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Italian Journal of Psychology and Internet
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nelle pagine dell'archivio si ritrova la storia di
Italian Journal of Psychology and Internet - Psicologia Online
ma anche la storia della psicologia italiana e mondiale in rete
dal 1996 al 2000
(i link alle pagine web o alle immagini possono risultare datati e dunque errati)
Visualizzazione post con etichetta guerra. Mostra tutti i post
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lunedì 19 aprile 2010

Liberi!!! I nostri ragazzi di Emergency tornano a casa! Anche in Second Life si festeggia!

Emergency,  finalmente liberi !

Emergency, finalmente liberi !

Liberi!!! Con Emergecy in SL, Vulcano

Watch live streaming video from artemente at livestream.com

La marcia attraverso le terre di Second Life, prevista per richiedere a gran voce la liberazione delle persone arrestate nell’ospedale di Emergency in Afganistan, la scorsa setttimana,

si è trasformata in una grande festa, al grido di:

EMERGENCY ORGOGLIO ITALIANO

GINO STRADA NOBEL PER LA PACE

Liberi!!! Con Emergency in SL, Porto Cervo (il luogo virtuale da cui è partita la manifestazione)

Watch live streaming video from artemente at livestream.com

Liberi !!!! Con Emergency in SL, Rodasia

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lunedì 19 aprile 2010

CRASHINEWS, TG di APRILE online :)

http://crashinews.blogspot.com/2010/04/tg-di-aprile-online.html

tramonto, FOTO DI PAPPER PAPP, per Crashinews

tramonto, FOTO DI PAPPER PAPP, per Crashinews

Eh, ne son successe di cose negli ultimi tempi, sia dentro che fuori…
Ecco il TG di aprile.
Quando l’abbiamo messo online la notizia della liberazione degli operatori di Emergency circolava già.
Come dice Slow nel suo editoriale le due vite son sempre meno separate …

Presto un video su questa incredibile settimana appena conclusa.

Pubblicato da Papper Papp a 4/19/2010 08:05:00 AM

per chi non lo sapesse, con il client SL 2 si vede benissimo il TG di CRASHINEWS anche in Second Life
Un pannello copiabile, con l'impagabile foto 'tramonto' di Papper Papp, sta qui
http://maps.secondlife.com/secondlife/Rodasia/123/40/28
e qui

http://maps.secondlife.com/secondlife/FRANCE3D%20Noumea/161/125/34


mercoledì 14 aprile 2010

Io sto con Emergency, anche in Second Life. I Support Emergency, in Second Life too

A seguito del grave fatto accaduto in Afganistan sabato scorso, unendoci alle manifestazioni che stanno nascendo in rl, stiamo organizziamo in Second Life eventi di solidarietà ai 3 membri di Emergency arrestati.

io sto con emergency anche in second life

io sto con emergency anche in second life

Marcia pacifica che attraverserà numerose terre di Second Life, partendo da Porto Cervo, Domenica 18 Aprile, ore 22

http://maps.secondlife.com/secondlife/Porto%20Cervo/148/72/25

Io sto con EMERGNCY

Io sto con EMERGNCY

Partecipa agli appuntamenti per dimostrare concretamente la propria adesione:

L’ARME D’AMOUR WildGoose
“NOI CHE VIVIAMO LA POESIA” – Incontri itineranti

MERCOLEDI 14/4 ALLE ORE 22.00 A L’ARABA FENICE

http://maps.secondlife.com/secondlife/Sea%20Side%20Island/153/194/37
BONACH IRETON
*******

“Non sono un’artista, io afferro la luce, la sensazione di un attimo toccante. Penso e spero che esso “parli” alla vostra memoria, attraverso ognuno dei 5 sensi. Il significato e le emozioni sono vostri.”

Così si presenta Bonach Ireton, eclettico artista francese che ci intratterrà con le sue poesie, che “riflettono” e fanno riflettere… Una serata davvero emozionante.

