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venerdì 16 maggio 2008

La Politica fatta con i Sondaggi è Istigazione, in questo caso all'Odio Razziale. Come dare un Peso a un Pensiero?

Leggo quanto segue e penso: la solita, consolidata da decenni, politica dei e con i sondaggi, che fa apparire di volta in volta un'opinione come maggioritaria o minoritaria, senza entrare nel merito, senza che chi propone il sondaggio esprima la sua, di opinione, come se stesse su un altro pianeta, come se lo stesso atto di proporre un sondaggio, e attibuire un peso ad un'opinione, non contribuisse a modificarla, rafforzandola o sminuendola.

Stare con la minoranza, in questi casi, fa sentire chi legge come in torto, come se vivesse fuori dal mondo, datato, desueto, e invece significa solo tenersi fuori dal coro...

Un sondaggio dell'Ipr Marketing svela una forte avversione verso gli immigrati
Per il 70% degli intervistati il problema è una priorità da risolvere con l'espulsione
I Rom peggio degli extracomunitari
"Sono un pericolo. Via i campi"
Inquietanti risultati: cresce l'intolleranza per gli stranieri nel nostro Paese


di BRUNO PERSANO

Repubblica.it, 15 Maggio 2008

I Rom peggio degli extracomunitari
"Sono un pericolo. Via i campi"


ROMA - Gli italiani non li vogliono. I Rom fanno paura. La maggioranza ammette che i nomadi costituiscono un problema, molto più degli extracomunitari. Il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it mostra che tra gli italiani si sta sviluppando un forte sentimento negativo nei confronti degli immigrati, anche se l'avversione verso i rom è maggiore.

La rivolta contro i campi nomadi a Napoli, le spranghe e le molotov lanciate sugli insediamenti campani, sembra abbiano radici profonde nell'Italia tutta, dal Nord al Sud.

LE TABELLE

Lo sgombero di cinquecento nomadi dai campi napoletani; i massicci controlli negli insediamenti romani; il blitz contro gli immigrati con centinaia di arresti e l'istituzione di commissari straordinari per il problema nomadi; il "pacchetto sicurezza" che presto il governo applicherà, sembrano trovare ragione nel sentimento comune che emerge dal sondaggio: il problema dei Rom e degli immigrati è una priorità per il 70% degli italiani.

I "diversi" fanno paura. Almeno tre intervistati su dieci temono i nomadi, il doppio di coloro che sono spaventati dagli extracomunitari. E vorrebbero che lo Stato li cacciasse, e li riaccompagnasse al confine con un foglio di via. Sono indesiderati per il 68% degli italiani. Gli intervistati non hanno fiducia nelle politiche di integrazione sociale dei nomadi: la percentuale non sale oltre il 27%.

Quello che chiedono gli italiani è smantellare al più presto i campi nomadi ed espatriare più Rom possibile, mentre i mille italiani intervistati mostrano più tolleranza verso gli extracomunitari. La percentuale che vorrebbe espellere gli immigrati senza lavoro è solo il 52%, ma coloro che sceglierebbero l'emigrazione di massa dei nomadi è un terzo di più.

(15 maggio 2008)

Annozero | 14 Maggio, 2008

Gli extracomunitari sono un costo, non una risorsa”, ha affermato Roberto Castelli. Ma gli immigrati nel nostro paese contribuiscono allo sviluppo dell’Italia? E’ vero che anche molti dei clandestini lavorano?

“Se li conosci, li eviti?” è il titolo della puntata di Annozero, il programma di Michele Santoro in onda domani su Raidue alle 21.05.
Il tema sicurezza, cavallo di battaglia in campagna elettorale, continua a dominare l’agenda della politica. Il governo annuncia un pacchetto di provvedimenti restrittivi. Ma gli immigrati sono una risorsa fondamentale per “l’azienda Italia” o sono un pericolo da cui guardarsi? Tolgono realmente lavoro agli italiani? E la paura e il disagio nei loro confronti è giustificata dai fatti?


Stefano Bianchi e Dina Lauricella hanno realizzato un reportage in Emilia-Romagna, regione dove la Lega ha saputo intercettare la domanda di sicurezza dei cittadini.

Ne discuteranno in studio Roberto Castelli, della Lega nord, il giurista Stefano Rodotà, Flavio Tosi, sindaco di Verona, e Vincenzo De Luca, primo cittadino di Salerno. Beatrice Borromeo sarà in collegamento dalla parrocchia di San Giuseppe a Genova, dove ci sarà, tra gli altri, il leader delle banlieues parigine Omeya Seddik.

