second Life ed abbraccia con noi tutte le donne del mondo!
C I T T A' I D E A L E P R E S E N T A
I N Q U I S I Z I O N E D O N N E/S T R E G H E
In questi incontri andremo alla ricerca di alcune notizie/nozioni per dimostrare come è potuto accadere che nell'arco di alcune centinaia di anni la figura della Donna sia transitata dall'essere Fonte di Adorazione e dedizione all'essere Violata, Torturata ed in fine Arsa Viva per Eresia sino ad arrivare ai nostri giorni dove noi tutti assistiamo alle violenze quotidiane a danno delle Donne e per mano di Uomini.
Per raggiungere il fine che ci siamo prefissati sarà inevitabile e comunque ovviamente necessario un percorso storiografico per meglio inquadrare il contesto Storico/Sociale di riferimento.
Gli incontri avaranno cadenza quindicinale a partire da:
This cycle of meeting continues somehow the talks Femminio tra sacro e profano (Femenine, between sacred and profane). In it, we will look at information/facts showing how, in some hundreds of years, the woman went from being worshipped and object of devotion to be violated, tortured and finally burned alive with the accusation of heresy. Starting from the past, we will arrive to the present, when we witness every day the violence of men against women.
To achieve our purpose, we will try to have a better historical and social picture examining historical facts.
The talks, supported by slides, will be in voice (in Italian).
We will meet every other Tuesday at 2.00 pm Stt, starting on the 23th of November.
Dall'esperienza decennale di Un mondo a colori Rai Educational presenta, dal 15 ottobre 2010 ogni venerdì all'1.00 su RaiTre, la seconda edizione di CRASH - contatto, impatto, convivenza, un programma di Valeria Coiante con la collaborazione di Emilio Casalini, Andrea Tinari, Alberto Isopi, Paolo Zagari.
BRESCIA 15 GENNAIO 2010, Ore 20:53: I RAGAZZI SONO SCESI DALLA GRU !!!
Ore 20:53: i migranti sono in auto e vanno verso la Questura. Come da accordi presi e da precisa richiesta dei migranti, con loro ci sono solamente gli avvocati e i funzionari della Digos e non poliziotti e carabinieri nè tantomeno politica...nti e presenzialisti dell’ultim’ora.
Ore 20.51: scendono tutti e 4 insieme, sotto li aspettano i loro legali per accompagnarli e dare loro tutela costante anche in Questura, dove probabilmente i quattro verranno portati nei prossimi minuti
Brescia.Nella notte riparte la trattativa. Diocesi, Cgil e Cisl cercano di trovare una mediazione tra mille difficoltà, dopo aver incontrato a lungo il prefetto e il questore.
Sono circa le 22.30 quando padre Mario Toffari affiancato da don Fabio Corazzina, Renato Zaltieri della Cisl e Damiano Galletti della Cgil arrivano ai piedi della gru. Poco dopo arriva anche Maurizio Zipponi, responsabile del lavoro per l'Italia dei Valori, Hanno con loro due walkie talkie per tentare di parlare direttamente con i quattro asserragliati sulla gru e una proposta scritta di sicuro interesse: saranno messi a disposizione degli immigrati gli avvocati da loro scelti per tutte le azioni legali necessarie. Inoltre sarà concesso un presidio autorizzato a Brescia e verrà aperto un tavolo istituzionale in Prefettura con la presenza di tutti coloro che sono stati vicini agli immigrati in questa fase. Inoltre, «durante tale percorso verrà garantito un trattamento umanitario così come è già stato riservato agli altri due già scesi».
QUELLO CHE LA TELEVISIONE O LA STAMPA NON HANNO MOSTRATO: PERCHE' UNA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA?
Brescia 13 novembre 2010: commemorazione a piazza Rovetta dell'eccidio
di quattro partigiani caduti per mano nazista nel 1943
Brescia 13 novembre 2010: commemorazione a piazza Rovetta dell'eccidio di quattro partigiani caduti per mano nazista nel 1943, Da due settimana in città c'è un forte clima di tensione . dopo l'occupazioine della gru del cantiere della metropolitana da parte di un gruppo di immigrati .
Alla manifestazione hanno adererito anche alcuni giovani dei centri sociali di Milano e di altre città per dare solidarietà agli immigrati in lotta .
il presidio è stato caricato dalle forze dell'ordine dopo che alcuni giovani avevano spinto le transenne e lanciato alcuni oggetti.