Viola Tatham

Mercoledi 14 Aprile dalle 21.00… alle 23.00 * Concerto * Albert Currlin Society (ACS)- Georgi (202,230,74)

http://maps.secondlife.com/secondlife/Georgi/203/230/74

Io sto con Emergency, Albert Currlin Society (ACS), Georgi (212,  229, 74)

Io sto con Emergency, Albert Currlin Society (ACS), Georgi (212, 229, 74)

Venerdi 16 Aprile dalle 22.00 alle 23.30 * Serata di poesie, video e musica *Libera Repubblica, Porto Cervo (147,72,25)

http://maps.secondlife.com/secondlife/Porto%20Cervo/148/72/25

Con Emergency in Second Life
http://www.youtube.com/watch?v=ZF5M_ez3-6c

Viola Tatham, Poesie per Emergency, in SL
http://www.youtube.com/watch?v=62RM3lAkuCE

Con Gino Strada, per Emergency, in Second Life
http://www.youtube.com/watch?v=Pb8VVQ01xyA

Viola Tatham legge Trilussa, per Emergency, in Second Life
http://www.youtube.com/watch?v=-IukPA6rrhA

Rosanna Zabelin legge Pablo Neruda per Emergency in Second Life
http://www.youtube.com/watch?v=XbiiLsJ-1ac


IO STO CON EMERGENCY
**************************

PREMESSA -

*VIDEO COSA FA EMERGENCY

ESPOSIZIONE DEI FATTI

*DICHIARAZIONE DI GINO STRADA DOPO IL BLITZ DEI MILIZIANI
11/4

*INTERVENTO DI GINO STRADA A KE TEMPO FA
11/4

LETTERA DI GINO STRADA A LA REPUBBLICA

http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/15/news/lettera_gino_strada-3358513/
—————————-

1.IL MONTE E IL FIUME (NERUDA)

http://felicitaraggiunta.blogspot.com/2008/11/il-monte-e-il-fiume-di-pablo-neruda.html

2.DOVETE ASCOLTARMI (NERUDA

http://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-pablo-neruda/poesie-di-pablo-neruda-dovete-ascoltarmi.html

*la guerra di piero – de andrè
http://www.youtube.com/watch?v=V4dvw_tSsVQ

3.chi sta in alto dice pace e guerra (brecht)

http://cantierepoesia.wordpress.com/2009/10/25/chi-sta-in-alto-dice-pace-e-guerra/
4.generale, il tuo carro armato (brecht)

http://www.bibliolab.it/pace/pace6.htm
* Gino Strada – Intervento Contro Le Guerre A “Ora Basta”,
http://www.youtube.com/watch?v=i5N6JD8VQyM

5.non gridate più (ungaretti)

http://skuola.tiscali.it/appunti-italiano/giuseppe-ungaretti/non-gridate-piu.html

6.alle fronde dei salici (s. quasimodo)

http://www.italialibri.net/opere/allefrondedeisalici.html

*imagine (John Lennon)
http://www.youtube.com/watch?v=db-hgFoYLeo

7.ninna nanna della guerra (TRILUSSA)

http://www.polyarchy.org/enough/anthology/poems/trilussa.1914.html

8.Fra cent’anni (TRILUSSA)

http://www.club.it/autori/grandi/trilussa/poesie.html

*BLOWING IN THE WIND (BOB DYLAN-joan baez)
http://www.youtube.com/watch?v=-nJ48v8qVvY

9.ode alla pace (neruda)

http://poesie.wordpress.com/2006/12/30/ode-alla-pace-neruda/

10.dove termina l’arcobaleno (RICHARD RIVE)

http://pulvigiu.splinder.com/post/8932465

* Give peace a chance- John Lennon
http://www.youtube.com/watch?v=I-NRriHlLUk

Se vuoi aderire a queste iniziative, contattaci al più presto, per organizzarci al meglio.Idee e proposte sono benvenute!

Ciao

Viola Tatham, maio1234567890maio, PortaSioux, nikoladis, Lapsus Weinstein, volando Amat, Rockerduck Bogdanovich, Lupo Ronwood, rocca Rossini, Lunetta Firanelli, lalei Bonetto

La Costituzione della Repubblica Italiana

Principi fondamentali

http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html

Costituzione Italiana, un libro da non perdere

crashinews — 05 aprile 2010 — In SecondLife per condividere, pensare, dialogare.
Un ringraziamento a tutti coloro i cui avatar son ripresi in questo video, a tutti quelli che c’erano ci sono e ci saranno. In particolare a tutti i proprietari di land che hanno ospitato “RaiPerUnaNotte”, a IMPARAFACILE RUNO, che ha reso possibile la serata “Costituzione: SL Civic Performance” dedicata alla Costituzione Italiana, alle lettrici e ai lettori, al Prof Andrea Rossetti e agli italiani che ancora hanno fiducia in essa.
http://imparafacile.ning.com/
http://crashinews.blogspot.com/