Come di consueto ci saranno l’opinione di Marco Travaglio e le vignette di Vauro.

Aspettiamo i vostri contributi anche durante la diretta (non verranno pubblicati commenti con contenuti discriminatori a razzisti, o con volgarità, insulti, spam, pubblicità e link).



Con la scusa del popolo
di GAD LERNER

Repubblica.it, 16 Maggio 2008

LA CACCIA ai rom scatenata in tutta Italia sta cominciando a suscitare disagio, ma non ancora la necessaria rivolta morale.

Difficile, soprattutto per dei politici, mettersi contro il popolo. Col rischio di passare per difensori della delinquenza, dei violentatori, dei ladri di bambini. E' questa, infatti, la percezione passivamente registrata dai mass media: un popolo esasperato, l'ira dei giusti che finalmente anticipa le forze dell'ordine nel necessario repulisti.

Ma siamo sicuri che "il popolo" siano quei giovanotti in motorino che incendiano con le molotov gli effetti personali degli zingari fuggiaschi, le donne del quartiere che sputano su bambini impauriti e davanti a una telecamera concedono: "Bruciarli magari no, ma almeno cacciarli via"? Che importa se parlano a nome del popolo i fautori della "derattizzazione" e della "pulizia etnica", i politici che in campagna elettorale auspicarono "espulsioni di massa", i ministri che brandiscono perfino la tradizione cattolica per accusare di tradimento parroci e vescovi troppo caritatevoli?

La vergogna di Napoli, ma anche di Genova, Pavia e tante altre periferie urbane, non ha atteso l'incitamento dei titoloni di prima pagina, cui ci stiamo purtroppo abituando. "Obiettivo: zero campi rom" (salvo scatenarsi se qualche sindaco trova alloggi per loro). "I rom sono la nuova mafia" (contro ogni senso delle proporzioni). "Quei rom ladri di bambini" (la generalizzazione di un grave episodio da chiarire). Dal dire al fare, il passo dell'inciviltà è compiuto. Perfino l'operazione di polizia effettuata ieri con 400 arresti e decine di espulsioni sembra giungere a rimorchio. La legge preceduta in sequenza dalla furia mediatica e popolare, come se si trattasse di una riparazione tardiva.

Chi si oppone è fuori dal popolo. Più precisamente, appartiene alla casta dei privilegiati che ignorano il disagio delle periferie. Ti senti buono, superiore? Allora ospitali nel tuo attico! L'accusa, e l'irrisione, risuonano ormai fin dentro al Partito democratico. Proclama Filippo Penati, presidente di centrosinistra della Provincia di Milano: "I rom non devono essere 'ripartiti', bisogna farli semplicemente ripartire". E accusa Prodi di non aver capito l'andazzo, di non aver fatto lui quel che promettono i suoi successori. Nel 2006 fu Penati, insieme al sindaco Moratti, a chiedere al comune di Opera di ospitare provvisoriamente 73 rom (di cui 35 bambini). Dopo l'assedio e l'incendio di quel piccolo campo, adesso è stato eletto sindaco di Opera il leghista rinviato a giudizio per la spedizione punitiva. Mentre si è provveduto al trasferimento del parroco solidale con quegli estranei pericolosi.

La formula lapalissiana secondo cui "la sicurezza non è né di destra né di sinistra" appassisce, si rivela inadeguata nel tumulto delle emozioni che travolge la cultura della convivenza civile. Perfino la politica sembra derogare dal principio giuridico della responsabilità individuale di fronte alla legge. Perché un conto è riconoscere le alte percentuali di devianza riscontrabili all'interno delle comunità rom, che siano di recente immigrazione dalla Romania, oppure residenti da secoli in Italia, o ancora profughe dalla pulizia etnica dei Balcani. Un conto è contrastare gli abusi sull'infanzia, la piaga della misoginia e delle maternità precoci, i clan che boicottano l'inserimento scolastico e lavorativo, la pessima consuetudine degli allacciamenti abusivi alla rete elettrica e idrica.

