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Italian Journal of Psychology and Internet
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venerdì 16 dicembre 2011

“Compagne e Compagni Italiani” in Second Life, per lottare uniti per un mondo migliore, senza padroni e senza sfruttatori.


“Compagne e Compagni Italiani” in Second Life
"Compagne e Compagni Italiani" in Second Life
"Compagne e Compagni Italiani" in Second Life
Compagni e compagne d’Italia, per lottare uniti per un mondo migliore, senza padroni e senza sfruttatori.
Su fratellii e su compagne, su venite in fitta schiera
Inno dei Lavoratori – Canti anarchici http://www.youtube.com/watch?v=wNtZ15EDVng
L’iscrizione al gruppo è gratuita a tutte le compagne e i compagni che credono nel valore di unirsi, oltre bandiere, storie, tradizioni, gruppi, partiti, per azioni ed eventi comuni, in SL, con la speranza che accada anche nella vita reale.

domenica 12 luglio 2009

ALZA la voce contro il DDL Alfano, anche in Second Life !

Questo blog ALZA la voce contro il DDL Alfano

contro il bavaglio del DDL Alfano

contro il bavaglio del DDL Alfano

E’ ufficiale – Il 14 luglio tutti imbavagliati in Rete (e in piazza Navona a Roma, ore 19) contro il DDL Alfano. INVIATE LE VOSTRE FOTO imbavagliati!!

Il 14 luglio tutti imbavagliati, su You Tube e in piazza. Una protesta fortemente mediatica contro il bavaglio che il DDL Alfano vuole mettere all’informazione e alla Rete. Un gesto forte. Concreto. L’idea funziona così: inviate a Diritto alla Rete una vostro foto imbavagliati (attenzione: bavaglio di stoffa, pezzo di lenzuola, ecc, per essere tutti sincronici!). Noi prepareremo uno slideshow o un video con sottotitoli in inglese. Tutti imbavagliati in Italia, una notizia che rischia di fare il giro del mondo.
Allo stesso tempo, stiamo organizzando un gruppo almeno di 100 persone ( Piazza NAVONA – ore 19 -) tutti imbavagliati e anche in quel caso lo ducumenteremo con un video. Intanto arrivano le prime adesioni (vedi foto sotto). Forza ragazzi!! (enzo di frenna)
ECCO COSA FARE il 14 luglio in Rete
GUIDA allo sciopero blogger.doc

IL 14 LUGLIO IL PRIMO SCIOPERO DEI BLOGGER

E IL RUMOROSO SILENZIO DELLA RETE!!

CONTRO IL DDL ALFANO E L’OBBLIGO DI RETTIFICA PER I GESTORI DI TUTTI I “SITI INFORMATICI”.

L’iniziativa nata in Rete e per la Rete ha avuto un insperato successo raccogliendo l’adesione di migliaia di blogger, gestori di siti internet di informazione non professionistica e molte associazioni di categoria.

A questo punto il 14 luglio si avvicina e bisogna prepararsi per il rumoroso silenzio.

Ecco cosa fare:

  • alla mezzanotte del 13 luglio, se hai un blog o un sito internet pubblica il logo dell’iniziativa che puoi scaricare attraverso il sito www.dirittoallarete.ning.com con un link all’iniziativa.

- il 14 luglio, alle 19, quindi, non mancare all’appuntamento a Roma, in Piazza Navona dove la blogosfera e la Rete si siederà in circolo a fare una chiacchierata su quello che sta accadendo, perché così possiamo ancora parlare e poi ci imbavaglieremo simbolicamente per qualche minuto per far capire a tutti cosa potrebbe accadere alla libertà di informazione on-line se le disposizioni del DDL Alfano in materia di obbligo di rettifica venissero approvate.

Nel corso della manifestazione tanti giornalisti e blogger scatteranno foto e riprenderanno la manifestazione così da consegnarla poi alla memoria della Rete e consentire a quanti non potranno esserci di partecipare comunque all’iniziativa facendone rimbalzare on-line le immagini.

Ci vediamo a Roma!

(Alessandro Gilioli, Gudo Scorza, Enzo Di Frenna)

Per maggiori informazioni consulta il sito www.dirittoallarete.ning.com o scrivi a dirittoallarete@gmail.com

http://dirittoallarete.ning.com/

Aderisco, perchè decisamente a favore della più totale libertà di parola, espressione, comunicazione, anche se non sono del tutto convinto che il modo migliore per non farsi imbavagliare sia imbavagliarsi da sè.