Art. 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Emergency – Aiutaci a combattere la guerra ad armi pari

EmergencyOnlus — 27 maggio 2009 — “Aiutaci a combattere la guerra ad armi pari” e lo slogan del nuovo spot sociale di Emergency, ideato da J. Walter Thompson Italia e prodotto da Filmmaster.
Autori della creatività sono Flavio Mainoli (Art director) e Paolo Cesano (copywriter) con la direzione creativa esecutiva di Pietro Maestri e Bruno Bertelli quale vice direttore creativo; Executive Producer del progetto e’ Ada Bonvini, Ad di Filmmaster. La regia e il montaggio sono a cura di Cinzia Morandi.

Lo spot video è disponibile sia nella verisone da 30 secondi sia in quella da 45, visibile in questa pagina.

Le emittenti televisive che desiderano sostenere le attivita’ di Emergency possono richiedere lo spot inviando un’email a comunicazione@emergency.it

14 anni di emergency

saviop81 — 15 luglio 2008 — emergency compie 14 anni … ecco cosa hanno combinato sti signori … grande orgoglio italiano …



“Pappagalli verdi (mine antiuomo)” (per la Pace, dedicata ad Emergency)

altrainformazione — 13 aprile 2010 — “Pappagalli verdi” (le mine antiuomo)
Canzone di impegno per la PACE composta (musica e testo) da Agnese Ginocchio, cantautrice e Testimonial per la Pace. Dedicata
all’ enorme impegno per la Pace e i Diritti Umani di EMERGENCY, organizzazione umanitaria che cura le vittime civili delle guerre e delle mine antiuomo.
*-Dal libro: I “pappagalli Verdi”(di Gino Strada, ed.ne Feltrinelli). “Alcuni giorni dopo Gino trova Alphonsine sulla carrozzella.Sono con lei due amiche. Cantano.Hanno in mano il libro dei salmi. Lo invitano a cantare pure lui. Fa cenno di no. Rimane ad ascoltare quelle voci piene di grazia.Voci che le mine antiuomo non sono riuscite a spegnere.Ma quante voci di bambini,di giovani hanno spento. Ricorda l’Afghanistan.Gli elicotteri russi lasciavano venire giù a migliaia i ‘pappagalli verdi’ , mine giocattolo, fatte apposta per mutilare i bambini, generazione del futuro e sterminarla (annientare il futuro). Le due piccole ali verdi le sparpagliano su una superficie vasta.I bambini le vedono volare, la scambiano per giocattoli, dai colori variopinti,corrono,le prendono in manoe le guardano,e in pochi secondi rimangono senza mano e senza occhi.In dieci anni ricorda -Gino-di aver operato tante vittime dei pappagalli Verdi: nessun adulto, tutti rigorosamente BAMBINI!-*
*By Agnese Ginocchio*.
La canzone “Pappagalli verdi” é stata arrangiata dal m°
Niky Esse/Saggiomo di Napoli.
Le immagini usate per questo video sono state tratte da Internet.
*Dedicata ad “Emergency”*
Per info: agneseginocchio.it


domenica 20 maggio 2007

Ratzinger: 'Invito il Governo israeliano alla moderazione'


"Invito il Governo israeliano alla moderazione", dice Ratzinger (Repubblica.it), e «Gli scontri tra fazioni palestinesi nella Striscia di Gaza - ha sottolineato il pontefice - e i lanci di razzi contro gli abitanti delle vicine città israeliane, ai quali si è reagito con l'intervento armato, stanno provocando un sanguinoso deterioramento della situazione, che lascia sgomenti». (Corriere.it)

(La vignetta di Tony Zanca, qui a fianco è tratta da http://www.bispensiero.it - Per chi volesse approfondire l'argomento e le fonti ecco la lettera del Pontefice (allora Cardinal Ratzinger) De Delictis Gravioribus, datata 2001.)