Altra cosa è riproporre lo stereotipo della colpa collettiva di un popolo, giustificandola sulla base di una presunta indole genetica, etnica. Quando gli speaker dei telegiornali annunciano la nomina di "Commissari per i rom", sarebbe obbligatorio ricordare che simili denominazioni sono bandite nella democrazia italiana dal 1945. Il precetto biblico dell'immedesimazione - "In ogni generazione ciascuno deve considerare se stesso come se fosse uscito dall'Egitto" - dovrebbe suggerirci un esercizio: sostituire mentalmente, nei titoli di giornale, la parola "rom" con la parola "ebrei", o "italiani". Ne deriverebbe una cautela salutare, senza che ciò limiti la necessaria azione preventiva e repressiva.

La categoria "sicurezza" non è neutrale. Ne sa qualcosa il centrosinistra sconfitto alle elezioni, e solo degli ingenui possono credere che se Prodi, Amato o Veltroni avessero cavalcato l'allarme sociale con gli stessi argomenti della destra il risultato sarebbe stato diverso. Qualora il nuovo governo applichi con coerenza la politica di sicurezza annunciata, è prevedibile che nel giro di pochi anni il numero dei detenuti raddoppi, o triplichi in Italia. Scelta legittima, anche se la sua efficacia è discutibile. Quel che resta inaccettabile è il degrado civile, autorizzato o tollerato con l'alibi della volontà popolare. Insopportabili restano in una democrazia provvedimenti contrari al Codice di navigazione - l'obbligo di soccorso alle carrette del mare - o che puniscano la clandestinità sulla base di criteri aleatori di pericolosità sociale.

Da più parti si spiega l'inadeguatezza della sinistra a governare le società occidentali con la sua penitenziale vocazione "buonista". E' un argomento usato di recente da Raffaele Simone nel suo "Mostro Mite" (Garzanti), salvo poi trarne una previsione imbarazzante: la cultura di sinistra col tempo sarebbe destinata a essere inclusa, digerita dalla destra. Discutere un futuro lontano può essere ozioso, ma è utile invece riscontrare l'approdo a scelte comuni là dove meno te l'aspetteresti: per esempio sulla pratica delle ronde a presidio del territorio.

Naturalmente gli assalti di matrice camorristica ai campi rom di Ponticelli non sono la stessa cosa della Guardia nazionale padana. Che a sua volta non va confusa con i volontari di quartiere proposti dai sindaci di sinistra a Bologna e a Savona. Nel capoluogo ligure, per giustificare la proposta, è stata addirittura evocata l'esperienza del 1974, quando squadre antifasciste pattugliarono la città dopo una serie di bombe "nere". Il richiamo ai servizi d'ordine sindacali o di partito è suggestivo, quasi si potesse favorire così un ritorno di partecipazione e militanza che la politica non sa più offrire. Ma è dubbio che nell'Italia del 2008 - afflitta da nuove forme di emarginazione come i lavoratori immigrati senza casa, le bidonvilles fucine di criminalità ma spesso impossibili da cancellare - le ronde possano considerarsi uno strumento di democrazia popolare.

Dobbiamo sperare in una reazione civile agli avvenimenti di questi giorni, prima che i guasti diventino irrimediabili. Già si levano voci critiche ispirate a saggezza, anche nella compagine dei vincitori (Giuseppe Pisanu). Il silenzio, al contrario, confermerebbe solo l'irresponsabilità di una classe dirigente che ha già cavalcato gli stupri in chiave etnica durante la campagna elettorale.

(16 maggio 2008)

venerdì 1 giugno 2007

Il video della BBC sui preti pedofili e le vicende di Rignano Flaminio, 'inquadrate' devotamente e zelantemente da Giuliano Ferrara

Questo articolo di Giuliano Ferrara è da incorniciare, per tempi futuri, quelli del proseguimento del processo per i fatti di Rignano Flaminio, e quelli del sempre possibile ripensamento, o risveglio, di una mente laica momentaneamente devota, anzi, come succede sempre ai neoconvertiti, zelantemente devota.


quote (anonimo sardo @ 1 Jun 2007, 13:49 )
GRANDISSIMA RISPOSTA "PREVENTIVA" DI FERRARA A SANTORO:

Il rogo delle streghe cattoliche
Al nuovo oscurantismo secolarista i porno-pedo-media tracciano la rotta
Certo che esistono preti capaci di abusi sessuali, omosessuali e pedofili. Come esistono laici, in ogni settore della vita privata e della vita civile, capaci di ridurre a strumento il corpo di un altro. La differenza, semmai, sta nel fatto, segnalato da un’invettiva di Francesco Agnoli su queste colonne, che per i cattolici questo abuso è indubitabilmente peccato, mentre per la morale laica è sempre più difficile fissare un confine che divida un amore diverso da un’offesa all’umanità e ai diritti dell’altro, e in particolare del bambino o della bambina. In Olanda, accanto alla legislazione matrimoniale tra le più variegate e libere del mondo, è sorto in nome della libertà un partito che intende riabilitare il concetto e la pratica della pederastia. Nella tradizione greco-pagana e romana, prima del cristianesimo, l’amore e il libero desiderio per i fanciulli e le fanciulle erano d’altra parte uno dei codici poetici e filosofici nobili della vita associata. Ma ora il mondo di Lolita e del marchese De Sade rovescia il proprio libertinismo, sia nella sua versione letteraria alta sia in quella bassa, semplicemente morbosa e brutale, in una caccia alle streghe cattoliche, nel rogo ideologico di un’istituzione, il sacerdozio, che la Riforma protestante e gli spiriti protestanti del mondo moderno rigettano in nome del sacerdozio universale, nel quadro di un attacco illiberale ai sacramenti e alla tradizione della chiesa fondata da Gesù Cristo. Una campagna vergognosa la cui rotta è tracciata invariabilmente dai media pedo-pornografici, con le facce imbellettate e i capelli imbionditi dall’henné a testimoniare il diritto alla generalizzazione, alla diffamazione specifica, all’insinuazione, al delirio morboso che trasforma fatti precisi in fenomeni diffusi e fuori controllo, adombra complicità per ogni dove, punta in alto per attaccare il clero come tale e rimodellare la chiesa dall’interno secondo i dogmi fanatici della cultura secolarista. Primo dogma lo share.
Siamo appena usciti dal Grande Fratello Pedofilo di Rignano Flaminio, non abbiamo ancora elaborato il lutto di un’indagine che ha fatto strame di persone umane e di bambini vessati dalle fobie adulte senza uno straccio di prova, in omaggio al culto morboso dell’antipedofilia militante, ed ecco che l’amore dovuto ai piccoli diventa strumento d’attacco calunnioso in odio ai preti e a quel che significano di diverso, di irriducibile, nel mondo moderno. Laicisti Torquemada da strapazzo, che hanno fatto fuori un cattolico da un incarico pubblico in Europa accusandolo di aver usato la parola peccato, pur ben distinta dalla parola reato, importano in Italia al livello più basso, la programmazione di quell’azienda culturalmente fallita che è la Rai, un banale volantino anticlericale confezionato da quell’azienda civilmente fallita che è la Bbc, tribuna di tutte le calunnie sulla guerra e sulla pace. Buona visione.


*



http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=147226&f=194&st=480
1 Giugno 2007

Video Bbc sui preti pedofili ad "Annozero"

Ieri sera è stato mandato in onda nella trasmissione condotta da Michele Santoro, “Annozero”, il video della Bbc sui preti pedofili.


Dopo le critiche da parte di padre Federico Lombardi, ufficio stampa del Vaticano, che ritiene il documentario ingiusto quando appunta le sue critiche sulle motivazioni di documenti ecclesiali di cui viene svisata la natura e la finalità; e da parte del centrodestra che lo ritiene un processo unilaterale contro la Chiesa e lo definisce un nuovo esempio di tv spazzatura, Michele Santoro si difende dicendo che “ieri sera si è avuta una prova di grande civiltà, Monsignor Fisichella ha dato un segnale che se la politica italiana sapesse raccogliere ci porterebbe in una situazione decisamente più favorevole perché si è confrontato in campo aperto. Ha detto la sua ma ha dimostrato una capacità di ascolto straordinaria anche rispetto a situazioni sconvolgenti".


È chiaro l’attacco alla politica italiana che tende a frenare la libertà dei giornalisti. È una situazione indegna di un Paese civile. Bisogna entrare in una sfera di civiltà che negli altri Paesi, come Inghilterra e Stati Uniti, è normale. Noi ci stiamo abituando ad un bassissimo tasso di libertà. E questo non va per niente bene. È un vero scandalo!


Daniela


http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/politica/rai-cda/commenti-annozero/commenti-annozero.html
e
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=10504&fromplayer=10504&stream=video

ildelfino.ilcannocchiale.it

giovedì 31 maggio 2007

Video BBC sui preti pedofili: in onda questa sera, 31/05/07, su Anno Zero

Annozero, record di ascolti tra le polemiche

http://www.repubblica.it

La trasmissione ha registrato un vero e proprio record di ascolti, è stata seguito da 4.781.000 spettatori con il 21,01% di share.