«Compagni, scendete anche voi»
L'APPELLO. Kuldip Singh in questura a fianco del questore a accompagnato dal mediatore indiano che lo ha convinto a scendere. La magistratura ha sospeso l'espulsione dell'indiano per motivi di giustizia. Dopo la prima notte di quiete ha pensato ai compagni: «Fa freddo, venite giù» 13/11/2010
«Compagni, scendete anche voi»
L'APPELLO. Kuldip Singh in questura a fianco del questore a accompagnato dal mediatore indiano che lo ha convinto a scendere. La magistratura ha sospeso l'espulsione dell'indiano per motivi di giustizia. Dopo la prima notte di quiete ha pensato ai compagni: «Fa freddo, venite giù» 13/11/2010
È riuscito a dire pochissime parole, tradotte dal mediatore indiano, il presidente del servizio sociale della Comunità indiana che l'ha convinto a cessare la protesta e che anche ieri mattina gli era a fianco.
... dunque il 'mediatore' sarebbe il "presidente del servizio sociale della Comunità indiana" ...
da confrontare con "Conferenza stampa Diritti per Tutti", 12 Novembre 2010,
(red.) Cosa c’è dietro la discesa di Kulib Singh, il 26enne indiano che, mercoledì pomeriggio, ha abbandonato la protesta sulla gru nella quale si trovava dal 30 ottobre (leggi qui)?
Non sarebbe dovuto a problemi di salute, o forse non solamente a quelli, l’abbandono del presidio a 35 metri da terra da parte dell’immigrato, dal 2005 in Italia.
Il dubbio viene espresso dai rappresentanti dell’associazione “Diritti per tutti”, da tempo impegnata a sostenere la lotta degli immigrati contro quella che è stata definita la “sanatoria truffa” (leggi qui). Secondo gli antirazzisti, l’entrata in scena del mediatore della comunità indiana, intervenuto nel primo pomeriggio di mercoledì presso il cantiere metrobus di via San Faustino a Brescia, è finalizzata a screditare la battaglia degli extracomunitari.
Sukhdev Singh Kang, presidente del servizio sociale della Comunità indiana, in Italia dal 1994 e residente a Gavardo, mercoledì ha parlato a lungo al telefono con Singh il quale si sarebbe poi deciso a scendere abbandonando la gru. Secondo quanto riportato dagli attivisti di “Diritti per tutti”, il “mediatore” avrebbe detto che il 26enne indiano voleva solo aiutare gli altri e che non voleva fare male a nessuno. Non solo, il presidente del servizio sociale della Comunità indiana avrebbe riferito che il ragazzo non avrebbe voluto compiere un’azione simile, ma che quel sabato 30 ottobre, giorno della manifestazione non autorizzata durante la quale gli immigrati sono saliti sulla gru (leggi qui), quattro o cinque italiani lo avrebbero incitato a salire insieme con gli altri.
Mah, il 'gandhiano' Singh è sceso, moltissimi immigrati non islamici e non provenienti da Paesi come Pakistan, Egitto o Marocco non partecipano alle 'lotte' proprio perchè non ne condividono alcuni aspetti. Meno polemiche è più solidarietà, tra immigrati e tra Italiani e immigrati non guasterebbe :)
bicimax | 07 novembre 2010
la manifestazione del 6 novembre a Brescia in solidarietà col gruppo di sei migranti, da una settimana su una gru del cantiere del metrò, per chiedere Diritti uguali per tutti. I manifestanti erano quasi 10mila.
Notizia scritta il 10/11/10 alle 08:44. Ultimo aggiornamento: 10/11/10 alle: 09:02
LA GRU NON SARA’ MAI SOLA! IL PRESIDIO PERMANENTE NON SI FERMA. AGGIORNAMENTI CONTINUI
Ore 7:30. Un’altra notte è finita. Continua e persiste la solidarietà per i ragazzi sulla Gru. Ieri sera in Via San Faustino la Musica degli Appel (qui il video) ha tenuto compagnia ai sei migranti arrivati ormai all’undicesimo giorno di mobilitazione a 35 metri d’altezza.
Vietato protestare in maniera non conforme alle norme...