E intanto succede che: Negli ultimi giorni i miliziani di Hamas e di altre fazioni palestinesi hanno sparato complessivamente contro la città di Sderot e gli insediamenti israeliani agricoli vicini oltre 130 razzi. E oggi il ministro della Difesa israeliano Amir Peretz ha proclamato lo "stato di eccezione" nelle zone di Israele confinanti con la striscia di Gaza. Questo significa che passa alle autorità militari la prerogativa di una serie di provvedimenti che di norma spettano alle autorità municipali: fra questi, la decisione di aprire o meno le scuole, mentre resta elevato il rischio di lanci di razzi palestinesi dalla striscia di Gaza, proseguito anche oggi. (Repubblica.it)

Il Vaticano ha una lunga esperienza in fatto di moderazione dei conflitti, come si vide in Jugoslavia, ed è preoccupante che torni a volersene occupare:

Al papa ricordiamo anche che gli unici conflitti che ivi sono scoppiati, nella ex Jugoslavia, avevano una radice evidentissima nel rafforzamento dell’identità cattolica, ortodossa e islamica di croati, serbi e bosniaci. Altrove, in Paesi cattolici come Ruanda e Burundi, soltanto qualche anno fa si è consumato un genocidio con centinaia di migliaia di vittime. (http://www.uaar.it/uaar/comunicati_stampa/20060602/)

Suggerimenti per una cronologia essenziale delle responsabilità del Vaticano

La beatificazione di Alojzije Stepinac, con una LETTERA APERTA AL PAPA

Sul potere temporale della Chiesa nella Croazia di Tudjman

Un po' di storia: cronologia essenziale

Nel 1991 scoppia la guerra. Il papa parla all'Angelus delle "legittime aspirazioni del popolo croato". Il riconoscimento ufficiale della Croazia indipendente da parte del Vaticano avviene il giorno di Natale dello stesso anno (un regalo natalizio?), insieme al riconoscimento tedesco ed austriaco e contro il parere del resto della comunità internazionale, almeno apparentemente: gli altri paesi si adegueranno dopo sole due settimane. (http://digilander.libero.it)

La Chiesa cattolica, il potente Vaticano, sono molto attivi nell'espansione dell'ecumenismo e, nello stesso tempo, di un forte anticomunismo... Soltanto chi è cieco per ignoranza non può ravvisare l'eccezionale ruolo attivo del Vaticano nei Balcani, particolarmente sul territorio dell'ex-Jugoslavia (sia verso l'ortodossia che verso l'Islam). Era da molto tempo, nella storia, che non si assisteva ad una così impetuosa, aperta e aggressiva ascesa delle principali religioni monoteiste anche su questi nostri spazi. (http://www.bulgaria-italia.com/fry/sfrj/sfrj_05.htm)

La chiesa cattolica sta proteggendo il ricercato per crimini di guerra nella ex-Yugoslavia, il generale croato Ante Gotovina. L’accusa viene direttamente dal procuratore capo del tribunale dell’Aya Carla Del Ponte. La Santa Sede smentisce.

Carla del Ponte, procuratrice generale del Tribunale Penale Internazionale (TPI) dell’Aia, ha accusato il Vaticano di proteggere Ante Gotovina, ex generale croato e uno dei massimi ricercati per crimini di guerra nell’ex Jugoslavia.
Il Vaticano si rifiuta di collaborare, ha dichiarato la Del Ponte al quotidiano britannico Daily Telegraph: "Secondo informazioni da me ottenute, Gotovina è nascosto in un convento francescano in Croazia e quindi il Vaticano lo sta proteggendo. Mi sono rivolta al Vaticano, ma si rifiuta totalmente di collaborare", ha detto la procuratrice dell’Aia, che dopo essersi rivolta persino a Papa Benedetto XVI ha deciso di rendere pubblica la questione.
Il generale Gotovina, 49 anni, è latitante dal 2001, quando il TPI lo incriminò per crimini di guerra con l’accusa di aver organizzato l’uccisione di 150 serbi e la deportazione di alcune migliaia di loro.