Si tratta del risultato migliore da quando Santoro, il 14 settembre dello scorso anno, è tornato in tv. La prima puntata di Annozero, dopo oltre quattro anni di assenza di Santoro dal piccolo schermo, fu seguita da 3.794.000 spettatori con uno share del 15,97.


AI: SIR, NON ESISTE NOSTRA NOTA SU VIDEO BBC

http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.990378810

SI TRATTAVA DELLA PRESA DI POSIZIONE DI FRANCO MUGERLI


Citta' del Vaticano, 31 mag. - (Adnkronos) - Il Sir, l'agenzia stampa dei vescovi italiani, ha smentito ufficialmente questo pomeriggio di aver diffuso nella mattinata di oggi una nota nella quale esprimeva il giudizio di sciacallaggio giornalistico a proposito del video della Bbc ''Sex crime and Vatican''.



ADN Kronos - 1 ora, 9 minuti fa

Roma, 31 mag . (Adnkronos) - Il filosofo Gianni Vattimo, docente all'Universita' di Torino ed ex europarlamentare DS, e il professor Alessandro Meluzzi, psichiatra, teologo, terziario carmelitano e prossimo diacono, oltreche' ex parlamentare di Forza Italia e dell'Udeur, saranno i protagonisti di ''Confronti'', il programma condotto da Gigi Moncalvo in onda su Raidue domani alle 23.30. L'intera puntata sara' dedicata alle reazioni, ai commenti e alle polemiche sul documentario della BBC Sex Crimes and the Vatican, la vicenda legata al programma ''Anno Zero'' di Michele Santoro, e sugli interrogativi suscitati dal filmato a otto mesi dalla prima messa in onda (1 ottobre 2006). Nel corso del programma verra' ospitata l'opinione di Vittorio Sgarbi il quale, tra l'altro, rispondera' alle critiche di Corrado Augias formulate su La Repubblica.

Chiarita la questione aperta dal pronunciamento del Tar Lazio
che aveva sospeso l'efficacia di un'ordinanza ministeriale in materia"
Il Consiglio di Stato dà ragione a Fioroni
La religione porterà crediti per la maturità
di SALVO INTRAVAIA

Video BBC sui preti pedofili: 'il pubblico servizio, assicuri una corretta informazione, la tutela dei diritti dei minori' ...


Spaccatura sulla trasmissione dedicata al tema dei preti pedofili
Cda Rai diviso sulla puntata di Anno Zero
Un documento, votato dai soli consiglieri della Cdl, sottolinea «l’esclusiva responsabilità del Direttore Generale»

http://www.corriere.it

ROMA - Finale burrascoso per il Cda della Rai. Terreno dell'ennesimo scontro la puntata di Anno zero sui preti pedofili, prevista per giovedì sera. I cinque consiglieri del centrodestra, rimasti soli in consiglio, hanno approvato un documento in cui si sottolinea «l’esclusiva responsabilità del Direttore Generale in merito alla corretta gestione della trasmissione, da lui autorizzata e lo impegna, nell’ambito ed in coerenza con i suoi poteri e responsabilità sopra richiamati, di vigilare affinché la trasmissione in questione risponda alle esigenze del pubblico servizio, assicuri una corretta informazione, la tutela dei diritti dei minori, il più rigoroso rispetto delle leggi nonché di tutte le diverse idee e sensibilità». Alla votazione - spiega una nota di Viale Mazzini - non hanno preso parte il Presidente Claudio Petruccioli e i Consiglieri Curzi, Rognoni e Rizzo Nervo, che avevano abbandonato la seduta.
30 maggio 2007



ROMA - Dopo le polemiche - dentro e fuori da Viale Mazzini - stasera Annozero, il programma di Michele Santoro in onda su Raidue in prima serata, dedicherà la puntata a Sex crimes and the Vatican, l'inchiesta della Bbc sui crimini sessuali commessi da religiosi trasmessa dall'emittente britannica lo scorso ottobre.