Una gru lasciata incustodita nel recinto di un cantiere incustodito... è 'a norma' (ad esempio anti infortuni) ?
http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/siamo-tutti-sulla-stessa-gru Il vice sindaco di Brescia più o meno ha detto così: lasciateli là senza cibo. Alla fine vedrete che scenderanno. Parlava dei migranti, quei sei che si sono arrampicati sulla gru del cantiere della metropolitana per protesta contro la legge che li discrimina e li imbroglia, cioè la sanatoria che non sana nulla e lascia sul campo diritti e vite senza futuro. Si sono chiesti loro i soldi per regolarizzarli ma poi a distanza di un anno, le loro domande sono state respinte e non gli sono stati nemmeno restituiti i soldi.
Notizia scritta il 09/11/10 alle 08:07. Ultimo aggiornamento: 09/11/10 alle: 08:19
SOTTO E SOPRA LA GRU, IL GIORNO DOPO LE CARICHE: LA LOTTA PROSEGUE SENZA SOSTA
Dalla gru di Brescia, Videomessaggio per Napolitano degli immigrati.
emiliocasalini | 08 novembre 2010 Brescia, 7 Novembre 2010: Ad Emilio Casalini, inviato di "Crash", i 6 immigrati che sono saliti su una gru nel cantiere della metropolitana di Brescia, consegnano un videomessaggio per il presidente Napolitano: "Presidente, sei anche il NOSTRO Presidente, vogliamo essere considerati cittadini italiani, vogliamo il nostro permesso di soggiorno"
Ore 6.20: La notte è finita. Sono passate 24 ore dallo sgombero del presidio sotto la gru. In via San Faustino cresce il numero degli antirazzisti solidali con la protesta dei 6 immigrati, arrivati ormai al decimo giorno di mobilitazione a 35 metri d’altezza. Attorno al cantiere di piazzale Battisti restano schierati poliziotti e carabinieri. La situazione è calma, ma non tranquilla. Ci si aspetta un’altra giornata impegnativa: c’è da portare avanti la lotta sopra e sotto la gru, ma anche da verificare come l’autorità giudiziaria intenderà procedere nei confronti degli arrestati di ieri. Da chiarire anche la sorte dei 12 migranti deportati nei Cie. Il primo aggiornamento di giornata da via San Faustino con Irene della redazione.
Brescia la protesta sulla gru resiste dopo le cariche
clemenzap | 08 novembre 2010
Brescia 8 novembre 2010 questa mattina all'alba polizia e carabinieri hanno caricato gli immigrati che presidiano dal 30 ottobre il cantiere della metropolitana di Brescia dove sei ragazzi sono saliti sulla gru per dare voce alla protesta per ottenere il permesso di soggiorno ,ci sono stati diversi arresti e anche feriti , la polizia ha creato un cordone intorno al cantiere, blindando una parte della città, sono stati anche maltrattati e caricati comuni passanti ,la repressione che in questi giorni stiamo tutti subbendo sembra il disperato colpo di coda di un governo che non ha più senso di esistere . la federazione PRC di Brescia federazione della sinistra sarà sempre al fianco dei più deboli ,dei più sfruttati ,per la difesa dei diritti e della costituzione che ripudia ogni forma di razzismo e di xenofobia .Appena si è sparsa la voce dello sgombero del presidio centinaia di cittadini e di immigrati fin dalla mattina si sono diretti verso la gru fronteggiando senza paura il blocco della polizia fino a tarda sera .
...la cosa + grave è che quando i genitori moriranno i figli disabili non potranno avere la pensione di reversibilità. Secondo la legge italiana solo il coniuge, il figlio minore studente fino al compimento della maggiore età e il figlio HANDICAPPATO AL 100% E SENZA RESIDUA CAPACITA' LAVORATIVA hanno diritto alla pensione di reversibilità del genitore. Se pensate che a una mia amica malata terminale di sclerosi multipla con gravi problemi di deambulazione è stata negata dalla commissione competente l'incapacità lavorativa necessaria per ottenere la reversibilità dei genitori, appare chiaro che il diritto al sostentamento da parte dei genitori, anche dopo la loro morte, è un diritto negato. Oltre alle coppie di fatto sarebbe giusto riconoscere la pensione di reversibilità ai figli disabili anche in presenza di capacità lavorativa, visto che l'attuale sistema produttivo italiano lascia senza lavoro a vita l'80% di loro. Grazie.” Stefano N.