Aldo Sincovich, giornalista esperto di balcani e Vaticano, sul caso Gotovina protetto dalla Santa Sede. Un’intervista di Lorenzo Anania.
[ audio 01 ]
Da Rijeka Giacomo Scotti, giornalista, sulle reazioni Vaticano Croazia. Un’intervista di Lorenzo Anania.
[ audio 02 ] (http://www.globalproject.info/art-5748.html)

Il Papato di Roma - divenuto grande attraverso la guerra e l'inganno, attraverso la guerra e l'inganno conservatosi tale - ha sostenuto nel XX secolo il sorgere di tutti gli Stati fascisti con determinazione, ma più degli altri ha favorito proprio il peggior regime criminale: quello di Ante Pavelic in Jugoslavia.
Questo ex-avvocato zagrebino, che negli anni '30 addestrò le sue bande soprattutto in Italia, fece uccidere nel 1934 a Marsiglia il re Alessandro di Jugoslavia in un attentato che costò la vita anche al ministro degli Esteri francese. Due anni più tardi celebrò con un libello le glorie di Hitler, "il più grande ed il migliore dei figli della Germania", e ritornò in Jugoslavia nel 1941, rifornito da Mussolini con armi e denari, al seguito dell'occupante tedesco. Da despota assoluto Pavelic si pose nella cosiddetta Croazia Indipendente a capo di tre milioni di Croati cattolici, due milioni di Serbi ortodossi, mezzo milione di Musulmani bosniaci nonchè numerosi gruppi etnici minori. Nel mese di maggio cedette quasi la metà del suo paese con annessi e connessi ai suoi vicini, soprattutto all'Italia, dove con particolare calore fu accolto e benedetto da Pio XII in udienza privata (benchè già condannato a morte in contumacia per il doppio omicidio di Marsiglia sia dalla Francia che dalla Jugoslavia). Il grande complice dei fascisti si accommiatò da lui e dalla sua suite in modo amichevole e con i migliori auguri, letteralmente, di "buon lavoro".
Così ebbe inizio una crociata cattolica che non ha nulla da invidiare ai peggiori massacri del Medioevo, ma piuttosto li supera. Duecentonovantanove chiese serbo-ortodosse della "Croazia Indipendente" furono saccheggiate, annientate, molte trasformate persino in magazzini, gabinetti pubblici, stalle.
Duecentoquarantamila Serbi ortodossi furono costretti a convertirsi al cattolicesimo e circa settecentocinquantamila furono assassinati. Furono fucilati a mucchi, colpiti con la scure, gettati nei fiumi, nelle foibe, nel mare. Venivano massacrati nelle cosiddette "Case del Signore", ad esempio duemila persone solo nella chiesa di Glina. Da vivi venivano loro strappati gli occhi, oppure si tagliavano le orecchie ed il naso, da vivi li si seppelliva, erano sgozzati, decapitati o crocifissi. Gli Italiani fotografarono un sicario di Pavelic che portava al collo due collane fatte con lingue ed occhi di esseri umani.
Anche cinque vescovi ed almeno 300 preti dei Serbi furono macellati, taluni in maniera ripugnante, come il pope Branko Dobrosavljevic, al quale furono strappati la barba ed i capelli, sollevata la pelle, estratti gli occhi, mentre il suo figlioletto era fatto letteralmente a pezzi dinanzi a lui. L'ottantenne Metropolita di Sarajevo, Petar Simonic, fu sgozzato. Ciononostante l'arcivescovo cattolico della città di Oden scrisse parole in lode di Pavelic, "il duce adorato", e nel suo foglio diocesano inneggiò ai metodi rivoluzionari, "al servizio della Verità, della Giustizia e dell'Onore".
Le macellerie cattoliche nella "Grande Croazia" furono così terribili che scioccarono persino gli stessi fascisti italiani; anche alti comandi tedeschi protestarono, diplomatici, generali, persino il servizio di sicurezza delle SS ed il ministro degli Esteri nazista Von Ribbentrop. A più riprese, di fronte alle "macellazioni" di Serbi, truppe tedesche intervennero contro i loro stessi alleati croati.