Ospiti della puntata - messa a punto, si sottolinea dalla redazione di Santoro, informando minuto per minuto la direzione generale - saranno monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense; don Fortunato Di Noto dell'Associazione Meter, che da anni lotta contro il fenomeno della pedofilia su Internet; il matematico Piergiorgio Odifreddi, autore di Perché non possiamo essere cristiani; il giornalista Colm O'Gorman, che ha firmato l'inchiesta.
Questo e' la Politica Medioevale del Vaticano
che censura,terrorizza ed alla fine ottiene solo odio e paura, da tutti!
http://video.google.it/videoplay?doci...

http://www.youtube.com/watch?v=HwY1Juhz6mM
A poche ore dalla messa in onda del reportage della Bbc sui preti e la pedofilia duro attacco della Sir, l'agenzia della Cei...

"Noi - spiega ancora Mugerli - non abbiamo paura della verità. Riteniamo la pedofilia un grave crimine contro l'umanità e la Chiesa. Ma facciamo nostro quanto richiamato da papa Giovanni Paolo II ai vescovi americani: 'pur riconoscendo il diritto alla dovuta libertà d'informazione, non bisogna consentire che il male morale divenga occasione di sensazionalismo'. In questo modo non si aiuta la ricerca della verità, ma al contrario si contribuisce alla perdita del senso morale della società".

giovedì 24 maggio 2007

Il video della BBC sui preti pedofili, da Santoro, su RAI2, andrà in onda o no?

Il quesito se lo pongono anche i numerosi partecipanti al forum di Anno Zero

http://www.forum.rai.it/index.php?showforum=194

mentre un video di anticipazione e parziale discussione è visibile qui

Diretta web del 22 maggio 2007




http://www.annozero.rai.it/annozero/generazionezero/...

Intanto si sta scatenando un furibondo fuoco di sbarramento contro Santoro e il suo programma: per negare fondamento al documentario della BBC che denuncia i colpevoli e programmati silenzi sul tema dei preti pedofili da parte delle gerarchie cattoliche, il tentativo palese di chi vuole impedirne la messa in onda è quello di ottenere proprio quello scopo - il perdurare dei colpevoli e programmati silenzi, andando a colpire e infangare Santoro e chi come lui ritiene giustamente di andare in senso opposto, anche a vantaggio del mondo cattolico, che quelle colpe non si merita, e neppure quelle gerarchie.

Per tenere d'occhio quel che si sta scatenando, vale Google News:

http://news.google.com/news?hl=it&ned=&q=Santoro&btnG=Cerca+nelle+notizie

mercoledì 23 maggio 2007

Anno Zero, 20 Marzo 2007. Marco Travaglio: Andreotti e la pedofilia nel clero vaticano

Marco Travaglio: Andreotti e la pedofilia nel clero vaticano

http://www.youtube.com/watch?v=Vh0Zj_e95ME

Added: March 20, 2007
From: freeguerrillaradio



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dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/

Lei, senatore Andreotti, lamenta che oggi gli omosessuali dilagano, ma forse non sa che sono sempre esistiti. Lo sapeva che i papi, anche Ratzinger ma anche i precedenti, vengono eletti regolarmente sotto le volte affrescate della Sistina, affrescate da un signore che era notoriamente omosessuale come Michelangelo? Lei con quella pessima battuta sul cinemino associa l'omosessualità alla pedofilia, ma la stragrande maggioranza dei gay non sono affatto pedofili, e ci sono tanti pedofili tra gli eterosessuali, e anche fra i preti. Nel 2002 il Boston Globe ha vinto il premio Pulitzer per lo scoop sulle migliaia di casi di pedofilia nel clero coperte dalle gerarchie ecclesiastiche. Frank Keating, che era governatore dell'Oklahoma e poi è stato nominato capo della commissione laica di indagine sull'operato dei vescovi americani in quel frangente, ha paragonato il clero omertoso ai boss mafiosi. Secondo il Dallas Morning News, 2/3 dei vescovi americani (111 su 178) hanno permesso a preti pedofili di continuare a lavorare pur sapendo di che cosa erano accusati, e tra questi c'erano 8 cardinali e 40 vescovi. 7 vescovi sono stati indagati dalla magistratura e molti si sono dimessi. Per esempio l'arcivescovo di Lexington in Kentucky accusato di molestie da un ex chierichetto; l'ausiliario di New York che ha confessato rapporti con donne; e poi il più celebre, il cardinale di Boston, Bernard Law, che ha confessato di avere protetto per vent'anni i sacerdoti pedofili, compresi i rei confessi, poi ne ha cacciati 200.
dal sito anti pedofilia
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