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa continuare a dirlo”

François-Marie Arouet, meglio noto come “Voltaire”

http://ita.anarchopedia.org/Voltaire

DIRITTO ALLA RETE – APPUNTAMENTO 14 LUGLIO 2009 – PRIMO SCIOPERO DEI BLOGGER

damijano
10 luglio 2009

ALZA la voce contro il DDL Alfano, anche in Second Life !
Brescia, Piazza Loggia

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/178/125/1001

ALZA la voce contro il DDL Alfano, anche in Second Life !

Diritto alla rete: IMBAVAGLIATI E FATTI UNA FOTO!

http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/note.php?note_id=108438856299&ref=mf

Aderiamo alla giornata di silenzio per la libertà d’informazione on line. 14 LUGLIO

venite al Museo del Metaverso
http://slurl.com/secondlife/Uqbar/33/86/23

1) prendete il bavaglio e indossatelo cliccando sul podio arancione
2) mettetevi in posa sul podio (click stand)
3) scattate lo snapshot e inviatelo a
dirittoallarete@gmail.com

uqbar. media art culture aderisce alla giornata di “rumore silenzioso” organizzata per il 14 luglio da DIRITTO ALLA RETE e firma la LETTERA no alla rettifica al Presidente del Senato.

Il nostro modo di aderire sarà quello di rendere visibile l’iniziativa all’interno della nostro network, in particolare facendoci promotori all’interno di second life, distribuendo un megafono informativo tridimensionale, con i link a DIRITTO ALLA RETE nelle community italiane e straniere.

Paolo Valente (aka Arco Rosca) e Rosanna Galvani (aka Roxelo Babenco)

http://dirittoallarete.ning.com/
http://uqbar-mediaartculture.ning.com/
http://museodelmetaverso.ning.com/

Diritto alla rete: IMBAVAGLIATI E FATTI UNA FOTO!

Diritto alla rete: IMBAVAGLIATI E FATTI UNA FOTO!

luglio 11th, 2009 | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 29 maggio 2007

NAS nelle scuole, il Ministro della Salute conferma e precisa: non irruzione ma scrupolo, competenza e discrezione

DROGA: TURCO SU ISPEZIONI NAS A SCUOLA, NON SARANNO IRRUZIONI

http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.983339720

IL MINISTRO DELLA SALUTE A RADIO RAI TRE, LEGGE FINI-GIOVANARDI FALLIMENTARE

Roma, 29 mag. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Quando parlo di ispezioni dei Nas nelle scuole non mi riferisco a irruzioni da parte dei carabinieri, ma al lavoro di un corpo specializzato, prezioso, che con scrupolo, competenza e discrezione potra' essere utilizzato in collaborazione con i presidi, di cui non intendiamo mettere in discussione l'autorita'". Lo ha affermato il ministro della Salute Livia Turco intervenendo al programma Radio Tre Mondo, in onda su Radiotre. Turco torna dunque sulla proposta di inviare i nuclei antisofisticazioni e sanita' dell'Arma (Nas) nelle classi italiane per contrastare la diffusione delle droghe, definendola "una forma di collaborazione con le autorita' scolastiche, perche' e' essenziale creare delle alleanze per risolvere la dilagante diffusione delle sostanze stupefacenti fra i giovani''


lunedì 28 maggio 2007

NAS nelle scuole. 'I genitori protestano'. Questo era il titolo

NAS nelle scuole. 'I genitori protestano'. Questo era il titolo sulla home page di Repubblica.it del 28 maggio 2007 fino a pochi minuti fa.

Quali genitori? Quegli stessi di cui scrive Michele Serra? Un carabiniere in ogni scuola e in ogni casa, oltre a essere un lusso che neanche lo Stato più ricco del mondo potrebbe concedersi, servirebbe forse a garantire più sicurezza. Ma scaricherebbe la coscienza degli adulti dal compito di occuparsi dei ragazzi: di essere noi i primi carabinieri, le prime autorità sanitarie e etiche, senza divisa e senza potere di arresto, ma favoriti da una prossimità, e da un amore, che troppo spesso dimentichiamo di avere, dimentichiamo di usare.