E questo regime - che ebbe per simboli e strumenti di guerra "la Bibbia e la bomba" - fu un regime assolutamente cattolico, strettamente legato alla Chiesa Cattolica Romana, dal primo momento e sino alla fine. Il suo dittatore Ante Pavelic, che era tanto spesso in viaggio tra il quartier generale del Führer e la Berghof hitleriana quanto in Vaticano, fu definito dal primate croato Stepinac "un croato devoto", e dal papa Pio XII (nel 1943!) "un cattolico praticante". In centinaia di foto egli appare fra vescovi, preti, suore, frati. Fu un religioso ad educare i suoi figli. Aveva un suo confessore e nel suo palazzo c'era una cappella privata. Tanti religiosi appartenevano al suo partito, quello degli ustasa, che usava termini come dio, religione, papa, chiesa, continuamente. Vescovi e preti sedevano nel Sabor, il parlamento ustasa. Religiosi fungevano da ufficiali della guardia del corpo di Pavelic. I cappellani ustasa giuravano ubbidienza dinanzi a due candele, un crocifisso, un pugnale ed una pistola. I Gesuiti, ma più ancora i Francescani, comandavano bande armate ed organizzavano massacri: "Abbasso i Serbi!". Essi dichiaravano giunta "l'ora del revolver e del fucile"; affermavano "non essere più peccato uccidere un bambino di sette anni, se questo infrange la legge degli ustasa". "Ammazzare tutti i Serbi nel tempo più breve possibile": questo fu indicato più volte come "il nostro programma" dal francescano Simic, un vicario militare degli ustasa. Francescani erano anche i boia dei campi di concentramento. Essi sparavano, nella "Croazia Indipendente", in quello "Stato cristiano e cattolico", la "Croazia di Dio e di Maria", "Regno di Cristo", come vagheggiava la stampa cattolica del paese, che encomiava anche Adolf Hitler definendolo "crociato di Dio". Il campo di concentramento di Jasenovac ebbe per un periodo il francescano Filipovic-Majstorovic per comandante, che fece ivi liquidare 40.000 esseri umani in quattro mesi. Il seminarista francescano Brzien ha decapitato qui, nella notte del 29 agosto 1942, 1360 persone con una mannaia.
Non per caso il primate del paradiso dei gangsters cattolici, arcivescovo Stepinac, ringraziò il clero croato "ed in primo luogo i Francescani" quando nel maggio 1943, in Vaticano, sottolineò le conquiste degli ustasa. E naturalmente il primate, entusiasta degli ustasa, vicario militare degli ustasa, membro del parlamento degli ustasa, era bene informato di tutto quanto accadeva in questo criminale eldorado di preti, come d'altronde Sua Santità lo stesso Pio XII, che in quel tempo concedeva una udienza dopo l'altra ai Croati, a ministri ustasa, a diplomatici ustasa, e che alla fine del 1942 si rivolse alla Gioventù Ustasa (sulle cui uniformi campeggiava la grande "U" con la bomba che esplode all'interno) con un: "Viva i Croati!". I Serbi morirono allora, circa 750.000, per ripeterlo, spesso in seguito a torture atroci, in misura del 10-15% della popolazione della Grande Croazia - tutto ciò esaurientemente documentato e descritto nel mio libro La politica dei papi nel XX secolo [Die Politik der Pëpste im XX Jahrhundert, Rohwohl 1993 - non ancora tradotto in italiano]. E se non si sa nulla su questo bagno di sangue da incubo non si può comprendere ciò che laggiù avviene oggi, avvenimenti per i quali lo stesso ministro degli Esteri dei nostri alleati Stati Uniti attribuisce una responsabilità specifica ai tedeschi, ovvero al governo Kohl-Genscher. Più coinvolto ancora è solo il Vaticano, che già a suo tempo attraverso papa Pio XII non solo c'entrava, ma era così impigliato nel peggiore degli orrori dell'era fascista che, come già scrissi trent'anni fa, "non ci sarebbe da stupirsi, conoscendo la tattica della Chiesa romana, se lo facesse santo".
Comunque sia: il Vaticano ha contribuito in maniera determinante alla instaurazione di interi regimi fascisti degli anni venti, trenta e quaranta. Con i suoi vescovi ha sostenuto tutti gli Stati fascisti sistematicamente sin dal loro inizio. E' stato il decisivo sostenitore di Mussolini, Hitler, Franco, Pavelic; in tal modo la Chiesa romano-cattolica si è resa anche corresponsabile della morte di circa sessanta milioni di persone, e nondimeno della morte di milioni di cattolici. Non è un qualche secolo del Medioevo, bensì è il ventesimo, per lo meno dal punto di vista quantitativo, il più efferato nella storia della chiesa. (http://www.ecn.org/est/balcani/jugo/jugo03.htm)