«Si rischia di rilanciare una cultura proibizionista — attacca Paolo Cento (Verdi), sottosegretario al ministero dell'Economia —. La scuola non può essere trasformata in una sorta di stato di polizia». Sulla stessa linea l'Unione genitori: «Gli istituti scolastici non possono diventare il luogo della repressione». (Corriere.it)

Difficile essere d'accordo. Anche se è un brutto segno dei tempi, tempi di totalitarismi che avanzano, i carabinieri rappresentano pur sempre lo Stato, quello Stato democratico, quella Repubblica tra i cui compiti c'è quello di delimitare la libertà di spaccio delle droghe all'interno e nelle immediate vicinanze delle scuole. E anche di fare da modello, da esempio per quegli adulti che evidentemente, se è vero che protestano, quella coscienza di cui parla Serra ancora devono iniziare a costruirla, altro che scaricarla!

Conciliare in famiglia (famiglia!!!!) l'essere noi i primi carabinieri con la prossimità e l'amore mi sembra un controsenso, uno stridore di parole al vento. Non è questo il punto, perchè prossimità e amore, che da soli sono promotori di etica, ben poco possono, e nemmeno fare in casa i carabinieri, nei confronti di un potere criminale e mafioso che pretende di invadere ogni sfera della vita civile. Fosse come auspica Serra ci sarebbe da aver paura di quel che succede all'interno delle famiglie! Invece, il fatto che una loro autorevole associazione si limiti a protestare contro le proposte del ministro per la salute, anzichè organizzare forme di controllo autogestite con la partecipazione dei genitori, urgenti e necessarie, è davvero uno tra i tanti segnali di profondo disagio, preludio a nuovi totalitarismi, che ormai hanno invaso tutto e tutti.

A me pare...

E mentre, sempre Repubblica.it titola (fino a questo momento...):
La Turco: "Nas nelle scuole". Fioroni freddo

su Corriere.it leggiamo: IL TITOLARE ALL'ISTRUZIONE
Il ministro: pronto il piano. Useremo le telecamere

ROMA — «Non è che da domani partono ispezioni a tappeto in ogni scuola, non credo che il ministro Turco intendesse questo», spiega forse leggermente colto alla sprovvista il ministro per l'Istruzione Beppe Fioroni. «Gli ispettori dei Nas potranno però collaborare con le scuole entro un piano di intervento generale che abbiamo appena varato». E che prevede una strategia globale per contrastare in primo luogo lo spaccio fuori dalle scuole «in cooperazione con tutte le forze dell'ordine». E con l'uso di telecamere collegate alle centrali operative.

28-05-2007
Gli scienziati, che hanno fatto l'importante scoperta sul funzionamento della crescita del cervello, avvertono che secondo i risultati della loro ultima ricerca "la cannabis fumata durante la gravidanza arriva al feto e lo danneggia".
I ricercatori hanno scoperto, infatti, che per lo sviluppo del cervello del feto i cannabinoidi prodotti naturalmente dal corpo umano sono importanti [...]


Sempre da Repubblica.it

Da notare che nella lista non compare Rignano Flamigno ...

E qui almeno si ride, anche se con un sottofondo amaro

Mamma la Turco!

Non capiamo davvero quale logica sovrintenda le decisioni del ministro della Salute Livia Turco, la quale, dopo aver proposto di aumentare la quantità minima di consumo personale di cannabis, vuole i carabinieri nelle scuole contro gli spinelli. Prendiamo però atto che il ministro in questo si ritiene perfettamente coerente e lasciamo a riguardo il giudizio ad i cittadini italiani. Noi non sapremmo sinceramente valutare l’efficacia della proposta nella lotta contro la prevenzione della droga, ammesso che mai si possa realizzare, perché la trovata ha il sapore propagandistico di un ministro che non sa più che pesci prendere. Ma in ogni caso, l’idea che i carabinieri controllino le scuole e gli studenti, a noi fa giusto ricordare i lager, o i gulag. E ammesso anche che le scuole tornino dei luoghi sacri, sempre che lo siano mai stati - forse la Turco ha studiato dalle Orsoline - questo non impedisce che la droga circoli comunque all’esterno, più che nelle scuole, come è sempre circolata. Se il problema è di impedire che si fumi nei bagni degli istituti scolastici, potrebbe bastare qualche bidello scrupoloso e qualche professore rigoroso. Se il problema è la lotta alla droga nel suo complesso, non sarà con i carabinieri negli istituti che si modificherà la situazione. Gli spacciatori non sono stupidi e prenderanno altre abitudini. Non riusciamo a capire, da quelle che a noi appaiono come proposte contraddittorie ed improvvisate, se il governo ha davvero in mente una linea da tenere nei confronti della droga e del consumo e della diffusione della droga fra i giovani. Siamo certi che la proposta del ministro Turco appaia del tutto inutile e priva di senso; o peggio: che alimenti nei giovani una visione repressiva dello Stato, che si potrebbe evitare.